È quello che si sta riscontrando sempre di più ogni giorno, lo scorso anno si dava la colpa alle frequenze dei telefonini, disturbavano il loro orientamento, quest’anno emerge un nuovo insetticida in grado di provocare lo stesso disturbo e lo dice Giorgio Celli, un’autorità nel suo campo. Ora quanto ci vuole per mettere al bando quegli insetticidi che provocano questo disastro? Dovrebbe esistere un organismo scientifico finanziato dalle nazioni del G8 che di fronte a questi pericoli, ha il potere di vietare l’uso di certi prodotti, o sia capace d’attivare i meccanismi per arrivare allo stesso risultato. Non è possibile vedere Giorgio Celli annunciare futuri disastri, perché la sua presenza in TV è sinonimo della mancanza di un’adeguata struttura di controllo e moderazione. Occorre eliminare immediatamente l’uso di certi prodotti dall’agricoltura, il video annuncia chiaramente che stiamo mettendo un piede nella fossa.
3 risposte a “Le api muoiono”
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2008-04-10 00:39:39 – Lucien
Iniziano ad arrivare i resoconti del disastro, ecco per intero un articolo de “Il Tempo” scritto ieri.
Tre milioni di euro di danni. A tanto ammonta una stima provvisoria del valore del miele che non verrà prodotto in Italia nel primo raccolto importante del 2008, considerando la cifra di 40.000 alveari colpiti dalla strage di api, ad oggi prevalentemente nel Centro Nord.
Una cifra che secondo gli addetti ai lavori potrebbe salire, perchè costituisce solo un bilancio parziale e non include alveari che potrebbero subire la stessa sorte, in aree dove la semina è ancora in corso. Sotto accusa i nuovi insetticidi usati per la concia delle sementi, specie del mais, sostanze killer di insetti, incluse le preziose api impollinatrici.
«Le cifre si desumono considerando una prima raccolta di circa 30 kg di miele per alveare e un prezzo medio di 2,5 euro all’ingrosso per ogni kg prodotto – spiega Luca Bonizzoni, presidente dell’Associazione apicoltori professionisti italiani (Aapi) – che va moltiplicato per un totale di 40.000 alveari spopolati stimati fino ad ora. Il risultato è di una mancata produzione di 1.200.000 kg di miele, cioè 12 tonnellate, che per 2,5 euro equivalgono ad una perdita di 3 milioni di euro. Questi danni potrebbero essere solo la punta dell’iceberg – aggiunge Bonizzoni – visto che ad oggi ci risultano colpite le bottinatrici, cioè le api che fanno il miele, ma le semine intanto continuano». Ieri gli addetti ai lavori sono scesi in piazza con un blitz sotto il ministero della Politiche agricole. Dopo la manifestazione di oggi il prossimo round della partita sulle api si giocherà in un confronto al ministero della Politiche agricole il 18 aprile prossimo al quale parteciperanno anche le Regioni. «Seguiamo il problema da vicino» ha affermato il ministro Paolo De Castro, mentre Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, è ottimista sull’esito della prossima riunione: «Le possibilità di sospensione di queste sostanze sono buone». -
2008-04-10 00:56:05 – Lucien
Altri articoli interessanti:
STRAGE API; IL 18 POSSIBILE MORATORIA INSETTICIDI – ANSA
8 Aprile: Apicoltura Italiana in Piazza -
2008-08-30 20:32:21 – lucien
Di quest’argomento ne ha parlato anche Beppe Grillo in Ago-2008 a questo indirizzo:
http://www.beppegrillo.it/2008/0...
3 comments
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2008-04-10 00:39:39 – Lucien
Iniziano ad arrivare i resoconti del disastro, ecco per intero un articolo de “Il Tempo” scritto ieri.
Tre milioni di euro di danni. A tanto ammonta una stima provvisoria del valore del miele che non verrà prodotto in Italia nel primo raccolto importante del 2008, considerando la cifra di 40.000 alveari colpiti dalla strage di api, ad oggi prevalentemente nel Centro Nord.
Una cifra che secondo gli addetti ai lavori potrebbe salire, perchè costituisce solo un bilancio parziale e non include alveari che potrebbero subire la stessa sorte, in aree dove la semina è ancora in corso. Sotto accusa i nuovi insetticidi usati per la concia delle sementi, specie del mais, sostanze killer di insetti, incluse le preziose api impollinatrici.
«Le cifre si desumono considerando una prima raccolta di circa 30 kg di miele per alveare e un prezzo medio di 2,5 euro all’ingrosso per ogni kg prodotto – spiega Luca Bonizzoni, presidente dell’Associazione apicoltori professionisti italiani (Aapi) – che va moltiplicato per un totale di 40.000 alveari spopolati stimati fino ad ora. Il risultato è di una mancata produzione di 1.200.000 kg di miele, cioè 12 tonnellate, che per 2,5 euro equivalgono ad una perdita di 3 milioni di euro. Questi danni potrebbero essere solo la punta dell’iceberg – aggiunge Bonizzoni – visto che ad oggi ci risultano colpite le bottinatrici, cioè le api che fanno il miele, ma le semine intanto continuano». Ieri gli addetti ai lavori sono scesi in piazza con un blitz sotto il ministero della Politiche agricole. Dopo la manifestazione di oggi il prossimo round della partita sulle api si giocherà in un confronto al ministero della Politiche agricole il 18 aprile prossimo al quale parteciperanno anche le Regioni. «Seguiamo il problema da vicino» ha affermato il ministro Paolo De Castro, mentre Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, è ottimista sull’esito della prossima riunione: «Le possibilità di sospensione di queste sostanze sono buone». -
2008-04-10 00:56:05 – Lucien
Altri articoli interessanti:
STRAGE API; IL 18 POSSIBILE MORATORIA INSETTICIDI – ANSA
8 Aprile: Apicoltura Italiana in Piazza -
2008-08-30 20:32:21 – lucien
Di quest’argomento ne ha parlato anche Beppe Grillo in Ago-2008 a questo indirizzo:
http://www.beppegrillo.it/2008/0...
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