Io non vi dico affatto se le tasse in Italia sono scese, ho compilato un prospetto indicando le imposizioni al tuo reddito, ad esempio un artigiano con un reddito di 30.000 € sarà soggetto a determinate aliquote e tasse a seconda della regione o comune in cui ha l’attività, le voci pesanti sono IRPEF e INPS.
Dopo aver consultato attentamente i dati capirete quanta mala fede vi sia nei pronunciamenti dei politici che si vogliono pulire la faccia in TV.

Valori applicati per l’anno 2016.
Devi pagare così tanto che ti rimangono 10.355 €.
In pratica devi rinunciare al 65,48% di quello che hai guadagnato, questa è la pressione fiscale italiana.
Senonché, l’Agenzia delle entrate vuole entro novembre un acconto IRPEF sull’anno in corso, perciò se ti rimangono solo 10.355 € non lo paghi, inoltre paghi per degli Euro che non hai ancora incassato.
Vogliamo verificare come stanno le cose se si raddoppia il reddito, così per verifica:

Siamo sempre lì, pressione delle imposte >65%, e a te rimangono 20.480 €.
Adesso giudicate voi se la pressione fiscale è calata o è aumentata!
Direi che non importa un fico secco, è molto più urgente ridurre di un 20% di botto questo salasso e far pagare tutti.
Qualunque premier italiano dovrebbe provare vergogna di tutto questo e provare un profondo imbarazzo quando incontra i governanti degli altri paesi.
Colpa dell’Europa?
Non in questo caso, ma la usano come scusa, “ce lo chiede Bruxelles”, ma VFC.
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