Per elezione quando si usa questo termine ci si riferisce a un solo olocausto, ma nel mondo ne sono stati compiuti molti altri.
Ricordare Auschwitz una volta l’anno come monito per evitare che gli uomini si uccidano tra loro, sembra solo rimarcare la nostra indifferenza.
Allora il tema potrebbe essere: “Basta ricordarlo un olocausto per evitare che ve ne siano altri?”, non è nemmeno così.
La testimonianza diretta di chi è sopravvissuto è certamente toccante, è impossibile non provare empatia, anche solo leggendo le loro storie, ecco il cuore della memoria, la parola scritta.
Vorrei però profittare di quest’occasione per un triste elenco:
Siria: dal 2011 a oggi circa 500.000 morti e circa 15 mln di persone che non sono più nelle loro case. Nel 2010 erano 21 mln.
Armeni: dal 1915 al 1923 morirono in 1.500.000 tutti in territorio turco dove oggi parlare del loro genocidio si viene condannati all’esilio.
Darfur: inizia nel 2003, ufficialmente ci sono stati 450.000 morti di gruppi etnici.
Timor Est: invaso dall’Indonesia in 5 anni vede la morte di 250.000 persone a mezzo di agenti defoglianti (di memoria vietnamita).
Ruanda: 1990 tra l’etnia Tutsi e Hutu considerata inferiore ma più numerosa è scontro con 1.200.000 di morti.
Sudan: il popolo Nuta annichilito dal governo integralista islamico 100.000 morti accertati ma gli scomparsi sono 500.000.
Holodomor: questo termine indica il genocidio in Ucraina dal 1929 al 1933 ad opera di una grave carestia promossa da Stalin, fece 3,9 mln di vittime e un calo di nascite di -600.000.
Cina: durante la seconda guerra mondiale ad opera dei giapponesi ne morirono 20 mln.
Indiani d’America: tra malattie portate dagli europei e le uccisioni hanno perso la vita tra 50 e 100 mln di nativi.
Durante la seconda guerra mondiale ci sono stati 6 Mln di ebrei sterminati, ma il dato più sconvolgente riguarda il conflitto intero con 74.080.331 di vittime totali. Fonte: Conteggio delle vittime della seconda guerra mondiale per nazione – Wikipedia
Tra i 74 Mln spicca il numero di morti dell’Unione Sovietica 25 Mln tra cui 7,1 Mln per le rappresaglie e i genocidi nazisti, a questo punto ci accorgiamo che qualcosa non va, ci sentiamo in colpa per una sola parte delle vittime dei nazisti, ma dei 7,1 Mln di sovietici sterminati non sentiamo mai una parola in TV e ne scritta, sembra che tutti vi abbiano messo sopra una pietra, tombale. E dire che a conti fatti sono i sovietici che ci hanno salvato dai nazisti, gli altri hanno partecipato.
E dopo la www2 cosa è successo? Chi ci ha salvato dal nazismo è finito nel mirino dell’occidente, a opera della City di Londra principalmente e USA, e lo è ancora oggi, mentre tutto l’occidente è finito per sentirsi colpevole dell'”Olocausto” degli ebrei.
Ed è così, altrimenti non si spiega perché ogni anno il 27 Gennaio siamo lì a commemorare il giorno della memoria per la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz invece che, tutti insieme, ringraziare la Russia di oggi.
Già, il fatto che l’Unione Sovietica è evaporata nel 1991, oggi ci leva l’obbligo di ringraziare quel popolo! Ho capito.
Come si sentono i sopravvissuti sovietici ai campi di concentramento nazisti nel sapere che nessuno in occidente li ricorda?
Quanti sono stati i politici occidentali presenti il 9 Maggio, Giorno della Vittoria, a Mosca? Avvenne nel 1995, 2005 e 2010 i nomi più importanti sono Clinton, Bush, Berluconi, Merkel…, sono gli anni in cui parte dell’occidente pensava di fare a fettine quel che rimaneva dell’impero sovietico. Poi appena si sono palesate le vere politiche della NATO agli occhi della Russia, nessuno aveva il coraggio di andarci, soprattutto per la vergogna, se mai un politico pur comprendendo il termine sia capace di provarla.
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