Indice Art.:
1 – Storia dei Rothschild
2 – Cosa significa lo stemma Rothschild
3 – Chi sono i Rothschild?
4 – I Rothschild in Francia
5 – Rothschild in Austria
6 – I Rothschild in Italia
7 – Come e quando si sono arricchiti i Rothschild
8 – Ruolo dei Rothschild nelle Guerre napoleoniche
9 – Il potere finanziario dei Rothschild nell’800
10 – Rothschild oggi
11 – Chi è Jacob Rothschild
12 – Rothschild e Rockefeller accordo
13 – Rothschild in Italia
14 – Foto Rothschild party con illuminati
Note di Lucien:
15 – Aneddoti
16 – Globalismo
Partiamo col dire che i Rothschild sono una famiglia europea di origini tedesche e di religione ebraica. Diventati nobili in Austria per intercessione dell’Impero asburgico dall’Imperatore Francesco II nel 1816, vantano in realtà ben cinque linee in altrettanti Paesi. Anche il ramo inglese fu elevato a nobile per intercessione della regina Vittoria. Nel corso della sua storia l’apice viene toccato nell’Ottocento, quando arrivò a possedere il patrimonio privato più vasto al Mondo. Oggi è più ridotto ma non meno potente e comprende più rami di attività.
I Rothschild sono stati anche oggetto di trame complottistiche e cospirazioniste. Alimentate dal fatto che la loro biografia è ricca di buchi narrativi e di risposte rimaste incompiute. Il che ne ha accresciuto il mito oltre all’immenso patrimonio accumulato per quasi 3 secoli. Una storia fatta comunque di potere finanziario e forte influenza politica, soprattutto in Gran Bretagna. Comunque, dopo questa breve introduzione, vediamo dunque la storia dei Rothschild.
Cosa significa Rothschild?
Proviene dal tedesco e significa “scudo rosso” (vedi immagine di copertina).
Storia dei Rothschild
Il primo membro della famiglia ad utilizzare quello che diventerà un prestigioso cognome fu Moses Kalman Rothschild1 , morto nel 1735. L’Ascesa della famiglia iniziò nel 1744, quando nacque Mayer Amschel Rothschild2 a Francoforte in Germania. Figlio di Amschel Moses Rothschild (nato si presuppone nel 1710, di mestiere cambiavalute che aveva negoziato anche con il Principe d’Assia). Mayer nacque nello Judengasse (ghetto o vicolo ebraico in tedesco) di Francoforte creando un istituto finanziario che presto diventò un impero diviso in cinque Paesi diversi ripartito per i suoi cinque figli.
Da bambino Rothschild aveva vissuto in una casa con circa 30 altri membri della famiglia. Rothschild imparò a conoscere il mondo delle imprese sin da piccolo, e suo padre Amschel Moses Rothschild, era un negoziante di monete, seta e altre materie prime. Uno dei clienti di Amschel Rothschild era il Principe di Hesse.
Mayer Rothschild rimase orfano all’età di 12 anni dopo la morte di sua madre. Suo padre era morto invece di vaiolo l’anno prima. I genitori vollero che egli studiasse al fine di diventare un rabbino. Tuttavia, Mayer decise di assumere un apprendistato con una ditta bancaria ad Hannover in Germania poco dopo aver compiuto tredici anni. Già da piccolo, quindi, aveva intuito il suo reale interesse e il suo fiuto per gli affari. L’azienda era guidata da Ebrei di Corte che fornivano credito alle famiglie reali europee. Qui imparò i segreti delle banche e dell’alta finanza. Che presto, come vedremo, ebbe modo di mettere in pratica assieme ai suoi figli.
Cosa significa lo stemma Rothschild
Cosa significa invece lo stemma dei Rothschild? Esso raffigura un pugno chiuso con cinque frecce, a simboleggiare le cinque dinastie stabilite dai cinque figli di Mayer Rothschild, con chiaro riferimento al Salmo 127: “Come frecce nelle mani di un guerriero”. La scritta sotto il simbolo sta per “Concordia, Integritas, Industria” (ovvero Armonia, Integrità, Operosità).
Come si pronuncia “Rothschild”? Essendo di origine tedesca va pronunciato approssimativamente come ROT-shillt, e non wroth(s)-child come sarebbe in inglese. Il cognome “Rothschild” in realtà è molto comune in Germania, sebbene buona parte di chi porta questo cognome non gli appartiene. Ancora, un’altra precisazione: i cognomi tedesco “Rothschild” e “Rothchild” non ha a che fare in alcun modo con il cognome protestante “Rothschild” diffuso invece nel Regno Unito.
Chi sono i Rothschild?
