“Paradosso morbillo in Europa. Mai così tanti bambini sono stati vaccinati contro la malattia nel 2018, ma si tratta di progressi disomogenei tra e all’interno dei vari Paesi. E questo ha lasciato crescere i gruppi di persone suscettibili non protette tanto da raggiungere un numero record di cittadini colpiti dal virus nell’anno appena trascorso. E’ quanto rivela oggi l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sollecita gli Stati europei a indirizzare i loro interventi verso quei luoghi e gruppi in cui persistono le lacune immunitarie.
Nel 2018, il morbillo ha ucciso 72 bambini e adulti nella regione europea. Secondo i rapporti dei vari Paesi, da gennaio a dicembre 2018 (ricevuti dal 1° febbraio 2019), 82.596 persone in 47 dei 53 Stati monitorati hanno contratto il morbillo. Nei Paesi che hanno riportato dati di ospedalizzazione, quasi i due terzi (il 61%) dei casi di morbillo hanno richiesto un ricovero. Il numero totale di persone infettate dal virus nel 2018 è stato il più alto di questo decennio: 3 volte il totale riportato nel 2017 e 15 volte il record del 2016.
L’ondata di casi di morbillo nel 2018 ha seguito un anno in cui la regione europea ha raggiunto la copertura più alta mai stimata per la seconda dose di vaccinazione contro il morbillo (90% nel 2017). Sempre nel 2017, mai così tanti bambini hanno ricevuto in tempo le serie complete di due dosi, secondo i programmi di vaccinazione dei loro Paesi, dal 2000. La copertura con la prima dose è aumentata leggermente al 95%, il livello più alto dal 2013. Tuttavia, questi progressi sono basati sui risultati a livello nazionale che possono mascherare lacune a livello subnazionale, spesso non riconosciute fino a quando non si verificano epidemie.
“Il quadro del 2018 chiarisce che l’attuale ritmo dei progressi nell’innalzare i tassi di immunizzazione sarà insufficiente a fermare la circolazione del morbillo. Mentre i dati indicano una copertura vaccinale eccezionalmente elevata a livello regionale, riflettono anche un numero record di persone colpite e uccise dalla malattia. Ciò significa che le lacune a livello locale offrono ancora una porta aperta al virus“, afferma Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms Europa.
Sebbene la copertura delle vaccinazioni sia complessivamente migliorata nella regione, molte persone rimangono vulnerabili, dunque. La copertura stimata con la seconda dose di vaccino contro il morbillo risultava inferiore alla soglia del 95% in 34 paesi della Regione nel 2017.
Ben 43 Paesi europei hanno interrotto la trasmissione endemica del morbillo per almeno 12 mesi a partire dalla fine del 2017. Alcuni di essi sono anche riusciti a limitare la diffusione del virus dopo l’importazione di pochissimi casi nel 2017 e nel 2018, dimostrando che l’eliminazione del virus è a portata di mano per l’intera regione. “I progressi nel raggiungere un’elevata copertura nazionale sono encomiabili. Tuttavia, non può renderci ciechi verso le persone e i luoghi che sono ancora vulnerabili“, conclude Nedret Emiroglu, direttore della divisione Emergenze sanitarie e malattia comunicabili della regione europea dell’Oms.”Fonte: Morbillo, OMS: il paradosso, in Europa mai così tanti vaccinati e casi nel 2018 – Meteo Web
A cura di AdnKronos 13:00 07/02/2019
Leggendo l’articolo appare evidente che in molti casi gli immunodepressi si sono ammalati nonostante intorno a loro siano incrementati i vaccinati, perciò vien da chiedersi se non siano i vaccinati stessi portatori del virus vivo attenuato a innescare il morbillo, tanto che i vaccinati stessi si ammalano, in misura inferiore ai non vaccinati, ma si ammalano pure loro.
Però nessuno sospetta, nessuno vuole esaminare meglio il vaccino, nessuno dice che bisogna migliorare il vaccino, nessuno critica la strategia usata per contrastare il morbillo, nessuno deve farlo, se fai una sola di queste cose da semplice cittadino sei un anti vaccinista e si scatenano i pregiudizi con accuse d’essere dei criminali (letto più volte anche sui social), se lo dice un medico rischia un richiamo dall’ordine dei medici e nella peggiore delle ipotesi d’essere radiato, se lo dimostra un laboratorio con tanto di documenti e procedura utilizzata, viene smentito se trovano una virgola fuori posto.
Per smentire bastano le voci ufficiali senza che abbiano prodotto alcuna verifica o contro analisi, cioè nel modo più anti scientifico e irragionevole, tanto quanto le opinioni di numerose mamme che nel desiderio di proteggere i loro pargoli non si rendono conto se è meglio fare qualche domanda in più o no.
Quanti tra chi ha fatto i vaccini ne conosce il nome, possiede il bugiardino, il numero del lotto, se era un multidose o dose singola, se sono stati rispettati i termini entro i quali poteva essere utilizzato, se si doveva fare qualche tipo di controllo prima di vaccinarsi? Quanti sono poi quelli che dopo la vaccinazione segnalano anche solo i piccoli problemini in modo che vi siano statistiche reali sulle reazioni avverse? Normalmente la gente si sforza ad avere fiducia, e di fronte a piccoli effetti collaterali tende a non segnalarli, non ha tempo, ha da fare.
Mi si accuserà di scarsa fiducia nelle istituzioni sanitarie italiane, ma ditemi, se un pediatra raccoglie 3000 reazioni avverse, anche se di minima entità contro la media di 100 dei suoi colleghi, come appare presso la comunità medica? Si chiederanno se è un anti vaccinista o no?
In Italia questa Legge dell’obbligo vaccinale, sta producendo delle distorsioni di valutazione, e a reazioni sia in positivo che negativo eccessive, non si può negarlo.
L’intervento di questo senatore prima che l’attuale Legge fosse approvata, metteva già i punti sulle i e dava anche informazioni utili sulla prevenzione mediante i vaccini, ma è rimasta lettera inascoltata.
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