Per fotografare a volte bisogna essere veri avventurieri?

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Magari è il contrario, un fotografo per portare a casa il suo prodotto in alcuni casi deve avere molto spirito d’avventura.

Io ad esempio, un giorno mi ero messo in testa di fotografare la fonte d’acqua di un torrente dove poco più a valle in un capanno si fermò Dante Alighieri per dormire e prima c’è anche la famosa cascata d’Acquacheta. Persi molto tempo a fare e rifare foto con il cavalletto e mi sono fatto sorprendere dal buio, per sfruttare la luce della Luna ho risalito un pendio, ed ho trovato la strada sbarrata da un recinto dove c’era un allevamento, si sentivano solo i rumori, ma non c’erano esseri umani. Mi raggiunse un gatto e mi feci guidare da lui per essere in grado di riprendere la strada del ritorno, consapevole che quella strada la conosceva bene e che i gatti amano mettersi davanti. Verificai la posizione della Luna per capire se era congruente con la direzione. Non avete idea di quanto sia pericoloso camminare in un sottobosco senza vedere dove metti i piedi. Ricordo moltissimi dettagli nonostante siano passati più di 20 anni. Se fossi amante solo della buona tavola e non mi fosse interessato affrontare qualche ostacolo in mezzo alla natura, mi sarei fermato giusto alle porte del paese a fotografare la Rocca (se c’era), qualche scorcio antico del paese, la gelataia e poi cercato un ristorante che ti ispira per mangiare un piatto locale e lasciato ai matti il piacere di sporcarsi i piedi nei sentieri di un bosco.

I fotografi di guerra, chi fa servizi naturalistici in luoghi sperduti ma magnifici, chi accompagna delle vere e proprie spedizioni scientifiche, questi per fare i fotografi diventano avventurieri, non sono solo fotografi di matrimoni.

Però a tutto c’è un limite, ad esempio un team di scienziati in una stazione di ricerca in Antartide trovandosi in un luogo estremo, uno di loro si prende la briga di fare tutte le foto di documentazione, poi secondo le proprie inclinazioni. Questo si fa perché spedire un fotografo, che magari otterrebbe immagini fantastiche ed esalterebbe la bellezza della natura, costa così tanto da doversi accontentare di quelle fatte dagli scienziati.

Ma volendo potrebbe avere senso che un’azienda privata specializzata nel realizzare unità abitative tecnologiche per climi estremi, mandi un fotografo che conosce già le difficoltà di quell’ambiente, non sono tanti ma pagandoli li trovi.

Una situazione estrema che determina l’impossibilità di mandare un fotografo, è lo spazio. In ogni missione spaziale è sempre stato uno degli astronauti che si occupava delle foto. Idem sulla ISS. Diciamo la verità, in questo caso gli astronauti come gli scienziati fotografano, non fanno i fotografi.


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