L’ISIS è un’organizzazione terroristica paramilitare che è arrivata in Ucraina.

Attacco ISIS in un penitenziario russo.
Attacco ISIS in un penitenziario russo.
L’ISIS è riuscita mescolarsi tra i mercenari stranieri giunti in Ucraina e presto vedremo anche operazioni inverse, cioè terroristi ucraini in Siria.
2–3 minuti

L’ISIS ha avuto un ruolo nell’accensione dei più gravi conflitti dell’ultimo ventennio. Sono cani sciolti sempre presenti ovunque vi sia casualmente un interesse USA da difendere.

Nel conflitto in Siria l’esercito USA paracadutava casse di armi e una volta giunti a terra erano quelli dell’ISIS a recuperarle.

Aleppo (Siria), fu liberata dalla presenza dell’ISIS grazie ai russi che li hanno sterminati.

I terroristi rimasti in Siria orientale, ancora oggi rubano il greggio e lo portano o a Bagdad con destinazione USA o in Turchia dove hanno accordi commerciali con il figlio di Erdogan e il percorso che le cisterne devono fare, oggi è più sicuro.

I collegamenti tra ISIS e USA appaiono anche nella pagina Wiki dedicata.

Per quanto riguarda l’Ucraina non si farebbe fatica a credere che siano anche lì a combattere per Kiev ma un episodio recente ce lo conferma in modo incontrovertibile.

Il 16 Giugno 2024 sei terroristi dell’ISIS detenuti nella struttura penitenziaria SIZO1 a Rostov sul Don hanno preso in ostaggio due agenti della struttura minacciando di ucciderli se le autorità russe non gli avrebbero fornito un automobile, le armi e un corridoio libero fino all’Ucraina, dove i terroristi avrebbero dovuto riunirsi con i loro compagni che prestano servizio nell’esercito ucraino.

Dopo circa tre ore di trattative, le forze speciali russe hanno ucciso tutti i terroristi (due sono stati uccisi mentre erano già ammanettati) e hanno liberato gli ostaggi, tutti incolumi. Le autorità russe così hanno lanciato un messaggio ai terroristi e ai loro padroni della CIA: la Russia non si farà intimorire da queste azioni e la risposta sarà durissima.

Le autorità russe hanno fatto sapere che sono state eseguite le irruzioni nelle case dei famigliari dei terroristi uccisi, per indagare sul possibile loro coinvolgimento a questo tentativo di attentato.

Fonte: Nicola Lillin

È già tanto che fossero finiti in carcere vivi. La delazione fatta da questi componenti dell’ISIS potrebbe rispondere parzialmente alla domanda su dove finiscono tutte le armi inviate in Ucraina. Ora possiamo dire che oltre ad armare la criminalità organizzata a livello internazionale, c’è anche Hamas ed ora per certo anche l’ISIS che avrà avuto una via preferenziale per ogni futura esigenza, infatti gli americani si sono scandalizzati su dove sono finiti i soldi per fare le trincee, non le armi.

Ed ora aspettiamoci che ci avvisino o allarmino per timore di attentati in UE a cui daranno la colpa dopo 20 minuti ai russi grazie alle prove raccolte sul campo… certo, mentre su Ustica dopo 40 anni non hanno ancora un responsabile da portare in giudizio in un tribunale.

Non accadrà, in ogni caso solo se per gli USA c’è un particolare interesse a convogliare emotivamente gli europei contro la Russia e giustificare a quel punto l’invio di truppe senza che il popolo protesti.

Personalmente non credo che noi europei caschiamo dentro ad una trappola simile dopo che l’hanno fatta più volte e tutte con il medesimo schema:

  • avvisi inascoltati
  • gravità dell’attentato
  • uccisione sul posto dei responsabili (così non possono parlare)
  • rinvenimento casuale di documenti che dimostrano la paternità dell’attentato

Come conseguenza sarà considerato un attacco ad un paese sovrano appartenente alla NATO.

Serve altro?


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