AIPAC: una lobby americana che manipola il congresso.

Sede AIPAC
Sede AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) a Washington, DC, fondata nel 1963.
7–11 minuti

Come apre un articolo Haaretz a febbraio 2024

WASHINGTON – Poche persone sono del tutto neutrali nel valutare il lavoro e l’influenza dell’American Israel Public Affairs Committee. Che sia venerata, temuta o vituperata, l’AIPAC è vista da alcuni come un’icona della difesa filo-israeliana – o lo spauracchio che simboleggia tutto ciò che c’è di sbagliato nel lobbying politico americano e nella scena della raccolta fondi. Ma a prescindere da come sia caratterizzata, l’evoluzione politica dell’AIPAC negli ultimi tre anni è stata una delle storie determinanti della politica statunitense.

Prima di tutto notare come nel logo siano presenti tutti gli elementi grafici e colori della bandiera USA, come le strisce rosse, il blu in altre strisce che insieme alle precedenti formano una stella a sei punte in un intreccio o trama e le stelline. Già da questo non ci si può aspettare che l’AIPAC sia un’organizzazione caritatevole e senza ambizioni.

Nel 1990 l’AIPAC ha creato la “Fondazione americana per l’istruzione israeliana” e nel 2021 “Comitato per l’azione politica del Comitato americano per gli affari pubblici israeliani”

Come wikipedia in lingua inglese introduce l’AIPAC.

L’ AIPAC è un gruppo di pressione pro-Israele che sostiene le sue politiche presso i rami legislativo ed esecutivo degli Stati Uniti. Una delle numerose organizzazioni di lobbying filo-israeliane nel paese, è stato definito uno dei gruppi di lobbying più potenti del paese.

L’AIPAC è stata fondata nel 1954 da Isaiah L. Kenen, un lobbista del governo israeliano, in parte per contrastare le reazioni internazionali negative al massacro israeliano degli abitanti dei villaggi palestinesi di Qibya quell’anno. L’AIPAC divenne un’organizzazione potente solo durante la sua massima influenza negli anni ’80. Nel 2002, l’AIPAC espresse l’intenzione di esercitare pressioni sul Congresso affinché autorizzasse l’uso della forza in Iraq, e nel 2003, la guerra in Iraq fu difesa durante gli eventi dell’AIPAC. Nel 2005, un analista del Pentagono si dichiarò colpevole di accuse di spionaggio per aver passato segreti del governo degli Stati Uniti ad alti funzionari dell’AIPAC, in quello che divenne noto come lo scandalo dello spionaggio dell’AIPAC.

Fino al 2021, l’AIPAC stessa non ha raccolto fondi per i candidati politici; i suoi membri hanno raccolto fondi per i candidati attraverso comitati di azione politica non affiliati all’AIPAC e con altri mezzi. Alla fine del 2021, l’AIPAC ha formato il proprio comitato di azione politica. Ha inoltre annunciato i piani per un Super-PAC, che può spendere soldi per conto dei candidati. I suoi critici hanno affermato che agisce come un agente del governo israeliano con una “morsa mortale” sul Congresso degli Stati Uniti con il suo potere e la sua influenza. L’AIPAC è stata accusata di essere fortemente alleata con il partito Likud di Israele e con il Partito Repubblicano negli Stati Uniti. Un portavoce dell’AIPAC ha definito questa una “caratterizzazione dannosa”.

L’AIPAC si descrive come un’organizzazione bipartisan, e i progetti di legge per i quali esercita pressioni al Congresso sono sempre sponsorizzati congiuntamente sia da un democratico che da un repubblicano. L’AIPAC afferma di avere oltre 3 milioni di membri, 17 uffici regionali e “un vasto bacino di donatori”. I sostenitori dell’AIPAC affermano che la sua natura bipartisan può essere vista nella sua conferenza politica annuale, che nel 2016 includeva i candidati di entrambi i principali partiti: la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump. L’AIPAC è stata criticata in quanto non rappresentativa degli ebrei americani che sostengono Israele e favorevole solo alla politica e ai punti di vista israeliani di destra.

