Fino a non molti anni fa non mi sarei mai posto il problema, consideravo la Bibbia un testo unico per tutti coloro che erano cattolici e che fossero gli altri, i non cattolici ma sempre cristiani, ad aver messo le mani sui testi sacri modificandoli secondo loro convinzioni.
Poi l’incontro con un libro dal titolo illuminante “La Bibbia non è un testo SACRO” di M. Biglino, mi ha spinto ad andare oltre il titolo ed è stato come aprire il vaso di Pandora.
Poi scopri che di tutte le traduzioni odierne nelle varie lingue, molte hanno delle piccole diversità e oltretutto nel tempo sono soggette ad altrettanto minime correzioni ma che cambiano enormemente il significato.
Ecco un esempio recente e sotto gli occhi di tutti. Dopo l’ultima Conferenza episcopale tedesca del 2017, la Bibbia in quella lingua sarà aggiornata e Maria sarà un po’ meno vergine. Un cambio di dogma interessante e non proviene da critici o dottrine alternative o dissacranti letture, ma da alti rappresentanti della chiesa cattolica stessa.
Altro esempio, la Bibbia è composta da 73 testi (o libri) ma al suo interno sono contenuti riferimenti ad altri 13 testi non a nostra disposizione, perché?
Volete alcuni esempi? Eccoli:
| Testo | Tema teologico | Perché è rilevante |
|---|---|---|
| 2 Maccabei | Preghiera per i defunti | È alla base di divergenze tra cattolici e protestanti su suffragi e purgatorio. |
| Libro di Enoch | Angeli ribelli, esseri celesti e giudizio | Presenta una cosmologia complessa, importante nel giudaismo antico, ma non accolta nella maggior parte dei canoni cristiani. |
| Vangelo di Tommaso | Conoscenza e interpretazione delle parole di Gesù | Propone una raccolta di detti che non coincide con la narrazione dei quattro Vangeli canonici. |
| Vangelo di Giuda | Ruolo di Giuda e interpretazione della creazione | Presenta una visione associata a correnti gnostiche, distante dalla teologia cristiana divenuta dominante. |
| Sapienza di Salomone | Immortalità, giustizia e destino dopo la morte | Sviluppa idee sulla vita ultraterrena che contribuirono al dibattito teologico cristiano. |
L’idea che la Bibbia sia un testo unico ed esclusivo del mondo cattolico, del cristianesimo, a cui è riservato la rivelazione delle nostre origini e del Dio che ci ha creati, è alquanto sbagliata e allo stesso tempo un pregiudizio. In passato chi divergeva veniva accusato di eresia e punito severamente, peraltro al popolo non era consentito poter leggere e consultare le scritture sacre, figuriamoci testi paralleli che potevano sovrapporsi o fondersi con la Bibbia.
Questi testi esistono, non ho avuto la fortuna di leggerli o consultarli brevemente ma oggi i ricercatori sono così numerosi e le informazioni circolano così rapidamente che non si può ignorare che i temi della Bibbia hanno paralleli in testi antichi di altre civiltà, talvolta più estesi e dettagliati, in alcuni casi le somiglianze letterarie sono molto precise e sorprendenti, in altri si tratta di tradizioni culturali condivise, senza poter dimostrare che questi testi siano stati generati in dipendenza da coloro che hanno scritto la Bibbia.
