Sitchin ha trovato una chiave di lettura supportata da numerosi indizi che peraltro anticipavano alcune scoperte sul nostro sistema solare, ed ha permesso di capire che 6.000 anni fa avevano conoscenze che oggi riterremmo scientifiche, che vanno ben oltre la comprensione del pensiero comune che non riesce a spiegarsi come sia nata una civiltà in poche centinaia di anni e perché non si è sviluppata nei successivi 4.000 anni dato che negli ultimi 2.000 siamo stati capaci di portare l’uomo sulla Luna.
Visto che gli scienziati d’oggi dicono che l’homo sapiens esiste da 300.000 anni, perché solo 6.000 anni fa si è svegliato?
Accettare la chiave di lettura di Sitchin ti permette d’avere una visione delle traduzioni completa, integrata, comprensibile, giustificabile, ci si fa un quadro a dir poco fantastico, viene voglia di cercare altre traduzioni di tavolette dai caratteri cuneiformi, leggere altri autori che affrontano lo stesso tema, perché risulta chiaro che l’intuizione di di Z.S. è forte e molto centrale e sopra tutto supportata da ogni percorso di ricerca simile svolto in altri continenti. Però la zona della Persia e India rimangono le più ricche di testi antichi ritrovati e ancora da tradurre.
Tutto questo porta a concludere che non si tratti di sole teorie, perché esistono testi antichi tradotti, esistono siti archeologici, reperti che supportano le traduzioni, ricerche scientifiche che dimostrano l’impiego in alcuni casi di tecnologie o armi evolute di cui non abbiamo ancora oggi il pieno controllo, quindi non si tratta solo di una teoria è un lavoro di ricerca multidisciplinare che ha prodotto risultati straordinari ai nostri occhi, alla luce di quello che ci ha ficcato in testa la religione cristiana dalla nascita.
Dalle traduzioni di Biglino emerge che la Bibbia racconta che l’uomo è un miglioramento di un ominide presente sulla Terra circa 400.000/450.000 anni fa. Concetto supportato da alcune recenti ricerche del biologo Pietro Buffa che non esclude che la nostra evoluzione non sia avvenuta in modo autonomo, qui una sua intervista:
Tutte le altre spiegazioni su quello che dice la Bibbia sono libere interpretazioni teologiche di comodo, se immagino un parroco che spiega ai bambini la storia di Adamo ed Eva mi sento perfino imbarazzato.
Ma il tema grande è chi ci ha fatto diventare homo sapiens e molto tempo dopo ci ha dato la civiltà? La risposta crea naturalmente due fronti opposti, persone entusiaste di questa scoperta e coloro che per questioni di fede si oppongono anche di fronte all’evidenza.
Quello che ho scritto è solo uno spunto brevissimo di quello che è il lavoro dei due autori. Entrambi hanno ricevuto e continuano a ricevere numerose critiche che personalmente ritengo sia solo invidia anche perché c’è chi ha risposto punto per punto alle critiche più diffuse e/o avvalorate trovando facilmente risposte valide. Molte di queste critiche si basano infondatamente sulle conoscenze linguistiche di entrambi, Sitchin usava le traduzioni di altri e cercava ci metterle insieme e capire cosa volessero dire, Biglino ha sufficienti mezzi propri e confermate conoscenze linguistiche per tradurre correttamente e senza fare interpretazioni dell’ebraico biblico per aver lavorato lungamente come traduttore per le Ed. San Paolo.
Direi a questo punto che una volta che certi testi sono ripuliti da aspetti religiosi o dalla cultura classica, emergono fatti e conoscenze che tutti dovrebbero conoscere o quanto meno rimanerne stupiti o incuriositi.
In questo video c’è un’intervista a M. Biglino di una giornalista USA, Sarah Westall che da neofita cerca di farsi un quadro generale ed esauriente ma apprezzo anche le domande che permettono di fare il punto, mentre in Italia nessun giornalista si è concentrato sul nocciolo della situazione e da cui parte un po’ tutto. L’intervista è lunga ma interamente in italiano grazie all’ausilio di un’interprete.
Il futuro sarà sempre più ricco di nuove conoscenze dei testi antichi per il grande pubblico, si cercano le origini dell’universo (per gli appassionati di astronomia, non è una critica leggo spesso notizie sull’argomento) ma è bene che cerchiamo di capire anche le nostre sulla Terra, tanto per cominciare, e se ci vengono in aiuto dei testi antichi non possiamo rifiutarli solo perché il mondo accademico si sente offeso o sminuito.
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