Se apprezzano lo manifestano con produzioni di latte o uova di migliore qualità e ammalandosi di meno.
Ci sono dei produttori che hanno preso molto seriamente la questione facendo studi e ricerche per ottimizzarne l’uso.
Ci sono pure allevamenti di galline da uova che fa uso di musica, solitamente per prodotti bio.
Gli animali non sono gli unici ad apprezzare, in Francia un coltivatore ha installato una serie di altoparlanti nel suo vigneto e modificato certi brani di musica classica perché sia centrata su certe frequenze i risultati erano migliori. Di norma vendemmia sempre una settimana 10 giorni prima, con risultati migliori di quelli ottenuti dai vicini.
Potrei azzardare, ma non l’ho mai sentito o letto, che si potrebbero ottenere dei miglioramenti negli allevamenti ittici, meno stress, migliore la carne e suoi grassi, e forse crescono leggermente più in fretta.
In rete è facile trovare siti di allevatori o agricoltori che ne fanno uso.
Se consideriamo noi umani degli “animali” allora mi prendo la licenza di dire qualcosa leggermente OT, durante alcune missioni degli astronauti con lo Shuttle negli anni ‘80, si posero il problema di quale musica si potesse ascoltare ininterrottamente senza venirne infastiditi e scelsero Le 4 Stagioni di A. Vivaldi, l’esito è stato buono ma ancora oggi cercano alternative.
In definitiva ogni essere vivente con alcune frequenze sta meglio, con altre no, arrivando addirittura ad irritarsi o perfino ammalarsi.
È importante notare che l’accordatura musicale a 432 Hz è quella che fornisce la migliore esperienza d’ascolto, infatti, Hitler fece fare una modifica spostandola a 440 Hz così i soldati erano più determinati e violenti.
Lo studio fatto da quell’agricoltore aveva lo stesso scopo, con finalità diverse, ovviamente.
Faccio notare che spesso si apprendono nozioni su argomenti che si ritiene attuali o frutto di ricerche recenti, invece, sono vecchie conoscenze di secoli rivisitate.
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