
Sull’uso dell’aria condizionata la Ministra Livia Turco, ha ragione, un utilizzo spropositato può recare danni alla salute e in questi giorni mi sono imbattuto su quello che potrebbe definirsi un accanimento nell’uso di quest’elettrodomestico fino a spremergli ogni watt disponibile.
Il termostato della foto ha attirato la mia curiosità, sembrava avere un intervento riparatore, poi avvicinandomi ho visto che lo scotch trasparente per geometri era utilizzato invece per bloccare il cursore del termostato al valore minimo possibile, cioè 14°C (potenzialità permettendo) e interviene quando la temperatura s’innalza sopra i 21°C. Praticamente non si ferma mai.
In questi giorni basta allontanarsi 20 mt da questa stanza e ci si trova su un ballatoio d’accesso ad un’officina la cui temperatura è superiore a quella esterna di 4 o 5°C, quindi si passa da <21°C a oltre 40°C. Un dolce passaggio per il fisico di chiunque. Quante volte si può fare senza che succeda nulla.
Normalmente nei siti specialisti di salute si consiglia di contenere in <10°C lo sbalzo di temperatura tra ambienti diversi, esterno > interno > ufficio > officina > negozio > automobile, un’aggravante che aumenta il delta di temperatura tra ambienti condizionati e non condizionati è puntare il flusso d’aria fresca su di te.
Il condizionatore regolato da questo termostato è collocato in un ufficio di transito sopra una porta e chiunque abbia bisogno dell’unità multifunzione (fotocopiatrice) si becca forzatamente sulla schiena tutta l’aria fredda, quindi, è ovvio che chi debba sostare anche per breve tempo non gradisca un eccesso del genere e regoli il cursore (ora non più perché incerottato) ad una temperatura più normale e sopportabile, ma c’è sempre uno cui non frega nulla degli altri e di consumare energia elettrica, e nei momenti in cui ha bisogno di sostare in quell’area, pretende che la temperatura sia già regolata come gli pare a lui (il più freddo possibile) senza dare ad altri la possibilità d’intervenire.
Un delta di temperatura di 20°C non fa bene è abbastanza intuitivo. Per lavoro dovetti andare nel laboratorio di una fabbrica di cioccolatini dove la temperatura è regolata a 18°C tutto l’anno, era estate e per entrare mi sono munito di una giacca dopo che la prima volta non vedevo l’ora d’uscire perché non ce l’avevo.
Questo è un ottimo esempio di senso civico e di tolleranza al contrario, tanto se l’aria condizionata c’è va sfruttata, o no! Che gli frega degli altri? E che importa dei disagi e della salute degli altri, l’importante è che non sudi il culo ad uno solo, tanto paga pantalone. Mi sembra di vedere il buffet del 15-Ago nei ristoranti, ogni anno è uguale al precedente, tutti arraffano il più possibile roba da mangiare, quando si alzano più di metà è rimasta lì. È una vergogna.
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