Intanto “spiegare” non deve essere sinonimo di “verità” in quanto come esseri umani non la possederemo mai a causa della nostra immancabile soggettività e universo culturale che abita ognuno di noi.
Chiunque può cimentarsi a dare la sua spiegazione, ma nessuno darà mai informazioni oggettivamente verificabili.
Ricordiamo che il Dio a noi noto grazie alla religione non trova nemmeno riscontri nella Bibbia a cui i teologi si sono ispirati per creare una religione, perciò potremmo definirla una favola, ma se lo consideriamo un testo storico e ci limitiamo a studiare esclusivamente quello che c’è scritto emergono altre realtà, inaspettate ma più vere.
Decisamente nel vecchio e nuovo testamento vi sono molte più notizie su chi è colui che noi definiamo Dio, e scopriamo che è uno fatto come noi, che ce nè più d’uno, che sono dei guerrafondai e incrociando le informazioni dei testi con scavi archeologici combaciano perfettamente e la scienza non può altro che dire, qui una fonte di calore enorme di qualche migliaio di gradi °C si è sviluppata improvvisamente per pochi secondi uccidendo i suoi abitanti e distruggendo tutto il resto. Questo è il Dio biblico.
La fisica ci potrà spiegare che armi hanno usato, ma non vi è alcun senso logico nello studiare un’invenzione dei teologi e nessun fisico serio lo farà.
Aggiungo che se volessimo credere che i miracoli sono un’espressione di Dio, la scienza sarà in grado di spiegarli uno a uno e visto che per definizione un miracolo è qualcosa di inspiegabile, quando avremo le risposte cosa succede? Avremo capito chi è Dio o accetteremo il fatto che non esiste?
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