Tutto il mondo sa che dopo quegli attentati gli USA hanno obbligato il mondo intero a collaborare con le loro agenzie nella lotta al terrorismo, altrimenti eri un nemico.
O eri con loro o contro di loro.
Gli USA individuarono rapidamente il mandante, Osama Bin Laden di cui hanno richiesto l’estradizione ai talebani che controllavano l’80% dei territori dell’Afganistan, senza ottenere alcun risultato.
I Talebani, diventarono, quindi, l’obiettivo primario dell’attacco USA e Regno Unito contro l’Afganistan il 7 Ottobre del 2001.
La logistica prevedeva il passaggio di buona parte di armi e altro materiale dal Pakistan, ma in seguito ad alcuni incidenti dovettero attivare la rotta settentrionale.

Dopo che il Pakistan ha chiuso i suoi confini alle forniture in arrivo e alle attrezzature e al materiale in partenza dall’Afghanistan sulla scia dell’incidente di Salal l’alleanza NATO in Afghanistan ha iniziato a utilizzare quasi immediatamente la rotta di distribuzione settentrionale come rotte di rifornimento alternative.
All’inizio di giugno 2012 la NATO ha firmato accordi con Kazakistan, Uzbekistan e Kirghizistan per utilizzare il loro territorio per l’evacuazione di veicoli e attrezzature militari dall’Afghanistan.
“Abbiamo raggiunto un accordo sul transito inverso dall’Afghanistan con tre partner dell’Asia centrale: Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan”, il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha affermato in una conferenza stampa il 4 giugno 2012. “Questi accordi ci forniranno una gamma di nuove opzioni e la rete di trasporto solida e flessibile di cui abbiamo bisogno”, ha affermato, senza offrire maggiori dettagli sugli accordi.
Inoltre, un accordo già stabilito con la Russia consentirà il trasferimento diretto dell’equipaggiamento della NATO attraverso la terraferma in Europa e verso le basi aeree per far volare l’equipaggiamento degli Stati Uniti verso casa.
La Nato ha affermato di voler iniziare a ritirare le sue forze dall’Afghanistan nel 2014 e il costo della rotta di rifornimento settentrionale è quasi il doppio di quello della rotta pakistana, ma almeno è più economico che far volare via tutto quell’equipaggiamento per aria, che costa all’esercito americano $ 14.000 per tonnellata.
La Russia ha annunciato l’intenzione di creare un hub di transito della NATO a Ulyanovsk nel marzo 2012. La decisione ha scatenato proteste nella città che è il luogo di nascita del leader Bolsheviks Vladimir Lenin.
Alla fine di giugno 2012 la Russia ha approvato il transito terrestre e aereo delle merci della NATO sul suo territorio dall’Afghanistan.
Un ordine firmato dal primo ministro russo Dmitry Medvedev e datato 25 giugno 2012 consente alla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF) guidata dalla NATO di spostare le proprie spedizioni, compresi alcuni tipi di armi e hardware militare, da e verso l’Afghanistan tramite un Base russa nell’aeroporto Ulyanovsk Vostochny Airport ferroviario, stradale e aereo, in contrasto con la precedente autorizzazione, che sanzionava il solo transito terrestre.
Ma l’ordinanza impone un elenco di condizioni, tra cui lo sdoganamento, la disponibilità di certificati ufficiali e altri requisiti che garantiscono la trasparenza delle merci sul territorio russo.
Mosca ha preso in considerazione la possibilità di consentire alla NATO di utilizzare Ulyanovsk Vostochny Airport solo per il transito di carichi non letali da e verso l’Afghanistan.
L’accordo previsto, tuttavia, ha suscitato un’ondata di critiche e proteste in Russia, con molti fortemente contrari a quella che considerano una “base NATO” sul suolo russo.
Nel maggio 2015, la Russia ha chiuso un corridoio di trasporto militare chiave che ha consentito alla NATO di fornire rifornimenti militari all’Afghanistan attraverso il territorio russo.
Quella data (maggio 2015) non è proprio casuale perché nel 2014 la Russia occupa la Crimea senza sparare un colpo e gli USA applicano alla Russia, che stava dando loro un corridoio di passaggio da e per l’Afganistan, delle sanzioni economiche per protesta.
Non so se vi rendete conto dell’assurdità.
Gli USA invadono l’Afganistan che si trova rispetto a loro in un’altro continente, contro un paese con cui non è in guerra e senza che nessuno al mondo applichi delle sanzioni agli USA medesimi.
E la Russia nel 2012 offre un corridoio di transito nel suo territorio perché nel frattempo gli USA hanno litigato con il Pakistan (che caso) e quando i russi invadono la Crimea senza sparare un colpo e per rimanervi stabilmente, si vedono applicare delle sanzioni dagli USA?
Aiuti forniti a 11 anni dagli attentati del 9/11, dopo la pubblicazione delle indagini che non comprendevano certi esami che avrebbero potuto escludere o provare l’uso di esplosivi nel crollo delle due torri, dopo che in un blitz notturno finsero di aver trovato e ucciso Osama Bin Laden in Pakistan senza prelevare campioni biologici lo buttarono in mare dalla portaerei.
Aiuti forniti dopo che gli attentati del 9/11 sono stati oggetto di più di qualche sospetto da parte di oltre metà della popolazione mondiale.
Ovvio che ai russi queste sanzioni appaiono se non fuori luogo quanto meno stupide e una ripicca infantile, visto la collaborazione in atto, gli aiuti agli USA nella loro operazione di invasione dell’Afganistan che si chiamava Enduring Freedom.
Perciò, dal 2015 gli USA e Regno Unito devono arrangiarsi per altre rotte per far arrivare o far partire qualsiasi cosa dall’Afganistan.
Ne segue un coacervo di esercitazioni NATO in Ucraina che evidentemente irritano i russi visto l’evidente scopo di aiutare l’Ucraina nel dominare le repubbliche auto proclamate di Donetsk e Luhansk e forse prendersi anche la Crimea.
La fuga degli USA dall’Afganistan in Agosto 2021, oggi può essere visto come un disimpegno in vista di un possibile coinvolgimento, sopra tutto economico, nel progetto “Ucraina”.
Il resto è storia recente che conoscete, hanno fatto la prima mossa i russi, ma il resto dell’occidente la stava sollecitando da anni.
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