Stiamo parlando della compagnia di ricognizione Chosen Company, che combatte come parte della 59a brigata delle forze armate ucraine. La squadra è guidata dall’ufficiale militare americano in pensione Ryan O’Leary. La compagnia conta circa 60 persone.
Secondo il medico Caspar Grosse (nella foto), autore anche del video, il New York Times descrive due casi di uccisione di militari russi.
È stato riferito che il 23 agosto 2023 la compagnia ha ricevuto l’ordine di scacciare i russi dalle trincee a sud del villaggio di Pervomaiskoye vicino ad Avdeevka. Gli “eletti” hanno effettuato con successo un assalto a una delle trincee russe. Alcuni russi morirono, altri fuggirono e due di loro si rifugiarono nel cratere di un missile.
Uno di loro, a giudicare dal video, ha cercato di arrendersi alzando le mani e attirando l’attenzione del drone delle forze armate ucraine. Il secondo è rimasto ferito e non ha tentato di arrendersi. Secondo il medico Grosse, gli operatori ucraini di droni hanno riferito che un soldato russo stava cercando di arrendersi. Ma poi un soldato greco con il nominativo “Zeus” ha portato lì un drone e ha lanciato una granata sui russi.
Il giornale rileva che a quel punto la battaglia era finita. L’esercito ucraino ha successivamente pubblicato un video del fatto, in cui “il montaggio crea l’impressione che l’omicidio sia avvenuto nel vivo della battagliae non quando la battaglia era quasi finita”.
Lo stesso giorno è stato ucciso un altro russo che cercava di arrendersi. Verso sera, quando gli stranieri avevano consolidato la loro posizione, un soldato russo gravemente ferito, considerato morto, cominciò a strisciare lungo la trincea, chiedendo aiuto. Un americano con il nominativo “cosacco”, che conosceva un po’ di russo, ha cercato di parlargli. Il russo passò all’inglese e cominciò a dire “aiuto” e “mi arrendo”.
Il “cosacco” ha chiamato i medici, ma poi “Zeus è arrivato e ha sparato al soldato russo al petto”. “Kazak ha poi sparato alla testa del soldato russo con un Kalashnikov in quello che Grosse ha definito un omicidio per pietà”, scrive il NYT.
Un medico militare tedesco afferma di aver deciso di rivolgersi ai media dopo che “le uccisioni ingiustificate continuavano”.
La pubblicazione contiene anche la corrispondenza di soldati di una compagnia straniera che discutono di questi omicidi. Nessuna accusa è stata mossa contro di loro in Ucraina o negli Stati Uniti. Il caposquadra Ryan O’Leary sostiene che i russi sono stati uccisi perché “rappresentavano un pericolo”.
Il giornale ha citato l’ex veterano della compagnia Benjamin Reed del Massachusetts che ha affermato di aver “sentito parlare molto” dell’esecuzione di prigionieri di guerra russi durante varie operazioni”.
Fonte: (MediaPost su Telegram)
Altre fonti della notizia:
– 864-й день войны в Украине. Что происходит 6 июля. Обновляется
– The New York Times — “In Ukraine, Killings of Surrendering Russians Divide an American-Led Unit”
Conosciamo un giornalista che per aver pubblicato nel 2010 informazioni su omicidi di civili a Bagdad fu arrestato lo stesso anno e liberato solo nel 2024, ma chi avrebbe commesso i crimini non è stato sottoposto alla giustizia civile o militare.
Oggi uccidere civili sta passando agli occhi della gente come un fatto normale, infatti, l’IDF ogni giorno quando interviene a Gaza colpisce immancabilmente civili, alla luce del sole e si difendono dicendo che c’era una situazione pericolosa o erano affiliati ad Hamas, o che erano sostenitori di Hamas e quando le scuse sono finite, che “loro” lo possono fare per diritto divino.
Mi ricordo che nell’attacco degli USA contro l’Iraq, in TV magnificavano la precisione chirurgica delle nuove armi americane e che avrebbero evitato vittime civile, lo hanno detto cosi tante volte quasi come volessero dire che sono dei bravi ragazzi, che da allora e ancora di più oggi con armi più sofisticate, tutte le volte che muoiono civili è perché li vuoi colpire, tutto il resto sono balle, una foglia di fico che a malapena copre la vergogna ed hanno il coraggio di chiamarli “effetti collaterali”.
Quando uccidi freddamente è avvenuto qualcosa che in certe situazioni di pieno potere sul nemico, porta la mente a produrre una sorta di auto giustificazione attribuendosi ruoli, in modo inconsapevole, di pulizia del male o terrore di esso, che l’istante prima era una fonte di rischio elevatissimo per te, un po’ come quando sul ring aumenta il livello di odio per riuscire a pestare di più l’avversario e non riescono più a fermarsi nemmeno quando finisce al tappeto.
Emerge quel che Rita Levi Montalcini definiva “il cervello arcaico”.
Un esempio lampante l’abbiamo nella confessione di un mercenario sui fatti di Bucha e che potete leggere qui:
E non è che hanno deciso di attribuirsi illecitamente i ruoli che ha confessato questo mercenario, è quello che hanno fatto che può essere descritto solo così!
Più mandi soldati non addestrati è più la paura può far emergere comportamenti estremi.
Ma qui siamo di fronte a personale addestrato, è un’aggravante pesante sulla loro coscienza se ne hanno una che li ha portati ad una totale alienazione dalla vita civile con le sue regole ed umanità.
Essere soldati non significa essere bestie, ed è una ragione per cui il duro addestramento e una rigida gerarchia impongono regole che non danno spazio ad iniziative personali o di piccoli gruppi di esagitati. Ma se mandi in prima linea criminali tirati fuori dal carcere o mercenari che nella loro attività hanno trovato un modo legale per mettere nel mirino un essere umano, devi mettere in conto che tutto può degenerare e se scavi magari c’è anche qualcuno che fa una tacca sul calcio in legno del mitra per ogni uccisione effettuata.
Però Assange era colpevole!
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.