Probabilmente parli dei trabucchi giganti, quelli in grado di lanciare proiettili fino a 15 quintali di peso.
Se parliamo di questi la tempistica non è certo elevata, ma con intorno un’ottima organizzazione e uomini freschi, forse era possibile fare qualche lancio in più, ma vediamo cosa si deve fare, sempre teoricamente, per riuscire a fare un lancio.
Ammettendo che il proiettile sia un sasso rotondo di 15 qli avrebbe più o meno il diametro di 1,05 mt se considero un ps (peso specifico) di 2,5 kg/dm3. Ora proviamo ad immaginare il recupero di un sasso simile o più piccolo, alla sua movimentazione dal sito di ritrovamento al punto in cui è piazzato il trabucco e alle persone necessarie anche se coadiuvate da cavalli e carrelli, c’è sempre da considerare i travasi, dal terreno al carro, dal carro al trabucco.
Problemi con corde che si spezzano, strade che non ci sono, persone che si fanno male, cavalli stanchi, percorsi in salita o discesa, effettivamente c’è di che far mettere le mani nei capelli a chiunque dei nostri giorni se messi lì a risolvere i medesimi problemi con i mezzi dell’epoca.
Sicuramente il caricamento del cucchiaio della fionda avviene appena il braccio che porta il cucchiaio tocca terra, solo dopo continuano a caricare l’argano e contemporaneamente un’altra squadra con l’ausilio di una corda accompagna il relativo movimento del proiettile sotto la macchina tirandolo.
Qui dipende dalle squadre che riesci a mettere in campo. Certo che il nemico si spaventa se vede un’infinità di proiettili che attendono solo d’essere lanciati o un’elevata efficienza operativa.
È immaginabile che se non fai bene i calcoli con la lunghezza dei bracci di leva e il peso del proiettile, quando questo sarà ad un certo punto della fase di lancio, potrebbe ricadere sulla macchina stessa, oppure la macchina teoricamente è calcolata per ottenere la giusta cinematica ma il dimensionamento lascia a desiderare, per cui anziché lanciare massi di 15 o 10 qli dovranno limitarsi a 100 o 300 kg, sempre che non si sia danneggiata prima.
Effettivamente nella peggiore delle ipotesi 3 o 4 volte al giorno è un numero giusto, con aumento dei lanci man mano che il peso dei proiettili si abbassa, in qual caso si devono fare i conti con la manutenzione, perché nulla era certificato all’epoca, ne esistevano libri di meccanica e cinematica, corde, legname, perni, chiodi, giochi e squadri, argano e altro potevano necessitare d’interventi.
Immaginate un sasso di 1 mt sporco di grasso (anche di maiale) a cui è stato dato fuoco un istante prima di lanciarlo di notte, quali effetti devastanti produce a chi lo riceve.
Sicuramente è un’arma psicologica, non è trasportabile, la costruisci sul campo, mentre gli assediati guardando sono presi dalla paura. L’assediato solitamente in base alle dimensioni della struttura può farsi un’idea di che dimensione saranno i proiettili ma anche quanto tempo manca per il primo lancio. È storicamente risaputo che alcuni assediati si sono arresi con il trabucco ancora in costruzione.
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