Si dice che gli insetti siano il cibo del futuro, vi abituereste a mangiarli?

2–3 minuti

Li mangiano tutti ma non ce ne accorgiamo e ne ci schifiamo perché non lo sappiamo.

A proposito il senso di schifo è solo una questione culturale, quando leggete un avviso che state per guardare immagini forti e poi si vede una bella ragazza che mangia insetti infilzati su uno spillone, beh, li hanno allevati, poi uccisi e cucinati, nulla di diverso da altra carne che si mangia abitualmente e che ha fatto la stessa trafila da viva fino al tuo stomaco.

Fatto questa precisazione che morivo dalla voglia di scrivere, vi elenco alcuni additivi alimentari che prevedono l’uso di insetti, alla faccia della proibizione a proporli all’EXPO2015 per mancanza di opportuna regolamentazione in Italia, questi ce li sorbiamo comunque, e ci fosse solo questo!

Cocciniglia
E120 cocciniglia, carminio, (Sicurezza: da evitare, codice rosso)
E124 Ponceau 4R, rosso cocciniglia A. (Sicurezza: da evitare, codice rosso)
E904 Gommalacca (Sicurezza: rischioso, codice arancio)
I coloranti “naturali” negli yogurt… a base di insetti

Api (che tutti conoscono)
E901 Cera d’api, cera vergine, cera gialla. (Sicurezza: dubbioso, codice giallo)

E poi ci saranno sicuramente degli additivi che possono essere ottenuti in alternativa con insetti ma dei quali ho difficoltà a trovare informazioni.

Considerate che ci sono additivi che sono ottenuti sfruttando il lavoro di batteri come E234 Nisina (antibiotico), E235 Natamicina (antibiotico), E415 Gomma di xantano, può essere prodotto anche geneticamente (stabilizzante, addensante, emulsionante, agenti schiumogeni), poi ne seguono altri.

C’è da considerare che come ho già avuto modo di scrivere, chi non vuole OGM se lo ritrova come alimento per gli animali di cui mangia la carne e non è detto che alcuni mangimi siano arricchiti con farina di insetti perché più nutriente e meno costosa.

Comunque il potere nutritivo degli insetti, il costo di allevamento il tempo di crescita, offrono di gran lunga dei vantaggi rispetto agli allevamenti tradizionali anche per occupazione di spazio e altre risorse. In futuro si mangerà pasta con misto di farina di riso e grillo, senza schifarsi, esattamente come oggi si fa quando dagli scaffali del supermercato prendi articoli che costano meno anche se sai che arrivano dal Sud Africa, hanno dovuto fare dei trattamenti per evitare che durante il viaggio siano attaccati da malattie e poi se sono agrumi li fanno maturare in breve tempo con l’etilene per poterli vendere subito.

Con l’intento di schifare qualche lettore, porgo questa chicca che non rientra nella lista degli additivi, non è nemmeno un insetto, è un ingrediente ammesso sotto la voce di “aromi naturali”, però …
Additivi: quell’aroma “naturale” di vaniglia estratto dalle ghiandole anali di castoro


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