Quando prendi la patente, poi compri una macchina, la guidi per strada ma non ti chiedi se ci sono delle regole per la circolazione stradale, perché hai appena pagato un mucchietto di Euro e passato ore a studiare il codice stradale. Le conosci già. Fossimo nel 1900, capisco che guida solo chi ha i soldi per comprarsi un’auto, pochissimi, con poche regole, in genere quelle seguite per la circolazione con animali al traino, muli, cavalli, nel 1901, un anno dopo, era già necessario avere una licenza per guidare. E se un automobilista del 1900 fosse proiettato ai nostri tempi gli verrebbe qualche dubbio, ”ma … scusa, per guidare l’automobile ci sono delle regole?”, come un utente che fa una domanda simile dopo più di 20 anni che esiste internet: “Se dovessi scrivere le regole per neofiti navigatori di internet quali sarebbero le prime tre?”.
Non è necessario scrivere delle regole personali, esistono già, oltre al buon senso che viene richiesto sempre ed ovunque.
Queste regole si chiamano “netiquette” e di solito sono da sottoscrivere quando ti iscrivi ad un forum, blog, social network, NewsGroup.
Quora, per fare un esempio, divide in due parti le norme e usa appellativi diversi:
Termini di servizio e Politica di utilizzo accettabile
Faccio un copia ed incolla di quello che dice wikipedia sulle regole di base.
Le regole ufficiali.
La netiquette è fissata in una forma definitiva dall’ottobre 1995 con il documento RFC 1855 che contiene tutte le regole ufficialmente e universalmente riconosciute dai netizen per un buon uso della rete. La sigla RFC (Request for Comments), nel linguaggio di Internet, indica un documento formale che è il risultato del lavoro di una commissione di studio, accettato dalle parti interessate. Quando viene acquisito come standard, diventa un documento definitivo e non più modificabile. Eventuali aggiornamenti, resisi necessari in tempi successivi, producono nuove RFC.
Tuttavia, molte delle regole possono avere serie ripercussioni: l’ingiuria e la diffamazione, pur per via telematica, o lo spamming possono, ad esempio, costituire i reati di cui agli artt. 594 e 595 c.p. da un lato e 660 c.p. dall’altro. Ad ogni modo, pur mancando, nella maggior parte dei casi, un carattere giuridico, molti ambiti telematici prevedono un vero e proprio sistema sanzionatorio che può addirittura condurre all’esclusione da gruppi o liste.
Una sorta di “codificazione” della netiquette si è formata negli Stati Uniti.
Malgrado le apparenze, non costituisce soltanto una forma di “buona educazione” adattata al mezzo, ma trova spesso fondamento nelle peculiarità proprie del mezzo stesso. In sostanza, dietro molte di queste regole si nascondono esigenze tecniche che impongono determinati comportamenti. La navigazione in senso stretto, vale a dire il semplice accesso a siti Internet, non necessita di queste norme essendo tale attività limitata, nella quasi totalità dei casi, all’informazione, al prelievo unilaterale di dati. La Netiquette ha quindi particolare rilevanza negli altri strumenti della Rete che consentono di comunicare con altri soggetti: posta elettronica (cui sono assimilabili le mailing list), newsgroup e chat.
Le regole importanti
Quella che segue è la netiquette citata dalla Registro.it. Etica e norme di buon uso dei servizi di rete.
Fra gli utenti dei servizi telematici di rete, prima fra tutte la rete Internet, si sono sviluppati nel corso del tempo una serie di “tradizioni” e di “principi di buon comportamento” (galateo) che vanno collettivamente sotto il nome di “netiquette”. Tenendo ben a mente che la entità che fornisce l’accesso ai servizi di rete (provider, istituzione pubblica, datore di lavoro, ecc.) può regolamentare in modo ancora più preciso i doveri dei propri utente, riportiamo in questo documento un breve sunto dei principi fondamentali della “netiquette”, a cui tutti sono tenuti a adeguarsi.
- Quando si arriva in un nuovo newsgroup o in una nuova lista di distribuzione via posta elettronica, è bene leggere i messaggi che vi circolano per almeno due settimane prima di inviare i propri: in questo modo ci si rende conto dell’argomento e del metodo con il quale quest’ultimo viene trattato in tale comunità.
- Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema. Specificare sempre, in modo breve e significativo, l’oggetto (campo “Subject”) del testo incluso nella mail. Se si utilizza un “signature file”, mantenerlo breve e significativo.
- Non scrivere in maiuscolo o in grassetto un intero messaggio, poiché può venire inteso come urlare nei confronti dell’interlocutore; e cura lessico, grammatica, ortografia ed interpunzione per agevolare la comprensione altrui.
- Non divagare rispetto all’argomento del newsgroup o della lista di distribuzione via posta elettronica.
- Evitare, quanto più possibile, broadcast del proprio messaggio verso molte mailing list (o newsgroup). Nella stragrande maggioranza dei casi esiste una e una sola mailing list che costituisce il destinatario corretto, e che include tutti e soli gli utenti che sono effettivamente interessati.
- Se si risponde a un messaggio (“quote”), evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario in cima alla risposta, allo scopo di facilitare la comprensione da parte di coloro che non lo hanno letto, ma non riportare mai sistematicamente l’intero messaggio originale, se non quando necessario.
- Non condurre “guerre di opinione” sulla rete a colpi di messaggi e contromessaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.
- Non pubblicare mai, senza l’esplicito permesso dell’autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica.
- Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell’uno o dell’altro fra i contendenti in una discussione. Leggere sempre le FAQ(Frequently Asked Questions) relative all’argomento trattato prima di inviare nuove domande.