Paul Johnson3 (saggista, giornalista e storico britannico) descriveva i Rothschild come “elusivi”. Nel senso che sfuggono alle cronache proprio perché, scriveva Johnson, “Non c’è nessun libro su di loro che sia rivelatore e accurato”. I testi scrivono soprattutto storie romanzate ricche di bugie. Chi ha tentato di scrivere qualcosa di serio e veritiero su di loro ha dovuto rinunciarvi subito in quanto è sempre stato difficile trovare la verità. Il che ha ulteriormente alimentato il mito intorno a questa famiglia. Del resto, sempre secondo lo storico inglese, i Rothschild avevano dato vita ad un tipo diverso di banca. Più cinica, egoista e spietata, mentre fino alla prima metà del ‘700 i banchieri ebrei avevano finanziato e gestito le casate nobili europee. Perdendo le loro ricchezze sovente a causa di violenze, tirannie e soprusi da parte dei potenti. I beni dei Rothschild furono sparsi nel Mondo sotto forma di azioni, obbligazioni e debiti. Diciamo pure un nuovo modo di fare finanza, più sfuggente e moderno. Quello che di fatto dominerà l’economia a partire dal 1900, meno merceologica e più finanziaria.
Colui che diede vita alle fortune dei Rothschild e alle loro strategie finanziarie che hanno fatto scuola fu senza dubbio Mayer Rothschild, che ebbe 5 figli, i quali si distribuirono in 5 città diverse. Creando così un Impero finanziario internazionale. Essi furono:
- Amschel Mayer Rothschild4 (1773–1855): Francoforte, morì senza figli, passò ai figli di Salomon e Calmann
- Salomon Mayer Rothschild5 (1774–1855): Vienna
- Nathan Mayer Rothschild6 (1777–1836): Londra
- Calmann Mayer Rothschild7 (1788–1855): Napoli
- Jakob Mayer Rothschild8 (1792–1868): Parigi
I Rothschild in Francia
Per quanto concerne la parte francese della famiglia, ci sono in realtà due rami familiari. L’ultimo figlio di Mayer Rothschild, Jakob Mayer de Rothschild (1792–1868), noto come “James”, che istituì de Rothschild Frères a Parigi, dopo le guerre napoleoniche è risultato decisivo nel finanziare la costruzione delle ferrovie del paese transalpino e la sua attività mineraria. Al punto da rendere la Francia ancora prevalentemente agricola e arretrata nel corso dell’800 una potenza industriale. James ebbe tre figli Edmond, Gustave Samuel ed Alphonse. Questi ultimi due proseguirono nel tradizionale ramo bancario della famiglia garantendo peraltro il risarcimento di 5 miliardi richiesto dai prussiani nella guerra coi francesi del 1870. Dieci anni dopo, l’attività di Parigi contava circa duemila adepti e vantava un fatturato annuo di 26 miliardi di franchi (oltre 5 miliardi di euro di oggi).
Tuttavia, in tempi recenti, nel 1982, l’attività bancaria parigina subì un colpo molto forte quando il governo socialista di François Mitterrand la nazionalizzò e la rinominò Compagnie Européenne de Banque. Il Barone David de Rothschild, che all’epoca aveva 39 anni, decise di realizzare un nuovo soggetto bancario: la Rothschild & Cie Banque con solo 3 dipendenti e 1 milione di dollari di capitale. Mentre oggi vanta 22 partner commerciali e rappresenta una parte significativa del business internazionale. Le generazioni seguenti rimasero comunque nel business della famiglia diventando così una parte importante nel settore dell’investimento bancario internazionale. I Rothschild hanno così condotto la Thomson Financial League Tables in operazioni di fusione e di acquisizione di attività bancarie di investimento nel Regno Unito, in Francia e in Italia.
L’altro figlio Edmond James (1845–1934), si è invece dedicato alla filantropia e all’arte, sostenendo massicciamente il sionismo. Suo nipote, il Barone Edmond Adolphe de Rothschild, fondò nel 1953 la LCF Rothschild Group, una banca privata. Ad oggi vanta 100 miliardi di euro di attività e possiede molte proprietà nel prestigioso settore del vino in Francia, in Australia e in Sud Africa. Nel 1961, Edmond Adolphe de Rothschild acquistò la società Club Med, per poi rivenderla negli anni ‘90. Nel 1973 acquisì invece la Bank of California, vendendo i suoi interessi nel 1984, prima che fosse venduta alla Mitsubishi Bank nel 1985.
Il secondo ramo francese era invece costituito dal capostipite Nathaniel de Rothschild (1812–1870). Nato a Londra, quarto figlio del succitato Nathan Mayer Rothschild, nel 1850 si trasferì a Parigi inizialmente per lavorare con lo zio James. Nel 1853 Nathaniel acquistò Château Mouton Brane, un vigneto a Pauillac nel dipartimento della Gironda. Poi rinominò la tenuta in Château Mouton Rothschild che sarebbe poi diventata una delle migliori etichette francesi di questo campo rinomata a livello mondiale. Nel 1868 James Mayer de Rothschild allargò il suo commercio rilevando il vicino vigneto di Chateau Lafite.
