Perché al culto religioso si è sostituito quello del denaro, a cui anela la maggioranza della popolazione mondiale sperando che il bilancio non sia negativo.
La chiesa da sempre ha vissuto e si è arricchita con le offerte che facevano i fedeli, le donazioni, e ogni tanto investono per creare una parrocchia in qualche paese sperduto, cioè finanziano l’allargamento della base a costo zero.
La chiesa di fatto si muove come una multinazionale, e come tale nel momento del bisogno non regala niente a nessuno, anzi coglie ogni occasione per arraffare quel che può vedi il caso dell’eredità FAAC che si aggira sui 73 milioni di Euro. La Curia Arcivescovile ha messo in campo tutti mezzi possibili per non perdere un solo Euro.
La chiesa diventa un competitor sleale, sugli edifici ad uso commerciale e di loro proprietà, non pagano l’ICI. Nel mondo la chiesa possiede immobili per un valore di 2000 miliardi di Euro.
Con i mezzi di comunicazione che ci sono oggi, non sono certo informazioni che è possibile nascondere, 50 anni fa potevi vivere senza mai sapere queste cose, perché l’Italia era prevalentemente una nazione con un’economia basata sull’agricoltura, i giornali non scrivevano cose troppo scomode, l’industria stava mettendo le radici e insieme il germe del Dio denaro.
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