L’AIPAC influenza i legislatori, affiancandosi ad essi come una scorta, in questo modo:


  • abbinare un membro dell’AIPAC con interessi condivisi a un membro del Congresso. Sheryl Gay Stolberg definisce il sistema dei “contatti chiave” il “segreto” dell’AIPAC e cita l’attivista Tom Dine che afferma che l’ufficio dell’AIPAC può richiedere “da cinque a 15” contatti chiave per ogni senatore, compresi quelli “distaccanti”.
  • viaggi attentamente curati in Israele per legislatori e altri opinion maker, tutte le spese pagate dal braccio caritatevole dell’AIPAC, l’American Israel Education Foundation. Solo nel 2005, più di 100 membri del Congresso hanno visitato Israele, alcuni più volte.
  • coltivare leader studenteschi come presidenti dei corpi studenteschi. ​​Nelle università, fornisce “formazione alla leadership politica” a gruppi di studenti universitari. Si tratta di uno sforzo per “costruire un movimento filo-israeliano più forte tra gli studenti dentro e fuori i campus a livello nazionale”.
  • simpatia per Israele tra il grande pubblico.

L’AIPAC esercita inoltre pressioni per ottenere aiuti finanziari dagli Stati Uniti a Israele, contribuendo a procurare fino a 3 miliardi di dollari in aiuti all’anno, rendendo Israele “il più grande destinatario cumulativo di assistenza estera statunitense dalla seconda guerra mondiale”. Secondo il Congressional Research Service (CRS), questi includono la fornitura di aiuti “come tutti i trasferimenti di sovvenzioni in denaro, non destinati a progetti particolari, e… trasferiti come somma forfettaria nel primo mese dell’anno fiscale, invece di incrementi periodici. Israele può spendere circa un quarto degli aiuti militari per l’acquisto in Israele di articoli e servizi per la difesa, compresa la ricerca e sviluppo, piuttosto che negli Stati Uniti.”

AIPAC – CONFERENZA POLITICA – 2016

Vi parteciparono 20.000 delegato tra cui 4.000 studenti.

Questi erano i relatori principali:

  • Vicepresidente Joe Biden
  • L’ex segretario di Stato Hillary Clinton
  • Il candidato presidenziale repubblicano Donald Trump
  • Il governatore John Kasich
  • Il senatore Ted Cruz
  • il presidente Paul Ryan.
  • Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu via satellite
  • Il senatore Bernie Sanders ha scelto di non partecipare alla conferenza.

Fondazione americana per l’istruzione israeliana

È rivolta principalmente ai membri del congresso coi quali organizzano con cadenza biennale, viaggi in Israele che si rivelano essere di propaganda.

Comitato di azione politica

La spinta dell’AIPAC verso il sostegno alla campagna politica avviene in un contesto di erosione del sostegno bipartisan a Israele negli Stati Uniti, con sondaggi d’opinione che mostrano crescenti critiche nei confronti dello Stato tra i democratici più giovani, compresi gli ebrei americani, la rottura del tabù sul confronto tra il trattamento da parte di Israele dei palestinesi e dell’apartheid in Sud Africa e del crescente sostegno al movimento di Boicottaggio, Sanzioni e Disinvestimento (BDS)

SUCCESSO e CONCLUSIONI

“Il successo è dovuto alla sua capacità di premiare i legislatori e i candidati al Congresso che sostengono la sua agenda, e di punire coloro che la mettono in discussione… L’AIPAC si assicura che i suoi amici ottengano un forte sostegno finanziario dalle numerose azioni politiche filo-israeliane. Chiunque sia considerato ostile a Israele può essere sicuro che l’AIPAC indirizzerà i contributi elettorali ai suoi oppositori politici… La verità è che l’AIPAC, un agente de facto di un governo straniero, ha una stretta mortale sul Congresso , con il risultato che la politica americana nei confronti di Israele non viene discussa lì, anche se tale politica ha importanti conseguenze per il mondo intero.”