Come si può constatare, i Rothschild in Francia hanno fatto affari in 3 rami molto diversi tra loro: banche, arte e vino. A dispetto di quanto fatto in Gran Bretagna, dove si concentrarono soprattutto nell’alta finanza foraggiando pure le guerre.
Rothschild in Austria
A Vienna, Salomon Mayer von Rothschild, fondò una banca nel 1820 consentendo alla famiglia di avere potere e prestigio in Austria. Dopo la crisi finanziaria che colpì l’Austria nel marzo 1856 l’allora impero cedette le concessioni ferroviarie nel Lombardo-Veneto e nell’Italia Centrale ad una società privata: la Kaiserlich königliche privilegierte Lombardisch-venetianische Eisenbahngesellschaft. In questa società confluivano capitalisti stranieri tra cui, appunto, la famiglia Rothschild. La crisi del ‘29 colpì anche questa prestigiosa famiglia, che cercò comunque di limitare i danni. Sebbene durante la seconda guerra mondiale dovette comunque cedere la propria banca ai nazisti che la confiscarono (come fecero con tutte le famiglie ebree in quel periodo) e fuggirono dal paese.
Ma non solo il capitale finanziario fu confiscato ai Rothschild: anche i loro tanti vasti palazzi posseduti in quel di Vienna, prima saccheggiati e poi distrutti dai nazisti. Palazzi che contenevano dipinti, corazze, arazzi, statue. Rubate dai nazisti e solo in parte restituiti ai Rothschild dal governo austriaco nel 1999. Molte opere d’arte ritrovate erano infatti finite nei musei statali austriaci. Altre invece non sono mai state ritrovate, finite probabilmente nella casa di qualche magnate tedesco o finite nell’oblio del mercato nero. Parliamo poi di palazzi molto vasti, con giardini interni gradevoli. Un lusso sfarzoso che i gendarmi del Fuhrer non persero tempo a sopprimere. Comunque tutti i membri della famiglia scamparono allo sterminio, alcuni di loro si trasferirono negli Stati Uniti come fatto da tanti ebrei all’epoca. Tentando di tornare in Europa con la fine della Seconda Guerra mondiale.
I Rothschild in Italia
La banca C M de Rothschild & Figli foraggiò in maniera massiccia lo Stato Pontificio e i vari re di Napoli oltre che al Ducato di Parma e Granducato di Toscana. Nel 1830, Napoli seguì la Spagna con un graduale passaggio verso l’emissione di obbligazioni convenzionali che cominciò a influenzare la crescita della banca e la sua redditività. Quando l’Italia fu politicamente unita nel 1861 e di conseguenza l’aristocrazia italiana ebbe un declino (la clientela principale dei Rothschild), la famiglia fu costretta a chiudere la loro banca a Napoli. Per loro fortuna però poteva vantare ancora sul solido sodalizio che nei primi anni del 1800, il ramo napoletano aveva stretto con la Banca Vaticana.
Rapporto di collaborazione commerciale che proseguì proficuamente anche nel secolo successivo. Tamponando così un infausto e sicuro destino finanziario. Un episodio su tutti fa comprendere bene a quale livello era giunto questo rapporto: nel 1832 quando Papa Gregorio XVI incontrò Carl von Rothschild, a quest’ultimo non gli fu richiesto di baciare i piedi del Papa. Gesto a cui dovevano attenersi perfino i Monarchi. Ciò fa capire a che livello di potere era giunto questa famiglia nel XIX secolo. Come del resto confermerà ciò che diremo in seguito.
Come e quando si sono arricchiti i Rothschild
La finanza dei Rothschild aveva un respiro globalizzato e internazionale, che oggi chiameremo off-shore, sparso per il Mondo. Così da sfuggire ai soprusi dei monarchi a livello locale. Johnson ritiene che la loro fortuna è stata generata soprattutto per merito di Nathan Mayer Rothschild in quel di Londra. Sebbene una ricerca più recente condotta da Niall Ferguson, ritiene che maggiori e uguali profitti sono stati realizzati anche dalle altre dinastie dei Rothschild, come quella sita in Francia, in Germania e in quel di Francoforte dove tutto ebbe inizio.

Altra strategia fondamentale di Mayer Rothschild fu quella basata sul mantenere il controllo delle proprie banche a livello familiare, consentendo così a se stessi di godere di quella segretezza totale sulle loro fortune. Oltre che ovviamente evitare brogli e ruberie da parte di persone esterne alla famiglia. A sottolineare questa strategia ci pensa nel 1906 la Jewish Encyclopedia9, la quale esalta come la conduzione del patrimonio su base familiare sia stata presa a modello da altri finanzieri ebrei come i Bischoffsheims, Pereires, Seligmans, Lazards ed altri. E questi capitalisti ebrei non ottenevano fama, successo e credito solo presso i propri confratelli ebrei, ma anche nei confronti della collettività. In questo modo consolidarono le proprie banche verso la fine dell’800. Inoltre, il loro modo di fare finanza e gestire le banche ha fatto scuola presso altri finanzieri non di religione ebrea. Tanto che a partire dal ‘900 il controllo della finanza divenne meno ebrea rispetto al passato.
