Sarebbe come passare da un’auto che ha 150 CV a un’altra da 450 CV, tipo una Mustang GT.
La prima cosa su cui avrai delle difficoltà nei primi momenti è la gestione della potenza, il suo dosaggio, il tempo di risposta, la cosiddetta “cattiveria”.
Si tratta di un passaggio importante, non so con le moto se esistono le prove in strada oggi, dato che in passato bastava lasciare al venditore la carta d’identità come sorta d’assicurazione, ma i furti avvenivano lo stesso, perciò trova un amico che abbia questa passione e cerca di provarla anche se non è esattamente quella che prenderai.
L’unico errore da non fare è immettersi di punto in bianco nel traffico con un mezzo così potente senza aver fatto prima delle prove.
In ogni caso se ti piace la potenza e la velocità, si paga, sia in fase d’acquisto che manutenzione, ricordarsi di fare sempre la manutenzione tassativamente, poi quando avrai buttato per qualche anno centinaia d’euro in materiali di consumo, la userai meno spesso.
Per ultimo ti posso assicurare che un veicolo cosi potente anche se usato con destrezza e abilità come se fosse un’estensione del corpo, non basta per essere sicuri sulla strada. Considera che i normali automobilisti non sono in grado di prevedere la reattività di una moto potente, potrebbero per esempio attraversare un incrocio, fare un sorpasso o cambio di corsia perché normalmente ritengono sia possibile e d’avere tutto il tempo mentre si è appena iniziato una forte accelerazione e senza la possibilità d’evitare l’impatto.
Spesso la moto si usa per transitare nelle vie trafficate e superare le macchine che fanno i 60 dove c’è già un limite di 50, sono condizioni con frequenti incidenti solitamente non gravi.
La fregatura più grossa è se in un incidente scivoli sotto il guard-rail, immagina anche la velocità se avviene in autostrada, al 99% diventerai un fan di Alex Zanardi anche se lui ha avuto il suo incidente in una gara nel classico “catino” americano, ma quello che ho appena scritto è la croce di ogni motociclista.
Perciò valuta bene l’impiego che ne farai, in che luoghi o occasioni la usi, se con altri amici per fare dei giri. Alla fine penso che il salto di potenza sia la cosa minima se sei giovane in forma, atletico, e in grado d’imparare in fretta.
Quello che ho scritto sopra sono una delle frequenti ragioni per cui si appende il casco al chiodo quando si è ancora giovani.
Il 27 novembre 2018 il Governo italiano ha presentato la bozza di decreto recante “Dispositivi stradali di sicurezza per i motociclisti (DSM)” e al termine del periodo di notifica di tre mesi sarà finalmente possibile adottare questo provvedimento. Adesso è una corsa all’aggiornamento.
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