Voglio aggiungere che tutto il testo citato, eccetto la prima citazione che è di Haaretz, è stato prelevato da wikipedia inglese, che di solito contengono più informazioni e più precise. E se lo scrive wiki, che spesso modifica pagine perché non sono più allineate con fatti recenti, vedi l’invasione in Ucraina della Russia, significa che i contenuti sono atlanticamente (permettetemi il termine) approvati, perciò ritengo d’aver adempiuto al compito di legare i puntini tra loro, poi ovviamente si può discutere o meno se piace o se si pensa sia un pericolo non solo per l’occidente.

Considerando che le conseguenze sono state la guerra in Iraq, le politiche restrittive contro l’Iran, il 9/11 stesso ed altri eventi con impatto di riflesso comunque non irrilevanti nei confronti degli alleati europei, non possiamo considerarci a nostra volta fortemente infiltrati da ebrei, o agenti facente funzione di sorveglianza ancorché di pilotaggio della nostra vita politica da “remoto”.

Questo dobbiamo considerarlo non più una fantasia di uno “contro” un paese ad ogni costo, ma di una realtà non più ignorabile, che opera in ombra, che fa sembrare antisemita chi è contro sfruttando vecchi sensi di colpa da cui troppo in pochi ci siamo smarcati a fronte di quanto successo dal 2020 ad oggi.

Il problema europeo è che la costituzione sembra creata per favorire un controllo esterno, infatti, il popolo elegge solo i parlamentari le altre cariche sono soggette a mercimonio per portare il maggior interesse possibile al di fuori dell’EU, senza provocare ribaltoni a Bruxelles.

Le ultime elezioni hanno teso allo spasimo l’elastico tra la tendenza rivelata dal voto e le cariche delle commissioni europee.

Mi aspetto che qualcuno con il tempismo di Renzi (forse Orban che non si dimentica lo sgarro subito), faccia saltare il banco in modo clamoroso e lo farà nel momento in cui ne ricaverà il profitto maggiore sia d’immagine che risultati.

Gli altri però non stiano ad aspettare uno che si sacrifichi, l’abbiamo già preso in quel posto per troppo tempo.

Ora che avete avuto un’infarinata di quanto sia elevato il controllo degli ebrei sulla politica “mondiale” mi preme ricordarvi che da tempo immemore hanno il controllo di Hollywood, Stampa, media TV, internet. Potete trovare tutti i riscontri che volete in questo post:

Adesso ho qualche idea sugli scopi della teoria LGBTQ+ finanziata da CIAFBI e Goldman Sachs, e voi siete pronti per leggerla o ascoltarla?

Quando non sapendo chi sia colui che dà gli ordini al presidente americano e in modo generico scriviamo che è l'”élite”, adesso che sai chi sono, quante volte userai ancora questo termine conoscendo quello corretto?

Al di là di conoscere da chi sono pilotate le principali e più importanti istituzioni occidentali, debbo far rilevare che solo se avviene una catastrofe, non c’è modo d’invertire tale “tendenza” al controllo della società da parte di organismi non legati direttamente a Israele ma operanti a suo favore.

Sono strutturati per aumentare il controllo sull’occidente in modo progressivo e senza limiti.

Un esempio recente di una persona nata in Ungheria da genitori di origini ebraiche, che ha fatto alla luce del sole un importante passo per il controllo dell’informazione nel periodo di campagna elettorale USA lo trovate in quest’altro post:

Dopo aver compreso quanto sopra, potremmo anche dare una risposta alle origini della crisi che attraversa la società europea o suo declino, descritto in questo post:


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Categories: Israele, USA

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