- Non inviare tramite posta elettronica messaggi pubblicitari o comunicazioni che non siano state sollecitate in modo esplicito.
- Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Se le circostanze lo consentono far notare gli errori, non con toni di rimprovero o di scherno ma con educazione al solo scopo di aiutare. Chi scrive è comunque tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
Alle regole precedenti, vanno aggiunti altri criteri che derivano direttamente dal buon senso:
- La rete è utilizzata come strumento di lavoro da molti utenti. Nessuno di costoro ha tempo per leggere messaggi inutili o frivoli o di carattere personale, e dunque non di interesse generale.
- Qualunque attività che appesantisca il traffico o i servizi sulla rete, come per esempio il trasferimento di archivi voluminosi o l’invio di messaggi di posta elettronica contenenti grossi allegati a un gran numero di destinatari, deteriora il rendimento complessivo della rete. Si raccomanda pertanto di effettuare queste operazioni in modo da ridurre il più possibile l’impatto sulla rete. In particolare si raccomanda di: effettuare i trasferimenti di archivi in orari diversi da quelli di massima operatività (per esempio di notte), tenendo presenti le eventuali differenze di fuso orario; non inviare per posta elettronica grosse moli di dati; indicare (ove possibile) la locazione (URL) dei dati nel messaggio, rendendoli disponibili per il prelievo o la consultazione sulla rete.
- Vi sono sulla rete una serie di siti server (file server) che contengono, in copia aggiornata, documentazione, software e altri oggetti disponibili sulla rete. Informatevi preventivamente su quale sia il nodo server più accessibile per voi. Se un file è disponibile su di esso o localmente, non vi è alcuna ragione per scaricarlo, impegnando inutilmente la linea e impiegando un tempo sicuramente maggiore per il trasferimento.
- Il software reperibile sulla rete può essere coperto da brevetti e/o vincoli di utilizzo di varia natura. Leggere sempre attentamente la documentazione di accompagnamento prima di utilizzarlo, modificarlo o re-distribuirlo in qualunque modo e sotto qualunque forma.
I seguenti sono comportamenti palesemente scorretti, e costituiscono reati:
- violare la sicurezza di archivi e computer della rete;
- violare la privacy di altri utenti della rete, leggendo o intercettando la posta elettronica loro destinata;
- compromettere il funzionamento della rete e degli apparecchi che la costituiscono con programmi (virus, trojan horses, ecc.) costruiti appositamente; costituiscono dei veri e propri crimini informatici e come tali sono punibili dalla legge.
Altri punti si possono ricavare dal semplice buonsenso che, al di là dalle norme scritte, dovrebbe guidare gli utenti a rispettare gli altri.
- Non essere intolleranti con chi dovesse commettere errori in una lingua straniera: se le circostanze lo consentono si possono far notare gli errori, non con toni di rimprovero ma con educazione, allo scopo di aiutare nell’apprendimento della lingua. Ovviamente se un utente ha urgentemente bisogno di conoscere determinate informazioni, commentare i suoi errori, anche se con l’intenzione di aiutare, potrebbe risultare un atteggiamento fuori luogo.
- Se si ha necessità di intervenire in un forum (o altro luogo virtuale di discussione), scrivere nella lingua utilizzata dagli altri membri della discussione. Se non la si conosce bisogna usarne un’altra conosciuta da tutti, o almeno dalla maggior parte dei partecipanti; al contrario, se ci si trova nella necessità di dover scrivere con uno o pochissimi utenti in una lingua sconosciuta dai più, si può pensare a una discussione privata, specie se la gravità della situazione non è tale da richiedere un sacrificio di attenzione da parte di chi non può capire, e ciò indifferentemente dalla notorietà della lingua.
- Se si interviene in una lingua che non è quella del luogo di discussione, e quindi nella propria lingua madre o un’altra lingua conosciuta sperando che qualcuno possa offrire il suo aiuto, è bene scusarsi per il fatto di chiedere temporaneamente di cambiare lingua. Ciò per far capire che non si pretende di cambiare lingua, ma lo si sta chiedendo consapevoli dei sacrifici altrui. Invece si può leggere più spesso di persone che, cominciando a scrivere in una lingua che non è la loro, chiedono scusa per i loro errori. In entrambi i casi è segno di gentilezza, ma la differenza sta nel fatto che nel primo chiediamo a qualcuno di cambiare lingua per una lingua in cui siamo a nostro agio, mentre nel secondo, pur chiedendo un’informazione, siamo noi ad adattarci alla lingua altrui e facendo lo sforzo di cambiare lingua.
- Rispettare le persone diverse da te per cultura, religione, ecc. Il razzismo, il sessismo, l’omofobia, ogni tipo di discriminazione sociale e l’apologia di certe ideologie politiche non sono quasi mai tollerati e possono comportare l’esclusione o il ban.
- Non incitare o fornire informazioni su attività illegali, immorali o pericolose per chi le fa e per gli altri.
- Non fornire informazioni errate, imprecise, incomplete, ambigue o obsolete. In caso di dubbio, verificarle prima.
- Non postare immagini o video di carattere pornografico o cruente né link a essi. Se e solo se le norme del forum o del gruppo lo permettono, non pubblicarli direttamente ma sotto forma di link preceduto da un avviso sul tipo di contenuto presente.
- Non svelare trame, colpi di scena o particolari importanti che riguardano contenuti in uscita (o appena distribuiti) quali film, serie tv, ecc. Evitare spoiler è questione di rispetto verso chi non ha ancora fruito del contenuto prima di un lasso di tempo adeguato. Ad esempio: per una serie TV è buona norma attendere almeno l’uscita della puntata successiva, prima di diffondere/commentare particolari della precedente.
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