Quali sono le curiosità sull’informatica che nessuno conosce?

Meccanismo di Antichitera
Meccanismo di Antichitera
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Il primo apparecchio di calcolo della posizione di alcuni corpi celesti del sistema solare a noi molto noti, era possibile determinarlo con un dispositivo denominato “Meccanismo di Antichitera”.

Il meccanismo risultò essere un antichissimo calcolatore per il calendario solare e lunare, le cui ruote dentate potevano riprodurre un rapporto vicino a quello necessario per ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole (la Luna compie 254 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari).

L’estrema complessità del congegno era inoltre dovuta al fatto che tale rapporto era riprodotto con l’utilizzo di una ventina di ruote dentate e di un differenziale, un meccanismo che permetteva di ottenere una rotazione a velocità pari alla somma o alla differenza di due rotazioni date. Il suo scopo era quello di mostrare, oltre ai mesi lunari siderali, anche le lunazioni, ottenute dalla sottrazione del moto solare al moto lunare siderale. Sulla base della sua ricerca, Price concluse che, contrariamente a quanto si era fino ad allora creduto, nella Grecia del II secolo a.C. esisteva effettivamente una tradizione di altissima tecnologia.

Fonte: Wikipedia

Cicerone citava l’esistenza di altri calcolatori con i quali determinare la posizione dei 5 pianeti allora conosciuti.

Si attribuisce la costruzione dei primi esemplari a circa 300 a.C., ma ovviamente come potete immaginare, non si fa di punto in bianco un oggetto simile, doveva esistere una opportuna tecnologia metallurgica, la possibilità di lavorare metalli adeguatamente anche se era ottone, nonché delle opportune conoscenze astronomiche supportate da elaborati calcoli previsionali. Personalmente ritengo che sia un oggetto nato molto prima, i Sumeri ad esempio (ma anche Assiri e Ittiti), avevano bisogno di conoscere esattamente la cadenza delle fasi lunari e delle stagioni per l’agricoltura e per i giorni di mercato, ed evoluti come lo erano solo loro avevano anche superato il baratto, i commercianti avevano un documento di credito, ma questa è un’altra faccenda, ma di sicuro sapevano quando era passato un anno esatto per andare a riscuotere. Quindi cosa c’era di meglio di un calcolatore meccanico come la Macchina di Antichitera, in possesso del regnante, conservato e aggiornato continuamente dagli uomini di scienza dell’epoca? Forse esagero, ma ricordate che la cultura ellenista è un frutto di quella che l’ha preceduta.

Teoricamente era più facile fare un orologio con i grossi meccanismi tipo quello installato sul Big-Ben a Londra e inaugurato nel 1859, anzi al confronto appare grezzo.

Nel Meccanismo di Antichitera c’è anche un differenziale meccanico, che in epoche più recenti è un’invenzione dell’inglese James STARLEY, del 1871. Invenzione necessaria per non avere problemi di trazione sulle ruote motrici di un veicolo mentre sterza, era impellente e fondamentale trovare una soluzione simile. Invece nel 300 a.C. non serviva certo per la mobilità o a risolvere problemi primari senza i quali si sentivano bloccati, non erano spinti dal desiderio di progresso e conquista, nessuno faceva loro pressione, non erano in concorrenza con alcuno, semplicemente erano bravi, molto più bravi.


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