Altra strategia dei Rothschild per preservare il proprio ampio matrimonio sempre all’interno della famiglia, fu quello di combinare matrimoni tra cugini di primo e secondo grado (un po’ come avveniva all’interno dei casati monarchici). Tuttavia, già alla fine dell’800, i Rothschild cominciarono a sposarsi con persone non familiari, sebbene sempre appartenenti a famiglie ricche o aristocratiche.
I Rothschild hanno fatto fortuna con le guerre. Come vedremo con quelle napoleoniche, ma anche quella russo-giapponese e perfino dalla rivoluzione francese. Durante la guerra l’esercito austriaco si accordò con i Rothschild per fornirgli una gamma di beni, tra cui il frumento, le uniformi, cavalli, e le attrezzature. I Rothschild hanno anche facilitato le transazioni monetarie con i mercenari di Hesse.
Ruolo dei Rothschild nelle Guerre napoleoniche
Quando le guerre napoleoniche ebbero inizio (dal 1803 al 1815), i Rothschild avevano già un patrimonio molto importante. Anzi, ne beneficiarono pure, visto che la famiglia ottenne preminenza nel commercio dei lingotti grazie ad esse. Da Londra nel 1813 al 1815, Nathan Mayer Rothschild fu determinante quasi da sé nel finanziare gli sforzi bellici britannici, foraggiando la spedizione di lingotti agli eserciti del Duca di Wellington tramite l’Europa. Oltre al fatto di organizzare il pagamento di contributi finanziari britannici ai loro alleati continentali. Basta dire che nel 1815 i Rothschild finanziarono le truppe britanniche di 9,8 milioni di sterline (corrispondenti a circa 566 milioni di sterline di attuali se si utilizza l’indice dei prezzi al consumo, mentre sono pari a ben 6,58 miliardi di sterline utilizzando le retribuzioni medie).
La famiglia mise in piedi una rete di agenti, spedizionieri e corrieri per il trasporto di oro, in una Europa distrutta dalla guerra. La rete messa in piedi dalla famiglia aveva pure il compito di fornire in maniera continuativa a Nathan Rothschild informazioni politiche e finanziarie davanti ai suoi colleghi, così da avvantaggiarlo sui mercati e rendendo la casata Rothschild maggiormente indispensabile per il governo britannico in Guerra. Addirittura i Rothschild arrivarono ad un livello di importanza tale che giunsero a conoscenza della vittoria di Wellington nella Battaglia di Waterloo, un giorno prima degli stessi messaggeri ufficiali del governo britannico. Tuttavia, occorre anche sottolineare il comportamento etico che ebbe Nathan: anziché pensare alle vantaggiose possibilità finanziarie che la vittoria gli avrebbe portato, pensò innanzitutto di portare la notizia al Governo britannico.
Nathan Rothschild aveva però già capito in cuor suo che la futura riduzione dell’indebitamento pubblico dovuto alla pace, avrebbe creato un rimbalzo in titoli di Stato inglesi dopo una stabilizzazione di due anni, per finalizzare la ristrutturazione del dopoguerra dell’economia nazionale. E così Nathan Rothschild compì quella che è già passata alla storia come una delle mosse più audaci della finanza di tutti i tempi: acquistò subito i titoli di Stato britannici, snobbati in quella fase delicata poiché considerati troppo esosi. Per poi aspettare un paio di anni per rivenderli dato che subirono brevi ma proficue rimbalzate di prezzo nel 1817 con un profitto del 40%. Il guadagno dei Rothschild fu incredibile.
In quel periodo, Nathan Mayer Rothschild iniziò la sua attività a Manchester in Inghilterra nel 1806, per poi trasferirsi a Londra dove nel 1809 acquistò la sede presso il 2 New Court in St. Swithin’s Lane, City of London ancora esistente oggi. Per poi fondare la N M Rothschild & Sons nel 1811. Nel 1818 finanziò con un prestito di ben 5 milioni di sterline il governo prussiano, e le obbligazioni che ne scaturirono divennero un pilastro per le attività finanziarie della sua banca. Tale fu il potere che Nathan Mayer Rothschild conseguì a Londra, che tra il 1825 e il 1826, era in grado di fornire moneta sufficiente alla Banca d’Inghilterra onde evitare una crisi di liquidità del mercato.
