Come fai a tener fede ai propositi salutisti per l’anno nuovo?

4–6 minuti

La domanda del titolo suggerisce che ottemperare al proposito salutista sia un sacrificio, ne più ne meno di una dieta, la quale per l’appunto richiede di modificare seduta stante le tue abitudini alimentari.

Io ho bandito la parola “dieta” e tutto quello che vi è associato perché suppone un periodo controllato forzando le tue abitudini a cui ne segue un’altro di durata illimitata che ne è privo.

Il mio approccio è completamente diverso, non modifico la mia dieta per compiacermi di un risultato estetico, ma per eliminare piccoli problemi spesso imputati all’età e prevenirne il sorgere di altri. Una questione di sicurezza applicata per evitare un attacco alla mia salute da cibi non idonei.
Il cibo che può contenere additivi ritenuti pericolosi, possono avere residui di antibiotici usati negli allevamenti, quattro o cinque prodotti (bianchi) possono generare intolleranze, infiammazioni, … altri sono ritenuti cancerogeni, alcuni additivi pericolosi sono proibiti all’estero ma non in Italia, … VUOI TU AMMALARTI E MORIRE SOFFRENDO ANCHE A CAUSA DEI FARMACI CHE DOVRAI PRENDERE?
Tiè !!!!!!! A volte faccio anche il gesto dell’ombrello, … aiuta, aiuta, credetemi.
IO NON MI VOGLIO AMMALARE A CAUSA DI QUELLO CHE INTRODUCO NELLA MIA BOCCA, QUESTO VOGLIO, ASSOLUTAMENTE!

Dopo di che inizio a valutare cosa conosco dell’alimentazione, inizio a riprogettare la mia colazione, è giusto o è sbagliato quello che fanno tutti.
Il caffè preso per “svegliarsi”, è una boiata (vorrei usare termini più dirompenti) pazzesca, intanto vai a letto prima per sincronizzare meglio il tuo orologio biologico, secondo: al mattino l’acidità nello stomaco è al massimo e un caffè non fa altro che aumentarla, terzo: se prendo una brioche e incamero una buona lista di additivi, glutine, se è farcita c’è un extra di zucchero e altri additivi.

Prendere un bicchiere di latte caldo con zucchero di canna? Pensi di salvarti perché hai usato lo zucchero di canna?

Sbagliato anche questo, dopo lo slattamento si continua a bere latte per il calcio e le sue proteine nonostante non abbiamo la piena capacità di processare una di esse, che il calcio si assorbe solo se la quantità di fosforo è meno della metà, per non dimenticare che molte ricerche individuano decine di sostanze che non dovrebbero essere presenti nel latte di mucca, lo zucchero è raffinato e poi dovremmo imparare ad assumerlo solo con la frutta e il sale con le verdure.

Il primo candidato a sostituire la classica colazione è stato il latte di riso, oppure di soia o di mandorle, tutto sempre bio, lo propongono anche con l’aggiunta di calcio, perché erroneamente si pensa che il latte serva a questo, di B2 e B12, quest’ultima potrebbe essere necessaria ad un vegano dopo qualche anno.

Faccio la scelta informandomi accuratamente sulle proprietà del nuovo prodotto che ho scelto, documentandomi possibilmente da più fonti ed evitando di prendere per buoni i commenti lasciati dai visitatori sui blog o social, fino a che non sono preparato a capire se sono giusti o no.
Di ogni prodotto acquistato, leggo sempre ogni parola o immagine sulla confezione, tutto, e niente deve rimanere incompreso, magari ti era sfuggito qualcosa che non ti piace o non va bene, e la prossima volta cerchi di non cascarci.
Poi alterno i sostitutivi del latte, a volte prendo anche bevanda di avena, farro, sempre bio e sempre senza additivi, ma se una volta all’anno ne prendi uno con aggiunta di Calcio, B2 e B12 non succede nulla, li assorbi senza problemi, ma meglio prenderli da cibi che naturalmente li contengono, altrimenti equivale a prendere un integratore, che solitamente se ti viene prescritto è perché ti alimenti male.

È un lavoro da certosino, lo capisco, ma ricordatevi sempre la parola SICUREZZA più sopra citata, e che i passaggi che ho fatto mi hanno dato consapevolezza, so perché lo voglio fare, so cosa mangio (più di prima di sicuro), so il perché di una scelta e predispongo alternative per dare all’organismo, per quanto mi è possibile, una cerchia completa di nutrienti. La frase precedente potrebbe costituire, con piccole modifiche, una risposta valida, ma ho preferito darle corpo rischiando di dilungarmi, ma l’intento (malcelato) è che qualcuno faccia suoi i miei propositi e ottenga dei risultati.

Oggi lo faccio perché lo voglio fare, non perché lo debbo fare, c’è una grande differenza. Si imparano un sacco di cose, si sta pure meglio e ti puoi permettere di dare qualche consiglio ad un amico o amica che deve fare una scelta.

Oggi la mia colazione consta di circa 10 o 11 ingredienti, è di circa 600/750 ml.

Dopo un periodo più o meno lungo di aggiustamenti passo a riconsiderare tutto per il pranzo e più avanti la cena attuando i propositi non in un colpo solo, quindi, non sarà mai un sacrificio, non richiederà alcun sforzo particolare.

In pratica il pasto fondamentale è la colazione, deve essere di facile assimilazione e darmi le energie per l’inizio della giornata.

È stato verificato che le abitudini alimentari richiedono sei mesi per far sì che tu automaticamente pensi al prossimo pasto con i nuovi prodotti e non con quelli di prima. Perciò dopo sei mesi non esiste più il sacrificio della dieta che è sinonimo di qualcosa a cui siamo costretti perché siamo troppo distaccati dalle esigenze del nostro corpo non occupandoci a sufficienza del cibo che mangiamo.

Lascia un commento

Categories: Gastronomia

Leave a reply