La BRIGATA BIANCANEVE

Piastrina di ragazza del 2006
Piastrina di ragazza del 2006
Sembra il titolo di un gruppo artistico, invece è reale.
4–5 minuti

La foto mostra una piastrina, quello di una ragazza Ucraina, potete vedere la data di nascita, il gruppo sanguigno, la data di arruolamento.

Arruolata a 16 anni, morta prima di compierne 18. Ha resistito nonostante l’inesperienza 19 mesi al fronte, fino a quando un ufficiale russo non trova la sua piastrina tra i corpi dei deceduti. Non c’è dubbio che occorre levarsi tanto di cappello per chi riesce in un’impresa simile.

La ragazza è stata trovata quando i militari russi stavano filmando i morti all’interno del villaggio di Krasnye a ovest di Artemovsk la scorsa settimana.

A Kiev stanno pensando di fare una brigata con solo minorenni donne, l’hanno chiamata, appunto, “Brigata Biancaneve“.

Una delle brigate delle Forze Armate dell’Ucraina recluta ragazze dai 16 anni nel battaglione femminile “Biancaneve”

https://it.topwar.ru/237461-odna-iz-brigad-vsu-nabiraet-devushek-ot-16-let-v-zhenskij-batalon-belosnezhek.html

A Kiev sono delle carogne, ma tutte queste vite giovani, gridano ad alta voce il diritto alla vita sopravvivendo agli ordini usando il loro istinto in percentuali molto superiori ai soldati senior, ma la Brigata Biancaneve ha dalla sua la possibilità di rendere, forse, indeciso più di un soldato nemico.

A parte le finezze filosofiche, a quell’età senti prima di tutti il ronzio di un drone elettrico, da quale direzione proviene, ed altro, molto prima di un soldato senior da 30 anni in su. Saranno molto utili.

Fino a quando?

Per quanto tempo?

Quando da remoto un soldato manovra un drone e tramite gli infrarossi vede sagome grandi pochi pixel che si muovono, questi non hanno sesso e ne età, sono soltanto soldati nemici. La guerra moderna assomiglia sempre più ad un video games e manco ti rendi conto di quel che fai, anzi, non sei tenuto a considerarlo.

Al contrario nei film fanno vedere che l’operatore si accorge all’ultimo secondo di bambini allora aspetta, poi arriva il superiore che gli ordina di procedere… tutte balle! Non usano missili pilotati da satelliti con visione al suolo dettagliata, ma roba economica nata solo per arrivare sull’obiettivo e fare danni.

Per le donne che si nascondono e riescono ad evitare l’arruolamento, la vita non è facile, il loro status più debole necessita di protezione per non essere soggette a ricatti e vari tipi di schiavitù.

Guerra in Ucraina: proteggere le donne e le ragazze

Dichiarazione della Segretaria generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić in vista della Giornata internazionale della donna, celebrata l’8 marzo
Guerra in Ucraina: proteggere le donne e le ragazze

“Mentre continuiamo ad assistere agli orrori della guerra in Ucraina, esorto a raggiungere un accordo su corridoi umanitari praticabili, essenziali per consentire il passaggio sicuro di migliaia di sfollati che fuggono dalla morte e dalla distruzione, molti dei quali sono donne e bambini.

Con oltre 1,7 milioni di rifugiati in transito verso paesi vicini, rivolgo un elogio alla sincera solidarietà dei nostri Stati membri, tra cui in particolar modo la Polonia, che forniscono ai rifugiati l’assistenza necessaria.

Ci confrontiamo con la triste realtà che la guerra è sempre associata a forme distinte di volenza contro le donne e le ragazze. Nel tentativo di fuggire dai conflitti, le donne e le ragazze diventano sempre più vulnerabili, minacciate da violenza, aggressione sessuale e stupro. Le donne e le ragazze che fuggono dal conflitto necessitano di un’assistenza e di una protezione specifiche.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) integra la Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati del 1951 e richiede ai suoi 35 Stati contraenti di sviluppare procedure di accoglienza e servizi di assistenza per i richiedenti asilo, che tengano conto delle specificità di genere. Il processo di ratifica della Convenzione di Istanbul deve continuare senza indugio.

Il Consiglio d’Europa esprime piena solidarietà al popolo ucraino che si confronta con continui spargimenti di sangue e sofferenze di civili innocenti, tra cui donne e bambini. Chiedo ancora una volta alla Federazione russa di porre fine alla sua aggressione e di riprendere il percorso della diplomazia.”

Segretaria generale Strasburgo 7 marzo 2022

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2022-03-07T04:00:00

Fonte: https://www.coe.int/it/web/portal/-/war-in-ukraine-protecting-women-and-girls

Sembra che qualcuno se ne sia accorto e ricordato come funziona una guerra, ma l’art. risulta essere troppo vecchio, oppure realizzato troppo in anticipo perché dopo qualche anno con l’Ucraina in stato di guerra, le leggi diventano leggi di guerra, cioè si salvi chi può, ma non si sarebbe mai pensato che un presidente avrebbe consentito le “BRIGATE BIANCANEVE”. Significa che il paese non ha più risorse da mandare a farsi uccidere, o sono morte al fronte, ferite o fuggite. La mobilitazione oggi manda al fronte delle adolescenti, il futuro della nazione Ucraina non è più importante della guerra.

La lettera da Strasburgo per quanto corretta e dovuta, non poteva immaginare che in effetti la via diplomatica era stata immediatamente percorsa e l’unico negoziato di pace reale che vide una firma fu fatto a Istambul proprio a marzo del 2022. Era lo scopo di Putin, spaventare con l'”operazione speciale” (e qui in molti non hanno compreso il perché di questo nome) per ottenere la firma di un accordo di pace che levasse di torno il rischio di avere truppe NATO a ridosso del confine e lo sfruttamento del Donbas come area di conflitto.


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