Il potere finanziario dei Rothschild nell’800
Abbiamo già detto che nell’800 i Rothschild raggiunsero il loro apice finanziario e di influenza politica. Basta considerare che nel 1816 quattro fratelli furono elevati a nobili dall’imperatore austriaco Francesco I. Mentre il quinto fratello, il succitato prodigioso Nathan, fu elevato due anni dopo. Nel 1822, invece, fu concesso a tutti il titolo austriaco di barone (o Freiherr). Infatti, successivamente si fregiarono dell’appellativo austriaco “de” o “von” e conosciuti anche come Baroni del Sacro Romano Impero, Reichsfreiherr, anche se il titolo è talvolta abbreviato in Freiherr.
E così anche alcuni loro eredi.
I Rothschild finanziarono anche il capolinea della ferrovia Francoforte-Taunus, inaugurata nel 1840, una delle prime ferrovie della Germania. Ancora, alcuni rami bancari della famiglia Rothschild fecero da pionieri nel campo dell’alta finanza internazionale durante l’industrializzazione del vecchio continente, e risultarono altresì determinanti nel sostenere i sistemi ferroviari attraverso il mondo e nel finanziare il governo per progetti complessi. Si pensi al Canale di Suez10 (lo stesso per cui, a distanza di 150 anni, paghiamo ancora le accise sulla benzina). Ricapitolando, l’impero dei Rothschild nell’800 era così costituito:
- Alliance Assurance (1824) (attualmente RSA Insurance Group);
- Chemin de Fer du Nord (1845)
- The Rio Tinto mining company (1873)
- Eramet (1880)
- Imerys (1880)
- De Beers (1888)
- Fondo per Cecil Rhodes per creare la colonia africana della Rhodesia
- Direzione del controllo della società di estrazione mineraria di Rio Tinto
- 41 palazzi prestigiosi sparsi per l’Europa, un autentico impero immobiliare
Ma i Rothschild furono decisivi anche per un’altra guerra: quella russo-giapponese finanziata anche dalle famiglie inglesi e francesi dell’epoca. Le obbligazioni emesse dalla famiglia a tal fine furono pari a 11,5 milioni di sterline (al tasso di cambio dell’epoca: il 1907). Ormai il cognome Rothschild divenne ad inizio ‘900 sinonimo di prodigalità e grande ricchezza, ma anche rinomata per la sua raccolta d’arte, per i suoi palazzi prestigiosi sparsi per il vecchio continente così come per la sua filantropia.
Il futuro Primo Ministro britannico, Lloyd George, affermò nel 1909 che Lord Nathan Rothschild era ormai l’uomo più potente in Gran Bretagna. In Germania invece le cose andavano diversamente, dato che nel 1901 non essendoci eredi maschi, la Casa di Francoforte finì la sua dinastia dopo oltre un secolo di attività finanziarie. La famiglia tornò nella città tedesca dove tutto ebbe inizio solo nel 1989 con la N M Rothschild & Sons, un braccio d’investimento britannico e la Rothschild Bank AG una filiale svizzera la quale istituì una sede a Francoforte.
Rothschild oggi
Forse non avranno più il potere e il prestigio dell’800, anche perché il secolo successivo è stato oggetto di grandi mutamenti sociali e politici tuttavia non muoiono certo di fame.
Quanto sono ricchi oggi i Rothschild? Si stima che il loro patrimonio ammonti a più di 350 miliardi di dollari. Molto ripartita nel corso degli ultimi anni. Alcuni storici istituti finanziari sono ancora operanti in Europa tra cui N M Rothschild & Sons Ltd11 nel Regno Unito e Edmond de Rothschild Group12, in Svizzera. Come detto negli anni specie a partire dalla Francia questa famiglia ebrea tedesca ha investito molto nel vino. E oggi vanta più di una dozzina di cantine sparse tra Nord America, Europa, Sud America, Sud Africa e Australia.
Gli economisti comunque non hanno dubbi: i Rothschild sono la famiglia più ricca che abbia mai vissuto sulla faccia della terra. Tutto è partito da Francoforte, e poi i cinque figli di Mayer Rothschild si sono divisi in 5 paesi diversi. Avendo già intuito con un secolo di anticipo il potere delle multinazionali e della globalizzazione.
Chi è Jacob Rothschild13
Attualmente, uno degli eredi più prestigiosi di questa storica famiglia è Jacob Rothschild, il quale gestisce principalmente i beni di famiglia ma anche di oltre 10 mila azionisti. La sua azienda investe in grandi compagnie che garantiscono stabilità, cercando costantemente di accaparrarsi piccole compagnie che possono essere un’opportunità di investimento per il futuro. Il Money Management di Jacob Rothschild si basa anche sul trading dell’oro, da sempre un importante bene di rifugio.
