Perché sulla Luna fu piantata la bandiera USA e non della Terra?

Neil Armstrong (1969)
Neil Armstrong (1969)
«Questo è un piccolo passo per [un] uomo, un gigantesco balzo per l’umanità.» Neil Armstrong, 1969.
2–3 minuti

Ma scherzi?
In piena Guerra Fredda gli USA avrebbero dovuto lasciare una bandiera che rappresenti la Terra sulla Luna?

A parte che non esiste una bandiera della Terra, ma soltanto un simbolo astronomico del pianeta azzurro tal quale è stato fotografato dallo spazio (più o meno), perché gli USA in quel periodo avrebbero dovuto condividere con i comunisti, nemici dichiarati e ricercati dalla giustizia in patria, un merito tutto loro?

Sai cosa significava nel 1969 mettere piede sulla Luna con la tecnologia esistente? Un rischio enorme di non tornare mai indietro, di fare una pessima figura a livello mondiale, di lasciare che l’acerrimo nemico potesse giungere al traguardo per primi.

Era una corsa alla supremazia, una corsa a mostrare chi ce l’ha più grosso, come nei test d’esplosione delle bombe atomiche, chi ne fa di più e di maggior potenza e a cadenze più ravvicinate, mostra una determinazione e potenza che potrebbe far fare un passo indietro all’avversario.

Nella realtà avvenne qualcosa di simile.

L’URSS rinunciò alla corsa nello spazio e qualche anno dopo arrivarono anche i trattati di non proliferazione delle armi nucleari, ma si sa le cose non durano per sempre.

Nel frattempo cade il muro di berlino, l’URSS diventa Russia e Finisce la Guerra Fredda.

Oggi giustamente i più giovani vedendo la collaborazione USA-Russia e altre nazioni sulla ISS, chiedono perché mai una missione così importante come mandare l’uomo sulla Luna, rischiosa per le tecnologie dell’epoca e molto costosa sia stata affrontata ed egoisticamente rivendicata da una sola nazione?

Domanda pertinente, magari è un’occasione per ripassare un po’ di storia.

C’è però da ricordare quali furono le prime parole di Neil Armstrong appena mise piede sul suolo lunare, era consapevole che tutto il mondo avrebbe visto dei video dalla Luna, ma secondo me il senso di queste parole era universale e trasversale alla situazione politica esistente e rappresentano il miglior messaggio diplomatico che da tempo sia gli USA che URSS avrebbero dovuto trovare per evitare all’umanità dei costi inutili nella corsa agli armamenti e a totale favore della finanza mondiale che si è organizzata fin troppo bene.

Neil Armstrong (vedi nella foto di copertina) dalla Luna vedeva la Terra come un corpo celeste indivisibile e privo di confini geografici e guardandola disse:

«That’s one small step for [a] man, one giant leap for mankind.» (uk)
«Questo è un piccolo passo per [un] uomo, un gigantesco balzo per l’umanità.» (it)


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