Impossibile.
Nel cervello succede la medesima cosa di quando da sveglio ti chiudi in una stanza buia e immagini una spiaggia tropicale. Nel cervello avviene una simulazione, cioè abbiamo la capacità di immaginare oggetti e azioni come sarebbero nella realtà, quindi, abbiamo la capacità di riprodurre nel cervello gli effetti della visione di un oggetto senza vederlo realmente. L’intensità e dettaglio della visione, dipende dalle nostre capacità, stato mentale, ad esempio gli artisti che hanno a che fare con sculture, dipinti o fotografia, spesso immaginano mentalmente l’opera prima di realizzarla in maniera persistente e fortemente realistica.
Il sogno è importante e unico nel mondo vivente per la complessità del ruolo che svolge nel cervello dell’uomo, mentre per un delfino, un cane o una scimmia possono esserci delle forme di visualizzazioni primordiali, legate alla sopravvivenza come il cibo o a chi gli ha dato il famoso imprinting. Chi non si ricorda delle immagini di un leone che rivede la donna che lo ha cresciuto 10 anni prima e mostra gesti di affettuosità nei suoi confronti? Questo dimostra in un qualche modo che l’immagine della donna era rimasta nella sua memoria, ma occorre stare attenti, perché nel mondo animale vi sono altri sensi maggiormente sviluppati rispetto a noi e un cane potrebbe riconoscerti dall’odore. Cioè gli animali potrebbero vivere i sogni attraverso i sensi più sviluppati che hanno.
Credo che sull’argomento vi siano molti aspetti documentati che non sospettiamo, ma è da escludere l’ipotesi che vi sia il contributo dei fotoni nei sogni.
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