Jacob Rothschild ha i suoi uffici al St James Place a Londra, amico della compianta Principessa Diana e di Henry Kissinger, Capo di Stato americano molto influente. Inoltre, la sua prestigiosa dimora è stata spesso visitata da personaggi di spicco della politica occidentale come i Presidenti americani Ronald Reagan, Bill Clinton e il Primo Ministro Margaret Thatcher. Jacob Rothschild ha organizzato l’European Economic Round Table14 15 nel 2002. Ha svolto altresì un ruolo di primissimo piano nella filantropia artistica in Gran Bretagna. Quanto è ricco Jacob Rothschild? Si stima che vanti un patrimonio di circa 5 miliardi di dollari, derivante principalmente da attività di investimento e partecipazioni in strutture finanziarie a lui collegate.
Una di queste fu la Rothschild Assurance, fondata nel 1991, di cui Jacob Rothschild fu tra i promotori. Nel 1997, a seguito di una fusione, la società assunse il nome di San. James’s Place16. Successivamente, attraverso ulteriori ristrutturazioni societarie, il legame diretto tra Jacob Rothschild e le partecipazioni originarie non risulta più chiaramente definibile nei termini iniziali..
Rothschild e Rockefeller17 accordo
Metti il potere politico-finanziario della famiglia Rothschild e di quella Rockefeller e otterrai un impero sconfinato. Infatti, nel 2012 la “RIT Capital Partners” di Jacob Rothschild ha acquisito una quota del “Financial Services” di Rockefeller pari al 37% del capitale. I Rockefellers, quanto a storia e potere politico-finanziario non sono certo da meno. Hanno iniziato le loro fortune fondando la Standard Oil Company18 nel 1870 e l’omonima azienda di gestione di capitali nel 1882. La loro potenza viene espressa in organismi come il Gruppo Bilderberg19 e la Commissione Trilaterale, che riuniscono finanzieri, politici e imprenditori del Mondo occidentale. Tanto che David Rockefeller, scomparso proprio quest’anno a oltre 100 anni, viene considerato un autentico burattinaio del Mondo.
Rothschild in Italia
Abbiamo detto come i Rothschild abbiano avuto un ruolo molto importante anche in Italia, nella fattispecie a Napoli, ex capitale del Regno delle due Sicilie prima che i Savoia invadessero il sud e imponessero l’Unità d’Italia. Con tutte le conseguenze che ciò ebbe e ancora sta avendo per l’allora ricco meridione. Oggi i Rothschild hanno i propri uffici nella capitale finanziaria del Paese, Milano (in Via Santa Radegonda 8).
I rami di cui si occupa sono:
▪︎M&Q
▪︎Consulenza Strategica
▪︎Consulenza Finanziaria
Rothschild ha costruito delle relazioni durature con le più grandi aziende italiane. Consolidandosi come uno degli advisor più influenti nel nostro Paese. Negli anni la società ha acquistato la Armani Exchange e ha avuto il ruolo di advisor per Cassa Depositi e Prestiti e Fintecna sulla privatizzazione di Fincantieri attraverso un’IPO di 390 milioni. Nonché per l’acquisizione del 40% di Ansaldo Energia da parte di Shanghai Electric per ben 400 milioni di euro. E creando 2 joint venture dalla fusione da 24 miliardi di euro tra Atlantia e Gemina.
Foto Rothschild party con illuminati
Come ogni dinastia che si rispetti, anche i Rothschild non sfuggono a trame complottiste e cospirazioniste. Oltre a miti e leggende alimentati, come dicevamo, dal fatto che poche siano le notizie emerse su questa Dinastia moderna fecero scalpore le foto di un party consumatosi il 12 dicembre 1972, organizzato da Marie-Hélène de Rothschild nello sfarzesco “Castello di Ferrières”. Nel party i festeggianti appaiono in atteggiamenti pittoreschi e foto compromettenti. Tra loro anche il pittore Salvador Dalì e l’attrice considerata anti-diva Audrey Hepburn. Un evento mondano come gli altri, sebbene forse particolarmente eccentrico. Di fatto i Rothschild furono subito accostati al gruppo massonico degli Illuminati. Anche se si trattò più che altro di una conferma per i complottisti, dato che questa voce già circolava da tempo.
Chi sono gli Illuminati? Gli Illuminati (conosciuti anche come gli Illuminati di Baviera o Ordine degli Illuminati) sono stati una società segreta nata in Baviera nel 1700. Fu fondata a Ingolstadt (Germania) il primo maggio del 1776 da Johann Adam Weishaupt (1748–1830) come alternativa alla massoneria pur assumendone però una struttura molto simile. Sebbene questo ordine viene storicamente considerato finito già a fine ‘700 molti ritengono che sia sopravvissuto e viva ancora tutt’oggi. Portato avanti in gran segreto, foraggiato da capitalisti e frequentato da politici. Ma forse eravamo solo negli eccentrici e anti-conformisti anni ‘70 e quella era solo una delle tante feste che si tenevano all’epoca. Tanto negli scantinati dei figli dei fiori quanto nelle mega-ville dei ricchi.
