È un personaggio laureato in fisica, ha inventato la CPU (lo Z80) secondo concetti moderni, il touch-screen (non lo sapevo), ma che nell’ultimo anno 5 video di conferenze e interviste sui libri da lui scritti hanno avuto da 1 a 2,8 milioni di visualizzazioni. Pensate che per un fisico sia facile, escludendo quelli divulgativi e a scopo didattico, ottenere un tale risultato?
Allora, non rimane altro che pensare a quanto siano centrali nel periodo in cui stiamo vivendo, gli argomenti a lui cari, anzi, si ha l’impressione che siano un riferimento a cui puntare, da cui prelevare nozioni per verificare se si sta andando nella direzione giusta. Tracciare la rotta per il futuro.
Questo personaggio è Federico Faggin, un italiano che ha segnato nel vero senso della parole, lo sviluppo tecnologico dell’informatica negli ultimi 50 anni e ora ciò che scrive e dice pone le basi per un balzo evolutivo che segnerà ancora di più la vita terrestre. Ciò che lo rende attuale è il recente investimento che molti stati fanno sull’intelligenza artificiale (IA) e l’affacciarsi sulla scena della fisica quantistica di cui se ne comprendono le potenzialità ma come sfruttarle è tutto un divenire incerto, come se mancasse un pezzo della base teorica.
E qui Federico Faggin entra in scena prepotentemente.
Federico Faggin: «Inventai il touch screen: Steve Jobs lo voleva, rifiutai. Sono uscito dal mio corpo e ora so da dove veniamo»
Il fisico, inventore e imprenditore: «Una notte, mentre aspettavo di riaddormentarmi, sentii emanare dal mio cuore un ampio fascio di luce bianca, scintillante, viva»
È stato intervistato da Candida Morvillo: https://www.corriere.it/ in agosto 2025 e visto il successo avuto tra i lettori la redazione ha deciso di ripubblicare l’articolo in dicembre 2025.
La partita di Federico Faggin non è possibile chiuderla in questo modo con un’intervista da una paginetta, quindi, propongo alcuni podcast in italiano che sono centrati sugli argomenti chiave che lo vede a 83 anni ancora avanti rispetto i migliori scienziati noti.
Ad esempio l’IA non potrà mai pensare, quindi, non ha intelligenza, la coscienza sarà il dominio che supera le barriere attuali all’impiego integrato dei computer quantistici.
Le posizioni che ha Faggin nei riguardi degli argomenti che esplora, propongono una visione che ancora una volta appena la si ascolta non appare affatto alternativa, ma quella giusta, quella che se affrontata adeguatamente potrà fornire all’umanità una proprietà fondamentale, quella della cooperazione. Per arrivarci dobbiamo vincere numerosi strati, l’istinto del cervello antico, cultura, ambiente… oppure si tratta di educare l’istinto direttamente? Noi molti millenni fa eravamo spiritualmente molto più preparati di oggi, forse dovremo unire due parti, una vecchia e una nuova più qualcosa ancora per ritrovare quel che abbiamo perso e conoscersi un po’ di più rispetto a ieri.
L’impressione è, ma non è solo mia, è che il sistema si basa così fortemente sul materialismo da spingere l’uomo in tutto il globo all’atrofizzazione di intuizione, creatività, inventiva, capacità cognitive, intelligenza, spirito d’osservazione, menti pensanti, per per diventare dei numeri, come tali saremo sempre troppi, se siamo troppi occorre un metodo legale per ridurci per esempio a 500.000 individui in tutto il mondo, ma questo numero l’ho già sentito da qualche parte.
È compito nostro preparare le contromisure, crescendo non per batterli con le loro armi, ma con quelle che vogliono toglierci.
Ci vogliono così, ma noi reagiremo!
Una risposta a “Il personaggio più importante del 2025 che non ti aspetti.”
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[…] Il personaggio più importante del 2025 che non ti aspetti. […]
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