Produrre energia in modo indiretto, come usare una cyclette e anziché collegare un freno applicare una dinamo o più dinamo standard per creare un effetto freno ed essere redditizia dal punto di vista energetico.
Ritengo che la migliore idea alla portata di tutti sia ECOXPOWER, la dinamo USB per biciclette. È comodo perché si installa su ogni bicicletta, poi la usi per andare al lavoro oppure lo applichi alla cyclette che hai a casa.

L’idea di sfruttare il corpo per produrre energia da usare tramite una porta USB non è poi così smart come si crede. Pensate che nel 1777 lo svizzero Abraham-Louis Perrelet realizzò il primo meccanismo di ricarica automatica per orologi portatili.

Perciò tutti i problemi legati alla scarsa durata delle batterie dell’Apple Watch, 18 ore, da costringerti a ricaricarlo ogni giorno per sicurezza, sarebbero eliminati. Forse. Il dubbio è generato dal fatto che sicuramente un dispositivo meccanico simile produce dei milliwatt, mentre il modello più recente dell’Apple Watch consuma 0,86 Watt/h, l’idea mi piace e non sarebbe male integrare qualcosa che arriva dal lontano passato, purché la meccanica la facciano fare in Italia.
Purtroppo se ti levi dal polso l’orologio meccanico che si carica con il movimento del polso, era facile ritrovarlo fermo e con l’ora esatta persa, cioè con le lancette da riposizionare manualmente. Opzione che la maggior parte degli utenti oggi non accetterebbe e quindi nessuno proporrà un orologio dall’aspetto digitale, cioè con schermo che riporta solo orario e calendario su due righe (e null’altro). però possono nascere delle strategie legate esclusivamenteper rendere accettabile un orologio simile.
Per leggere ora e data si deve premere un pulsante laterale e rimane visibile per tre secondi.
Mentre lo schermo è spento, il dispositivo meccanico mantiene data, calendario e ricarica di una minibatteria.
La minibatteria può servire ottenere una permanenza dell’orario e calendario, oltre la durata (inerzia) del dispositivo meccanico.
Si avrebbe il vantaggio d’avere un orologio digitale senza necessità di ricaricarlo collegandolo alla rete o sostituendo la batteria.
Anzi, in alternativa il display potrebbe avere un’extra area esterna allo spazio necessario per orario e data che svolga la funzione fotovoltaica, ciò potrebbe essere alternativo all’auto ricarica meccanica… così ho inventato l’acqua calda perché li fanno già, come le calcolatrici portatili per fare le quattro operazioni (beh, i millenial manco l’hanno mai usata) che funzionava grazie alle celle fotovoltaiche, ve lo ricordate?
Ma perché non lo fanno anche con gli smartphone?
Perché il rapporto tra tempo ricarica e di utilizzo è troppo sfavorevole, ma sarebbe un modo per non rimanere a piedi al 100%.
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