Fatto sta però che tra le foto, dove spunta anche una inedita Audrey Hepburn (proprio perché non le piaceva la mondanità) con la testa in una gabbia aperta, spunta anche la foto di un invito al ballo in maschera scritto al contrario. Proprio come si faceva per le riunioni degli Illuminati. Ma potrebbe anche essere stata inserita lì da qualcuno successivamente. Il mistero continua…
Fonte e Titolo originale:
Rothschild oggi: storia, patrimonio, come sono diventati ricchi, sono Illuminati?
di Luca Scialò
Data: 27 Ottobre 2017
Il testo sopra riportato costituisce l’articolo originale con i seguenti apporti:
– aggiunta di referenze (link a pie’ di pagina) per approfondimenti
– nel capitolo “Chi è Jacob Rothschild” sono state aggiornate e corrette alcune informazioni relative alla Rothschild Assurance e alla sua evoluzione societaria.
Aneddoti
Però non tutti i rampolli delle famiglie di banchieri che controllano il mondo ebbero fortuna o la fortuna di vivere beatamente agiati, uno di loro mi ricordavo che morì in una strana situazione parecchi anni fa, più o meno durante la rivoluzione studentesca degli anni ’60, e infatti sono riuscito a trovarne traccia, non che ciò mi rechi soddisfazione, non voglio dare quest’impressione, ma si tratta di un ramo di famiglia che scompare dai radar, come forse altri che contribuirebbero a rovinare l’integrità del gruppo. Il rampollo in questione fu Michael Rockefeller20 figlio di Nelson Rockefeller (governatore di N.Y. e poi vicepresidente). Michael è la prova che non tutti questi eredi sono attaccati al vil denaro come si potrebbe pensare e una sua passione lo portò a studiare l’arte di lavorare il legno di una lontana tribù in Nuova Guinea per morire non riuscendo a raggiungere la riva a nuoto in un incidente nautico causato dal maltempo.
Nella dinastia di Nathan Mayer Rothschild, il primo erede Lionel Walter Rothschild21 non si sentiva portato per la finanza, divenne uno zoologo britannico con discreti risultati e parallelamente ebbe una carriera politica che gli permise di finanziare nel 1920, grazie alla sua appartenenza ad una famiglia di ricchi banchieri, l’acquisizione di terreni in Palestina per ospitare quegli ebrei sionisti che volevano tornare nei territori storici.
Che gli U.S. o Londra forniscano annualmente degli aiuti finanziari consistenti a Israele, non importa, alle banche il denaro esce dalla porta e rientra dalla finestra grazie ad una rete globale in cui i Rotschild sono saldamente inseriti e banchieri di riferimento.
E sempre per far comprendere meglio la dimensione della loro ricchezza, è indubbio che i Rothschild abbiano mantenuto, nel corso della loro storia, partecipazioni, relazioni e interessi in numerosi sistemi bancari internazionali. Questo ha alimentato, nel tempo, l’idea che la grande finanza privata eserciti un’influenza ben superiore a quella normalmente attribuita ai singoli istituti di credito. Non sorprende quindi che, osservando alcuni interventi geopolitici degli Stati Uniti e delle grandi potenze, vi sia chi individui nella sovranità monetaria, nelle risorse energetiche e negli equilibri finanziari internazionali elementi ricorrenti di interesse strategico. È proprio vero quel che diceva un noto magistrato italiano ucciso in un attentato: «Segui il denaro e scopri il colpevole». Da questa prospettiva, i Rothschild rappresentano, nell’immaginario collettivo e secondo numerosi autori, il simbolo di un potere finanziario globale capace di influenzare mercati, investimenti e grandi operazioni economiche. È un aspetto tanto affascinante quanto controverso, sul quale la storiografia e la letteratura hanno prodotto interpretazioni molto diverse, contribuendo ad alimentare il mistero che ancora oggi circonda questa dinastia.
A dimostrazione di come i Rotschild conoscano bene lo strumento che gestiscono, basta ricordare una frase famosa: “Dammi il controllo sulla valuta di una nazione, e non mi importerà chi fa le sue leggi” – Barone M.A. Rothschild. Questa frase non vi fa venire in mente qualcosa, ad esempio su quello che professano i politici prima delle elezioni e quel che fanno dopo, in particolare da quando è nata l’UE? Addirittura l’UE si è spinta, secondo molti osservatori e come mostrano diversi episodi di cronaca degli ultimi anni, a influenzare la scelta o la legittimazione di alcuni candidati e governi, intervenendo nel dibattito politico ben oltre il semplice ruolo tecnico delle istituzioni europee. Quel che voglio dire è che, invece, a qualcuno importa tantissimo chi farà le leggi. I candidati ideali dovrebbero aver fatto le migliori scuole di Londra e lavorato nel sistema finanziario della City di Londra, una volta che sei stato “educato” sei gradito ai vertici di qualunque paese UE. La finanza globalista di Londra lavora per conservare, incrementare il suo potere e distruggere chi li ostacola.
