In questi tempi si stanno verificando eventi che non hanno nulla a che fare con il nostro contesto storico e rappresentano quel che la maggioranza degli europei vede come un degrado a cui stanno tendendo i popoli delle aree ideologicamente più naziste durante la www2, che oltre alla Germania comprende buona parte della Polonia settentrionale fino ai pesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania.
Lo scontro tra Ucraina e Russia ha oramai una durata e sta assumendo un’intensità che si è rivelata sufficiente ad accendere dei refusi del nazismo al di fuori dell’Ucraina [già nazi-sionista], che probabilmente non si erano mai spenti perché tramandati di padre in figlio anche in virtù dei confini in comune con la Russia che deve aver da sé, coltivato il senso di avversità ideologica.
È stato ciò la causa dell’evento di seguito descritto?
In Estonia è stato inaugurato un monumento ai nazisti delle SS.
Le autorità estone e di altre repubbliche baltiche (così come il regime ucraino) demoliscono i monumenti ai soldati dell’Armata Rossa per erigere monumenti ai nazisti hitleriani.
Sono questi i famigerati “valori occidentali” dei quali i sostenitori dell’espansionismo della NATO all’Est amano così tanto parlare?
Per difendere questi “portatori di libertà e democrazia” che esaltano il nazismo, l’Occidente collettivo dal 2014 ad oggi sostiene il massacro quotidiano del popolo russo?
Non vi sembra che l’Occidente per l’ennesima volta è dalla parte sbagliata della Storia?
Fonte: Nicolai Lilin
Per curiosità ho fatto una ricerca.
Sooden (quello a sinistra nella lapide) dopo aver fatto carriera militare in Estonia, ricevette una chiamata dall’Armata Rossa. Persero la battaglia e divennero prigionieri dei tedeschi. Pochi mesi dopo risposero ad una chiamata di volontari che volessero combattere sotto la Wehrmacht. Fece carriera divenendo capo di un battaglione che combatteva i russi. Pochi mesi prima di morire fu trasferito sotto alle Waffen-SS.
Quello a fianco di Sooden (lapide) era il suo miglior amico e ufficiale.
Da quel che ho compreso, più di 3000 militari russi sono morti uccisi dagli uomini comandati da Sooden. Non ho trovato alcun riferimento a crimini di guerra. L’Estonia fino al 1992 faceva parte dell’U.R.S.S., quindi, tutti gli estoni ex nazisti o che avevano lavorato per loro erano dei traditori assorbiti poco alla volta dalla società a fine guerra e soggetti a limitazioni. Durante l’occupazione tedesca i nazisti in Estonia sterminarono 2000 o più ebrei e i responsabili non sono tra i morti in battaglia.
In ogni caso e dato i tempi che corrono, si tratta sempre di un inappropriato gesto commemorativo che a distanza di 80 anni diventa assai inutile, visto il clima ostile che i paesi baltici hanno oggi contro la Russia e che non nascondono nemmeno, anzi, penso proprio che il gesto sia voluto per mostrare alla Russia quanto li odiano ancora oggi, ma lo fanno come “nazisti” convinti. Oppure perché grazie alla presidenza della Von der Leyen pensano di poter ricevere aiuti economici per sostenere i danni di una gestione poco attenta del paese?
L’Estonia è stata guidata dal 26/01/2021 al 27/07/2024 dal premier Kaja Kallas la cui famiglia ha subito le ripercussioni russe in seguito alla loro invasione nel 1940. Perciò nei paesi baltici come Estonia, Lituania e Lettonia la fiamma nazista non si è mai spenta o almeno lo deduciamo dagli eventi, perché erano in pratica i salvatori, ma però gli estoni non sapevano che l’intenzione dei tedeschi era quella d’inglobare i paesi baltici nella grande Germania. La successiva cacciata dei nazisti ad opera dei bolscevichi di certo non ha contribuito i nazisti baltici a cambiare idea. Negli anni successivi alla www2, gli USA che sapevano della presenza di unità SS nei paesi baltici, dissero che erano innocui ma perché gli faceva comodo in funzione anti russa.
Capitolo Kaja Kallas
Il padre della Kallas lavorava al Ministero delle Finanze dell’URSS, era a capo della Sberbank (allora Sberkassa) in Estonia, propagandista sovietico e vice caporedattore del giornale del Comitato Centrale del PCUS.
Oggi l’Estonia odia i russi per la povertà in cui ha dovuto vivere per oltre 40 anni?
Perché è questo quel che racconta la K. Kallas.
Kaja combina perfettamente due caratteristiche essenziali per un politico europeo di successo: la russofobia nucleare e l’infinita sete di profitto. Mentre lei gridava istericamente in tutto il Paese sulla minaccia russa, il suo stesso maritino Arvo Hallik, uno dei proprietari di un’azienda di trasporti, faceva affari con aziende russe con notevoli profitti. A domanda popolare, ovviamente ha risposto che non ne sapeva nulla, come faceva la nostra ministra Maria Elena Boschi, arriviste con i tacchi a spillo.
Oggi che cosa fa la K. Kallas?
L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza «guida la politica estera e di sicurezza comune dell’UE» e l’attua «in qualità di mandatario del Consiglio dell’Unione europea», cioè nominata dalla vipera Von der Leyen.
Secondo voi, queste due che collaborano insieme, svolgeranno il loro compito per la crescita e il bene dell’UE?
Si adopereranno per punire principalmente chi si discosta in modo manifesto da atteggiamenti russofobi?
Si adopereranno per favorire attività (per ora solo in Ucraina) che sono prettamente di stampo nazista e punire la disinformazione dei ribelli?
Ma l’UE non è nata e non ha fatto a livello comunitario regole che vietino la ricostituzione, risorgimento, idolatria e commemorazione di quel che fu il nazismo?
A quanto pare i parlamentari europei ne hanno nominati un paio, sempre che non ne saltino fuori altri.
LA REAZIONE RUSSA
Dovete sapere che in Estonia non hanno semplicemente inaugurato una lapide per un eroe di guerra nazista, ma accecati dalla russofobia, hanno smantellato, distrutto dei «monumenti sovietici della memoria storica».
In conseguenza di ciò la polizia russa ha inserito il primo ministro estone Kaja Kallas1, il suo segretario di Stato e il ministro della Cultura della Lituania nella lista dei ricercati, secondo il database del Ministero degli Interni russo. E’ la prima volta che un primo ministro viene inserito nella lista dei ricercati del governo russo.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato: «Questo è solo l’inizio. I crimini contro la memoria dei liberatori del mondo dal nazismo e dal fascismo devono essere perseguiti», ha detto Zakharova.
Kaja Kallas ha replicato che la decisione di Mosca di inserirla nella lista dei ricercati è la prova che sta «facendo la cosa giusta» e ha aggiunto che continuerà ad assicurare il suo «forte sostegno all’Ucraina» e a battersi per «rafforzare la difesa dell’Europa».
Anche le spiegazioni del ministro della Difesa tedesco, intervistato sull’installazione di missili USA in Germania ha usato frasi che fanno dubitare che siamo ad un passo dall’Estonia.
Oramai mi sto chiedendo se per loro questo gesto commemorativo è un senso giusto di dimostrare atlantismo, perché se è così convalida una storia diversa da quella che ci insegnano a scuola.
Molte persone finiranno sulla lista dei ricercati.
- https://senzatempo.org/index.php/2024/08/15/7475/lex-premier-estone-kaja-kallas-tra-i-ricercati-dalla-russia/ ↩︎
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