Eccovi un esempio di testi in cui potreste ritrovare o riconoscere dei contenuti della Bibbia:
| Tema biblico | Testi antichi di confronto | Contenuto aggiuntivo |
|---|---|---|
| Creazione del mondo | Enūma Eliš babilonese | Origine del cosmo attraverso il conflitto tra divinità. |
| Creazione dell’uomo | Atrahasis mesopotamico | Gli esseri umani vengono creati per svolgere il lavoro degli dèi. |
| Diluvio universale | Epopea di Gilgamesh, Atrahasis | Avvertimento divino, costruzione di una nave, sopravvivenza e sacrificio dopo il diluvio. |
| Giardino primordiale e immortalità | Epopea di Gilgamesh e altre tradizioni mesopotamiche | Ricerca della vita eterna e perdita della possibilità di ottenerla. |
| Leggi e giustizia | Codice di Hammurabi e altre raccolte giuridiche del Vicino Oriente | Norme su proprietà, famiglia, responsabilità e pene, con analogie e differenze rispetto alla legge biblica. |
| Sapienza e sofferenza del giusto | Ludlul bēl nēmeqi e Dialogo del pessimista | Sofferenza, giustizia divina, incertezza morale e limiti della comprensione umana. |
| Proverbi e insegnamenti morali | Insegnamento di Amenemope egiziano | Consigli sulla condotta, sul controllo della parola e sul comportamento verso i deboli; presenta analogie con Proverbi 22–24. |
La ricerca non fa altro che concludere che la Bibbia contiene una storia raffinata e filtrata dai teologi fino a farla diventare una narrativa ma i testi “paralleli” tradotti senza il filtro religioso raccontano un’altra storia. Nel tempo sono stati numerosi i ritrovamenti di testi che avrebbero potuto far parte della Bibbia o essere ritenuti sacri, ma per la chiesa cattolica non era accettabile che dei testi originali e al di fuori del loro controllo possano diffondersi come poi è avvenuto, quindi li ha etichettati come “testi apocrifi”.
https://biblio.toscana.it/catalogo/record/lista/a_apocrifi_del_nuovo_testamento
it.wikisource.org/wiki/Vangeli_apocrifi/Introduzione/Gli_Apocrifi_del_Nuovo_Testamento
https://www.treccani.it/enciclopedia/libri-apocrifi_%28Enciclopedia-Italiana%29/
I testi antichi, che siano o meno considerati sacri, apocrifi o paralleli, appartengono all’umanità, parla di noi, ci apre una finestra sul nostro passato che giorno dopo giorno ricostruiamo con maggiore precisazione. Non dovrebbero finire nelle mani di “religioni”, rappresentano un ostacolo e ne finire nelle mani di altri poteri forti, militare ed economico che al solo pensiero di poter fare scoperte sensazionali da sfruttare, sono disposti a tutto. Perciò l’archeologia che potrebbe permettere di affermare che molti testi antichi non sono dei miti e mettere delle spunte di corrispondenza su una mappa, oggi è quasi totalmente sotto il controllo di chi possiede il potere economico, politico e militare. Vuoi pubblicare una ricerca scientifica su una scoperta archeologica? Se stravolge la narrativa ufficiale mettono in moto la macchina del fango e ti distruggono la carriera ed è tanto se non finisci sotto accusa e processato.
Aggiornamento del 16 ottobre 2026
Ad esempio il mondo egittologo si è creato una rete di protezione, chi dice che la piramide di Cheope non l’hanno costruita gli egiziani viene immancabilmente additato e screditato a tal punto che un ricercatore come Corrado Malanga ha preferito pubblicare i suoi recenti risultati scrivendo un libro anziché darlo in pasto alle riviste e siti che pubblicano le ricerche, ottenendo molteplici risultati in un sol colpo. 1) Dati ottenuti con una ricerca che non necessitava di permessi, solitamente rifiutati perché fatta tramite satelliti, 2) Diffusione del risultato in campo scientifico limitata dalla rivista se non penalizzata da critiche, 3) Il libro invece adeguatamente presentato ha messo a disposizione di una vasta platea di persone il risultato della ricerca con parole comprensibili un risultato inconfutabile a cui segue la domanda spontanea: “Chi ha costruito la piramide di Cheope?”.
Rispondere dicendo che la piramide di Cheope ha tra 20.000 e 36.000 anni di età escludendo al 100% che l’abbiano realizzata gli egiziani, è come aprire il vaso di Pandora.
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