Un’altra frase attribuita al Barone Jacob Rotschild e citata anche nel film INSIDE MAN del 2006, è: “Quando per le strade scorre il sangue è ora di comprare“. L’allusione alle guerre non è peregrino, si sa, le banche di solito finanziano entrambe le fazioni e spesso capita, come nella storia del film, che ebrei già ricchi in accordo con i nazisti si approprino dei beni di altri ebrei molto ricchi e mai più tornati dai lager. Alla fine dopo 60 anni altri ebrei che hanno studiato bene la storia e fatto ricerche derubano l’ebreo colluso con i nazisti. Questo è quel che ho visto nel film (non ho rivelato nulla che impedisca di gustarsi il film per chi non l’ha mai visto).
Un’altro film, Woman in Gold (2015), racconta una storia vera andata a buon fine che porta una ebrea americana al recupero di un dipinto dipinto di Gustav Klimt “Portrait of Adele Bloch-Bauer” (1907) individuato in un museo austriaco, recuperato legalmente e poi venduto per 135 milioni di $ nel 2007. Questo fatto di cronaca fa pensare che durante la WWW2 ci sia stato un sottobosco che ha permesso a parecchie persone, principalmente ebrei, di arricchirsi notevolmente, e solo gli ebrei erano nella posizione ideale per sapere quante ricchezze poteva avere un’altro ebreo ricco caduto in disgrazia, specialmente se erano in contatto o meglio ancora, amici.
Globalismo
Nell’Ottocento i Rothschild si affermano come una delle principali dinastie bancarie internazionali, in un periodo in cui l’espansione commerciale dell’Impero britannico crea una crescente domanda di servizi finanziari. Con una presenza in numerosi territori – dall’India al Canada, passando per l’Estremo Oriente e altri possedimenti britannici – il commercio internazionale richiede banche in grado di operare sia nel Paese del venditore sia in quello del compratore, favorendo lo sviluppo di reti bancarie transnazionali.
Dopo la Seconda guerra mondiale, e ancor più negli ultimi decenni, il commercio internazionale si è ulteriormente ampliato attraverso numerosi accordi di libero scambio. Oggi ne esistono decine, mentre altri sono ancora in fase di negoziazione. Tra quelli che hanno suscitato il maggiore dibattito figurano il CETA e il MERCOSUR.
I negoziati del CETA furono oggetto di forti critiche per la limitata trasparenza e per le difficoltà di accesso ai testi negoziali. L’impressione è che rispondano a un’agenda costruita soprattutto attorno agli interessi del commercio internazionale e della finanza, piuttosto che alle esigenze espresse dai cittadini europei.
Secondo questa interpretazione, tali accordi favoriscono l’ingresso nel mercato europeo di prodotti a costi inferiori rispetto a quelli sostenuti dai produttori dell’UE, mettendo sotto pressione una parte della manifattura europea e rendendo più difficile per molte imprese trovare mercati alternativi.
Da questa dinamica deriverebbe un ulteriore processo: le imprese europee in difficoltà diventerebbero più facilmente oggetto di acquisizioni da parte di grandi gruppi finanziari, che ne rileverebbero attività e clientela, orientando progressivamente il mercato verso prodotti provenienti da Paesi extra-UE. In questa lettura, il sistema finanziario internazionale – e in particolare i grandi gruppi bancari – risulterebbe il principale beneficiario di tale trasformazione economica.
Cogliendo opportunità che non tutti sono in grado di individuare, alcuni operatori finanziari finiscono per guidare i flussi di capitale, contribuendo di fatto all’espansione e alla crescita di un mercato spesso sbilanciato a favore del settore finanziario.
Note a pie’ di pagina
- https://www.wikitree.com/wiki/Rothschild-570 ↩︎
- https://it.wikipedia.org/wiki/Mayer_Amschel_Rothschild ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Johnson_(writer) ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Amschel_Mayer_Rothschild ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Salomon_Mayer_von_Rothschild ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Nathan_Mayer_Rothschild ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Mayer_von_Rothschild ↩︎
- https://www.wikitree.com/wiki/Rothschild-110 ↩︎
- https://jewishencyclopedia.com/ ↩︎
- https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_di_Suez ↩︎
- https://it.wikipedia.org/wiki/N_M_Rothschild_%26_Sons ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Edmond_de_Rothschild_Group ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Jacob_Rothschild,_4th_Baron_Rothschild ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/European_Round_Table_for_Industry ↩︎
- https://www.governo.it/it/articolo/incontro-con-una-delegazione-della-tavola-rotonda-europea-ert/26238 ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/St._James’s_Place_plc ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Rockefeller_family ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Standard_Oil ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Bilderberg_Meeting ↩︎
- https://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Rockefeller ↩︎
- https://it.wikipedia.org/wiki/Lionel_Walter_Rothschild ↩︎
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