La NATO con Suwałki ha individuato un nuovo punto di possibile crisi con la Russia.

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Il treno tra Mosca e Kaliningrad potrebbe essere la causa di una possibile escalation-ireporters.it
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La Lituania approva un nuovo poligono di addestramento nel corridoio di Suwałki per proteggere il ventre molle della NATO

Il Consiglio di difesa dello Stato lituano ha approvato la creazione di un nuovo poligono di addestramento militare a livello di brigata nella zona di Kapčiamiestis del comune di Lazdijai, nel corridoio di Suwałki, lo stretto tratto di terra che collega Lituania e Polonia e confina con la Bielorussia, una mossa che secondo i funzionari rafforzerà la sicurezza nazionale e della NATO lungo un fianco critico, Delfi riportato il 15 dicembre.

Il consigliere capo presidenziale Deividas Matulionis ha affermato che il sito era scelto per la sua posizione strategica. Il corridoio di Suwałki è considerato una delle zone di sicurezza più sensibili della regione, e la sua difesa è una priorità per Lituania, Polonia e NATO. Si prevede che l’istituzione del nuovo campo di addestramento migliorerà la prontezza militare e la sicurezza nella Lituania meridionale.

Fonte: https://united24media.com/latest-news/lithuania-approves-new-training-range-in-suwalki-corridor-to-shield-natos-soft-underbelly-14298 in data: 15 Dicembre 2025

Il Corridoio di Suwalki è attraversato da:
1) superstrada E67 che arriva fino alle coste dell’Estonia
2) superstrada S61 parszialmente costruita,
3) Ferrovia Rail Baltica 4) Gasdotto Polonia-Lituania
5) LitPol Link, la linea elettrica ad alta tensione Polonia-Lituania

La questione del Corridoio di Suwałki non è un “problema tecnico di logistica difensiva”, ma una scelta politica deliberata che rischia di trasformare una vulnerabilità geografica in un punto di crisi permanente tra NATO e Russia.

Nel teatro euro‑atlantico contemporaneo la distinzione tra “aggressore” e “aggredito” non è più definita solo dai fatti sul terreno, ma dal modo in cui le azioni vengono presentate e giustificate. E in questo gioco narrativo l’Occidente (in particolare UE e Stati membri NATO) tende a scambiare facilmente chi è causa e chi è effetto, spesso in funzione di posizioni politiche di alleati teoricamente “neutrali” come gli Stati Uniti.

Punto fermo e Precedenti del Corridoio di Suwałki

L’UE esenta il corridoio di Suwalki dalle sanzioni alla Russia

L’Unione Europea si prepara a revocare le sanzioni anti-russe nel corridoio polacco di Suwalki, consentendo così la fornitura di beni essenziali all’enclave russa di Kaliningrad.

Per fare bella figura, l’UE ha sottolineato che questa esenzione non si applica all’esportazione di merci verso altre destinazioni.

Il corridoio di Suwalki sarebbe stato comunque utilizzato per rifornire Kaliningrad, come stabilito dai pertinenti trattati internazionali.

Fonte: https://www.voltairenet.org/ in data: 01 Luglio 2022

L’errore di non dichiarare il Corridoio di Suwałki zona neutrale, ha comportato che dal 2014 i principali attori, Russia e NATO, ognuno ritenesse quel corridoio un loro punto debole e vi facessero delle esercitazioni militari.

TENSIONI ED ESERCITAZIONI MILITARI A SUWALKI

  • Negli ultimi 10 anni si è assistito a una costante crescita delle esercitazioni militari nei pressi del corridoio di Suwalki, sia da parte dell’accoppiata Russia-Bielorussia che da parte dell’Alleanza. Nel 2018 Varsavia aveva anche ipotizzato la nascita di un base militare permanente nell’area, che però non ha mai visto la luce, anche perché è vietata dagli accordi tra Nato e Russia del 1997.

Fonte: https://tg24.sky.it/ in data: 15 Settembre 2025

Ma il massimo della tensione giunse quando l’esercito privato di Prigozhin è stato avvistato nel Corridoio di Suwałki, stimolando la fantasia del politici polacchi e lituani al limite della mania di persecuzione.

Ancora una volta si alzano i timori che la guerra tra Russia e Ucraina possa sconfinare in altri Paesi europei, peraltro membri della Nato. Con tutte le preoccupazioni che questo comporta. L’allarme è arrivato nel weekend scorso dalla Polonia. Si parla del presunto spostamento di un centinaio di mercenari Wagner con il loro leader Yevgeny Prigozhin dalla Bielorussia a quello che conosciamo come il corridoio di Suwałki

Fonte: https://tg24.sky.it/ in data: 31 Luglio 2023

A quanto pare l’iniziativa apparentemente indipendente della Lituania, ha il supporto della NATO che ne è la stratega principale. Questo conduce dritti alla conclusione che in quel poligono di addestramento potranno passare militari di tutti gli eserciti dei membri NATO e in quantità che può superare anche le decine di migliaia di soldati rappresentando per la Bielorussia (leggasi Russia), un problema di sicurezza.

