Come discutere di un risultato scientifico con chi afferma che è finanziato dalle lobby?

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Viene spontaneo dire che sono gli unici (le lobby) ad avere grandi risorse economiche alle spalle e mi preoccuperei su come fare a ridurre la loro influenza su chi deve decidere.

Se ricercatori indipendenti pubblicano 10 ricerche che forniscono il risultato “110”, le lobby finanziano 100 ricerche il cui risultato sarà diverso a conferma delle tesi delle aziende che rimpinguano le loro casse. Il ricercatore indipendente che sa di avere ragione non ha le forze per far prevalere i sui risultati nelle ricerche delle pubblicazioni, inoltre gli editori importanti, spesso rifiutano le ricerche indipendenti e la gente cerca dalle fonti più autorevoli.

Se ad esempio un ricercatore individua una variante di grano che cresce più velocemente del 40% senza perdita di alcuna delle altre caratteristiche, le lobby farrano fare ricerche per pubblicare che il gambo è più debole e suscettibile al vento, che la sostanza X è in una % del 0,005 anziché del 0,01%, che le sementi hanno problemi di conservazione, che la tal erbccia che cresce solo nel 2% dei casi ne rallenta le crescita significativamente, che richiede concimi di qualità superiore, e via discorrendo e anche se pur con differenze in negativo di solo 1% o il 2%, che evidentemente non sono sufficienti a scartare un prodotto che raccogli con un mese d’anticipo, saranno gli unici che martellano la testa della gente e continueranno a produrre ricerche in tal senso fino a che non te lo hanno ficcato in testa.

Questa è la situazione.

Che sia un problema lo dimostra come il parlamento EU abbia dovuto nel tempo studiare modi più efficaci per controllare l’attività delle lobby creando un registro di coloro che sono ammessi alle commissioni o a gabinetti di discussione.

Questo link è lo status al 2014:
https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2014/542170/EPRS_BRI(2014)542170_IT.pdf


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