È necessario utilizzare un obiettivo con messa a fuoco automatica per avere uno sfondo sfocato?

1–2 minuti

No, non è necessario un obiettivo con autofocus, ma esistono delle condizioni dove lo sfocato è maggiore ed altre no.

Facendo un ritratto con un’obiettivo molto diffuso 80–200 (zoom) f2,8 a una focale di 80 e apertura 2,8 ottieni uno sfocato, se lo fai con una focale di 200 e la distanza dal soggetto e apertura rimane la stessa, lo sfocato aumenta.

Per contro se usi un 20 mm (focale fissa) e fotografi con f2,8 una pallina da tennis a 1 mt, avrai l’impressione che anche tutto lo sfondo sia a fuoco. A queste condizioni per ottenere dello sfocato devi portarti alla minima distanza di messa a fuoco del tuo 20 mm, solitamente 20/25 cm circa, ma non otterrai mai uno sfocato come con l’80–200.

Con qualunque obiettivo se ti porti dal soggetto alla minima distanza di messa a fuoco, ottieni il massimo di sfocatura ottenibile, purché ti ricordi d’aprire anche il diaframma al massimo.

In campo professionale a volte il piano di messa a fuoco non deve stare necessariamente perpendicolare all’osservatore e con i banchi ottici riesci a mettere, per esempio, a fuoco tutto il praticello da un mt di distanza da te fin dove vedi, ma ad altezza di 1 mt dal prato le piante hanno il tronco che comincia ad esser sfocato, più su vai e più le piante sono sfocate, oppure in una via di città è possibile mettere a fuoco tutte le facciate a sinistra e sfocare tutte quelle a destra, fin dove si vede. Quest’artificio si ottiene con i basculagggi, molto utili quando si fanno immagini pubblicitarie in studio per evidenziare delle parti ma questo per il grande pubblico è solo un aspetto curioso della fotografia.


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like