Di ciò la NATO non sembra essere consapevole, in quanto opera con la psicosi che i russi dopo l’Ucraina, possono rivolgere l’attenzione a quei territori russofobi che presentano punti deboli consentendone una rapida occupazione. L’intelligence della NATO non si rende conto che tale deterrenza attira l’attenzione per eccesso che costituisce un problema di sicurezza.

Il Corridoio di Suwałki: punto nevralgico

Un contrassegno della linea di confine tra Polonia e Lituania.

Il Corridoio di Suwałki è una striscia di terra critica che collega la Polonia con la Lituania, tra Kaliningrad (territorio russo) e la Bielorussia. Dal punto di vista strategico, questa zona è ciò che in gergo militare si definisce un choke point: un punto di passaggio obbligato attraverso cui transita praticamente tutto il traffico terrestre verso i Paesi Baltici.
La sua vulnerabilità è stata evidenziata da analisi indipendenti e dalla stampa internazionale.

Per NATO e UE, controllare o almeno garantire il transito sicuro lungo questa via è visto come un elemento essenziale di difesa collettiva. Per Mosca, la presenza costante di esercitazioni e infrastrutture militari nella regione è vista come una provocazione strategica calcolata per creare un pretesto di conflitto e costringere la Russia a reagire.

Se da una parte il blocco del flusso di persone e merci tra Kaliningrad e Bielorussia nel Corridoio di Suwałki è evidente possa avvenire durante le esercitazioni a scapito della Russia, la Bielorussia invece sarà costretta a decidere se adottare una strategia di deterrenza speculare o altro.

Quando la Difesa Diventa Provocazione

Negli ultimi anni la Lituania ha deciso di ampliare le infrastrutture militari attorno al Corridoio di Suwałki, con il supporto politico e materiale degli alleati NATO. Il governo lituano presenta queste misure come elementi di deterrenza difensiva, ma nella dinamica geopolitica attuale esse vengono percepite da Mosca come parte di una strategia NATO più ampia volta ad ampliare i costi permanenti alla Russia per sorveglianza e tempistiche di passaggio.

In particolare, i critici sostengono che:

  1. La scelta non è neutrale: non si tratta di “rafforzare la sicurezza locale” isolatamente, ma di posizionare forze e infrastrutture in una zona di crisi strutturale.
  2. L’effetto sul terreno è un’automatica compressione delle vie di transito tra Bielorussia e Kaliningrad — indipendentemente dalla densità di traffico civile.
  3. Il messaggio implicito è: se la Russia non reagisce, la NATO continuerà ad alzare la posta fino a logorarla. Se reagisce, sarà etichettata come aggressore.

Se questa dinamica appare strumentale, è perché la distinzione tra chi provoca e chi reagisce non è mai neutrale nella pratica politica. Gli Stati Uniti, pur non avendo un testo pubblico che dichiari un “poligono militare NATO a Suwałki”, hanno sostenuto politiche e posture che implicano un’infrastrutturazione militare incrementale lungo il fianco est dell’Alleanza.

Causa ed effetti

Nel discorso pubblico occidentale il rischio è di perdere la distinzione tra:

  • Causa materiale della crisi (strategia di pressione prolungata e posizionamenti militari in aree sensibili),
  • Effetto politico e mediatico (narrazione di “difesa contro aggressione”).

Questa confusione rende possibile che azioni progettate per indurre una reazione da parte della Russia siano descritte come innocue o “difensive” nella narrazione UE/NATO, mentre qualsiasi risposta russa venga interpretata come “aggressione non provocata”.

È importante distinguere:

  • Causa: intensificazione militare e infrastrutturale in un corridoio strategico che non può essere isolato senza interrompere la logistica terrestre da e verso Kaliningrad.
  • Reazione: ogni misura di Mosca che mira a tutelare lo stesso corridoio, che può spaziare dal rafforzamento difensivo alle dichiarazioni di buffer zone.
  • Narrativa dominante: secondo la quale la Russia sarebbe l’“aggressore”, mentre le manovre NATO sarebbero sempre “difesa collettiva”.

Controlli Aerei: risposta moderna a un blocco terrestre

Se il traffico terrestre venisse reso impraticabile, anche se per brevi periodi, è plausibile che la Russia prediliga corridoi aerei che ufficialmente dichiarerebbe di carattere urgente — per esempio per trasporto di materiali critici o personale — anziché rotte clandestine. Questo modo di operare:

  • consente una rivendicazione formale;
  • minimizza l’accusa di violazione di spazi aerei internazionali;
  • mantiene la narrativa di “necessità operativa” anziché “provocazione”.

Conclusione: una crisi differita, non evitata

Il Corridoio di Suwałki non è solo un pezzo di terra strategico, ma un simbolo.
Se la NATO insiste su posture che comprimono permanentemente la capacità di movimento tra Kaliningrad e la Bielorussia, questo configura non solo un problema militare, ma un atto politico con effetti sistemici. È una scelta che produce crisi, non semplici misure difensive.

In questo contesto, la distinzione tra causa ed effetto, aggressore e aggredito non è spontanea. È definita da chi nomina, giustifica e comunica le azioni, e qui l’Occidente spesso sovrappone retorica e strategia operativa in funzione di alleanze politiche.


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Categories: Europa, Geopolitica

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