Qual è l’animale più numeroso escludendo insetti e batteri?

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n tutto il mondo penso che gli allevamenti siano la miglior fonte di numeri certificati di capi di bestiame, mentre allo stato brado in natura non vi è certezza alcuna, anche in considerazione delle attività umane che depauperano le loro stesse risorse e mettono a rischio estinzione nuove specie ogni anno che passa.

Però i numeri degli allevamenti sono meglio quantificabili, rappresentano un’enormità se pensiamo a cosa si deve fare per far crescere tutti questi animali.

  • 1 miliardo di suini
  • 1 miliardo e 300 milioni di bovini
  • 2 miliardi e 700 milioni di ovini e caprini
  • 12 miliardi di polli e galline e altro (tacchini, anatre, fagiani …)

Fonte dati: I numeri: quanti animali allevati (la pagina non ha una data di pubblicazione, ma è citata da un sito nel 2013)

Ecco perché certi predatori si spostano dal loro habitat per cercare prede facili, ingrassate, che non possono fuggire oltre che essere imbambolate perché non hanno mai vissuto nella selvaggia natura.

Pensate che al mondo esistano delle specie di animali, non di allevamento, in quantità maggiore di 12 mld?

Pensate che se spostiamo il discorso dalla terraferma all’acqua, le cose cambino?
No!
Anche in mare siamo messi male, provate a fare una ricerca sulle acciughe che essendo così piccole dovrebbero essere estremamente numerose, invece anche loro iniziano a scarseggiare.
Però in acqua si possono allevare pesci, ma penso che mai avreste pensato che i pesci d’allevamento possano superare la somma totale dei capi d’allevamento su terraferma, che sono 16 mld.

World Garmed Fish and Beef Production, 1950-2012
World Garmed Fish and Beef Production, 1950-2012

Dal grafico si evince che a tutto il 2012 la produzione di cibo da allevamento in acqua ha superato quello allevato su terraferma.

Ma se trasformo i 16 mld di capi allevati su terraferma in salmoni da 70 kg, quanti saranno? Per farlo considero solo la parte edibile che si ottiene da ogni razza, nei bovini ho dovuto battezzare una media a causa dei diversi pesi e quantità di vitello, vitellone, manzo e bue (si accettano consigli se supportati da fonti statistiche). La resa per il salmone è del 65%, quindi, da un salmone di 70 kg ottengo 45,5 kg.

  • 1 mld di suini = 140 kg / 45,5 kg = 3,07 * 1 mld = 3,07 mld
  • 1 mld e 300 mln di bovini = 300 kg / 45,5 kg = 6,59 * 1,3 mld = 8,57 mld
  • 2 mld e 700 mln di ovini e caprini = 70 kg / 45,5 kg = 1,53 * 2,7 mld = 4,15 mld
  • 12 mld di polli e galline e altro (tacchini, anatre, fagiani …) = 2 kg / 45,5 kg = 0,0439 * 12 mld = 0,5274 mld
  • SALMONE da ALLEVAMENTO = 16,32 miliardi

Ovviamente non saranno tutti salmoni d’allevamento anche se secondo me rappresentano la maggioranza, ma sono tra quelli di maggior stazza e se uso il loro peso edibile, il numero finale di pesci diventa più piccolo del reale.

Il numero dei pesci globali sarebbe maggiore anche per un altro fattore, dal grafico si rileva stabile (presumo) il consumo di carne dal 2012 al 2013 mentre il consumo di pesce invece è in continua crescita, quasi esponenziale.

Aggiungo, quindi, un +10% ai 16,32 mld di pesce allevato e arrotondando raggiungo i 18 mld di pesci allevati in un anno nel mondo nel 2013, ad oggi sono praticamente passati 5 anni pieni e il divario fish vs meat sarà aumentato ancora.

È vero che non ho un dato singolo su quanti salmoni da allevamento esistano che forse potrebbero anche essere inferiori ai 12 mld dei polli, ma ho aperto una finestra su un tema che notoriamente non è in grado di sollecitarci o sensibilizzarci tanto quanto gli allevamenti su terraferma.

Tra i pesci da allevamento troviamo il rombo, importato dalla Francia e dal Portogallo, l’ombrina allevata in Italia e in Spagna, la sogliola atlantica proveniente dalla Spagna e dal Portogallo, il dentice, pagro e persino il pagello cresciuti in allevamenti situati in Turchia. Tra i pesci di acqua dolce c’è la trota iridea, il persico spigola e lo storione oltre al pangasio che arriva dal Vietnam. Su tutto prevale il salmone Salmo Salar da allevamento norvegese, l’unico ad avere una delle filiere più controllate e da preferire perché tra i fiordi vi è un ricambio maggiore d’acqua.

Vi chiederete come hanno fatto a raggiungere tali risultati gli allevamenti di pesce? La gente non ne parla perché sono invisibili, loro sono in acqua e noi all’asciutto e la fauna ittica che vive lì intorno non si lamenta sui social ma deve fuggire a decine di miglia per non pigliarsi il pidocchio d’acqua. Sì, anche gli allevamenti in acqua hanno le loro problematiche.

In questo link una carrellata delle principali problematiche negli allevamenti ittici: Impatto allevamento intensivo di pesce sul pianeta – Foodheroes Magazine


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