Il manifesto della “WORLD CLIMATE DECLARATION”

WORLD CLIMATE DECLARATION
WORLD CLIMATE DECLARATION
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Il manifesto della World Climate Declaration, firmato da più di 1500 scienziati di molte nazioni, che sostiene che non ci sia in atto una emergenza climatica e che l’impatto delle attività antropiche sul clima non sono tali da modificarlo.

 “La scienza del clima dovrebbe essere meno politica, mentre le politiche climatiche dovrebbero essere più scientifiche – si legge nel manifesto -. 

Gli scienziati dovrebbero affrontare apertamente le incertezze e le esagerazioni nelle loro previsioni sul riscaldamento globale, mentre i politici dovrebbero contare spassionatamente i costi reali così come i benefici immaginari delle loro misure politiche”.

MENO FIDUCIA AI MODELLI CLIMATICI PIÙ ATTENZIONE ALLA RILEVAZIONE EMPIRICA

I firmatari, tra i quali anche numerosi scienziati italiani come Franco Prodi, Professore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Ferrara, Alberto Prestininzi, Professore di Rischi Geologici dell’Università di Roma La Sapienza, Paolo Bonifazi, Ex Direttore dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (IFSI) dell’Istituto Nazionale Astrofisica (INAF) e Franco Casali, Professore di Fisica, Università di Bologna e Accademia delle Scienze di Bologna, sottolineano come “credere al risultato di un modello climatico è credere a ciò che i modellisti hanno inserito – si legge nel manifesto -. Questo è precisamente il problema dell’odierna discussione sul clima in cui i modelli climatici sono centrali. La scienza del clima è degenerata in una discussione basata su credenze, non su solide scienze autocritiche. Dovremmo liberarci dall’ingenua credenza nei modelli climatici immaturi. In futuro, la ricerca sul clima dovrà dare molta più enfasi alla scienza empirica”.

I FATTORI NATURALI E ANTROPICI CAUSANO IL RISCALDAMENTO E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Gli scienziati evidenziano come il clima della Terra sia variato da quando il pianeta esiste “con fasi naturali fredde e calde. La piccola era glaciale si è conclusa solo nel 1850. Pertanto, non sorprende che ora stiamo vivendo un periodo di riscaldamento”. Inoltre il riscaldamento sarebbe molto più lento del previsto dall’IPCC. “Il divario tra il mondo reale e il mondo modellato ci dice che siamo lontani dal comprendere il cambiamento climatico”.

LA CO2 NON È UN INQUINANTE

Il manifesto ribalta anche il messaggio, martellante dagli anni ’90, per il quale la CO2 sia un inquinante. Per inciso uno dei maggiori responsabili del buco dell’ozono. “La CO2 non è un inquinante. È essenziale per tutta la vita sulla Terra – si legge nel manifesto -. La fotosintesi è una benedizione. Più CO2 è vantaggioso per la natura, rendendo più verde la Terra: più CO2 nell’aria ha promosso la crescita della biomassa vegetale globale. È anche un bene per l’agricoltura, aumentando i raccolti delle colture in tutto il mondo.

GLI SCIENZIATI SI OPPONGONO ALLA POLITICA DI “ZERO EMISSIONI DI CO2 ENTRO IL 2050”

Dunque, non essendoci alcuna emergenza climatica, il gruppo di 1500 scienziati si oppone “alla dannosa e irrealistica politica di zero emissioni di CO2 proposta per il 2050” perché “L’obiettivo della politica globale dovrebbe essere la prosperità per tutti”.

Fonte: https://clintel.org/world-climate-declaration/
Data: 06 Dicembre 2025

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Categories: Clima

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