Venezuela | Cronache internazionali dei sintomi di crisi degli USA

Trump vs Maduro
Trump vs Maduro
4–6 minuti

11 Ottobre 2025

Le autorità venezuelane, senza fornire spiegazioni, hanno bloccato 2 delle 5 vie d’accesso a Caracas utilizzando container e strutture rinforzate.

Una delle strade, quella proveniente dalla costa, l’autostrada Caracas-La Guaira, è aperta solo per una corsia (presumibilmente per garantire l’accesso alla città di Maiquetia). La Panamericana è stata completamente bloccata. Le immagini mostrano la Guardia Nazionale (GNB) dietro i blocchi.

Questa non è una mossa dei narcotrafficanti ma una naturale protezione dalle minacce dei “trafficanti di petrolio” yankee.


10 Ottobre 2025

Questa mattina, il secondo in comando del regime venezuelano, Diosdado Cabello, ha annunciato che le zone di difesa di Zulia, Falcón e Aragua sono state attivate.

Si prevedono schieramenti su larga scala di forze militari, di polizia e di altre forze di sicurezza in queste aree.

Il governo del Venezuela ha richiesto giovedì una sessione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite incentrata sulle azioni militari statunitensi delle ultime settimane nelle acque al largo del paese sudamericano.

Avete presente l’incremento della presenza NATO a est della “cortina di ferro”? Con un incremento iniziato da zero la potenza militare NATO a est di questa linea sta andando verso un progressivo e continuo aumento?

Ok, ora torniamo al Venezuela per il quale, ma anche per noi europei italiani compresi, la presenza USA vicino alle coste venezuelane ha il chiaro scopo di creare diversivi che hanno come finalità ottenere l’utilizzo di risorse minerarie ed energetiche del Venezuela tramite un colpo di stato visto che non può conquistarlo militarmente per l’elevato costo che non sarebbe mai approvato dal senato USA.

Complice di tutto ciò le scellerate politiche estere USA degli ultimi decenni e l’allargamento NATO a est della cortina di ferro sopra citata.

Ora dovreste spiegarmi per quale ragione noi europei non comprendiamo che le ragioni dell’espansione NATO a est della cortina di ferro ha il medesimo scopo nei riguardi della Russia e viene perseguito da decenni e andrà avanti costruendo una “fortezza” politica, economica e militare da sopprimere le potenzialità russe dimenticando che a est i russi hanno disponibile un mercato che vale più del 50% del PIL mondiale.

Durante recenti “negoziati segreti” con l’amministrazione Trump, il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha offerto di aprire tutti i progetti petroliferi e auriferi esistenti e futuri alle aziende americane, concedere contratti preferenziali alle imprese statunitensi, invertire il flusso delle esportazioni di petrolio venezuelano dalla Cina agli Stati Uniti e ridurre drasticamente i contratti energetici e minerari del suo paese con Cina, Iran e Russia.

Il governo degli Stati Uniti ha rifiutato l’accordo e ha interrotto ulteriori negoziati diplomatici con il Venezuela, secondo quanto riportato dal New York Times.

Maduro sta prendendo tempo e i consiglieri di Trump hanno capito al volo. O forse no!

Il Premio Nobel per la Pace 2025 è stato assegnato a Maria Corina Machado, leader dell’opposizione in Venezuela.

Al di là dei probabili o improbabili meriti di Maria Corina Machado1, il premio è chiaramente politico e invalida l’istituzione del premio Nobel infiltrato dalla politica che trova sempre “finanziamenti” per fare lobbyng.


08 Ottobre 2025

Il Venezuela ha iniziato a schierare i suoi sistemi di difesa aerea su tutto il territorio nazionale.

Immagini mostrano il dispiegamento di due sistemi Buk-M2E presso la Base Aerea Militare Generalísimo Francisco de Miranda (La Carlota), a Caracas.

Il Partito Democratico ha accusato martedì 7 ottobre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il segretario di Stato Marco Rubio di voler provocare una “guerra” e un “cambio di regime” in Venezuela, a seguito della loro decisione di interrompere i contatti diplomatici.

“Trump e Rubio stanno spingendo per un cambio di regime in Venezuela. Il popolo americano non vuole un’altra guerra, e il Congresso non può permettere a nessun presidente di iniziarne una, illegalmente o unilateralmente. Non è così che funziona la Costituzione,” hanno dichiarato i Democratici.

Elicotteri d’attacco leggeri MH AH-6M “Little Bird” e elicotteri MH-60M “Black Hawk” del 160° Reggimento Aviazione Operazioni Speciali dell’Esercito degli Stati Uniti (160th SOAR(A)), probabilmente imbarcati sulla M V Ocean Trader, una nave cargo roll-on roll-off altamente personalizzata convertita in centro di comando per operazioni speciali e nave madre gestita dal Comando di Trasporto Militare (Military Sealift Command) degli Stati Uniti, sono stati avvistati mentre conducevano operazioni di addestramento al largo delle coste di Trinidad e Tobago all’inizio di questa settimana.

Le esercitazioni si sono svolte a poche miglia dalle coste del Venezuela.

L’area di queste esercitazioni si trova nella zona est del Venezuela e ricordano tanto le esercitazioni congiunte NATO fatte vicino al confine russo in Ucraina fino a giungere al punto di rottura.

Diosdado Cabello, ministro degli Interni, Giustizia e Pace di Nicolás Maduro, ha assicurato che la polizia diplomatica venezuelana mantiene contatti con gli Stati Uniti per garantire la protezione dell’ambasciata americana a Caracas.

Cabello ha riferito che ciò avviene in vista di un presunto piano da parte di “settori estremisti” di collocare “esplosivi letali” nella sede del paese nordamericano.

Nel corso della conferenza stampa settimanale del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), tenutasi lunedì 6 ottobre, il segretario generale del partito ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno ricevuto tali informazioni e le hanno prese “con il rigore che il caso richiede”.

Qui cominciano quelle manovre che servono solo per gettare fumo negli occhi.



07 Ottobre 2025

Trump con alle spalle la bandiera venezuelana
Trump con alle spalle la bandiera venezuelana

Funzionari statunitensi affermano che Trump ha annullato gli sforzi per raggiungere un accordo diplomatico sulla lotta al narcotraffico e ai cartelli con il Venezuela.

Si ritiene che Trump abbia elaborato diversi piani militari per un’escalation con il Venezuela, con operazioni che potrebbero includere strategie volte a costringere Maduro a lasciare il potere.

È un accordo commerciale, oggi si fanno così!
La domanda principale da farsi è perché gli USA sono arrivati a dover fare accordi commerciali usando questi sistemi.
La risposta la conoscono tutti, gli USA sono in crisi finanziaria più che patocca2 e si comporta come chi si trova all’angolo e costretto a usare le forze rimaste per non essere sopraffatto.

Fonte delle news: canale Telegram di “The Dome: Flash News”

  1. https://senzatempo.org/index.php/2025/10/11/1488/nobel-un-premio-ormai-senza-valore/ ↩︎
  2. https://www.treccani.it/vocabolario/patocco/ ↩︎

Una risposta a “Venezuela | Cronache internazionali dei sintomi di crisi degli USA”

  1. […] fa predisporre delle misure atte a contrastare una rapida invasione via terra. Mancano conferme che gli aiuti russi e cinesi siano arrivati nella misura e quantità […]

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Categories: Geopolitica

1 thought on “Venezuela | Cronache internazionali dei sintomi di crisi degli USA”

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