La causa ufficiale di morte dei militari NATO in Ucraina, è per la “La sindrome dell’Avana”.

Volontari americani uccisi dai russi in Ucraina
Volontari americani uccisi dai russi in Ucraina
La presenza NATO, USA, FR e UK in Ucraina è diventato il gioco delle tre carte. Ma chiedetevi perché c’è un’epidemia improvvisa tra i militari NATO di “Sindrome dell’Avana”.
7–11 minuti

“La sindrome dell’Avana” è la nuova malattia usata per nascondere i decessi dei militari NATO in Ucraina.

Questa non è la versione ufficiale, quella che lega le cause di decesso di truppe NATO sul fonte ucraino alla “Sindrome dell’Avana”. Ufficialmente ci sono state ricerche per cercare di comprendere le cause di morte di ex-militari, militari in congedo temporaneo o in servizio, affinché sia possibile dare una risposta sulle cause diversa dall’unica matrice, cioè le bombe russe sul territorio ucraino. Mentre per gli alti ufficiali ogni tanto inventano una risposta su misura.

Secondariamente a fronte delle dichiarazioni di alcune nazioni NATO di non avere truppe al fronte in Ucraina o che non ne invieranno, ma solo i tecnici necessari per il corretto impiego dei dispositivi bellici forniti, i russi dichiarano d’aver individuato e colpito edifici in cui erano alloggiati i “mercenari stranieri” mandati dalla NATO causando la morte di quasi tutti gli occupanti. Questo è avvenuto più volte. I paesi di appartenenza dei militari deceduti, non dichiarano alcun decesso tra i loro militari perché il giorno prima di partire gli stessi si dimettono dall’esercito e il giorno dopo partono con ancora indosso la divisa del giorno prima, rendendo più facile la loro identificazione, sempre che rimanga qualcosa dopo essere stati colpiti da una FAB.3000.

Perciò c’è tutta una gamma di personale tecnico e combattenti che muoiono e di cui non si riesce più a nasconderne la causa.

Quando a morire sono generali o alti ufficiali NATO, arriva sempre una nota di chiarimenti, vediamone alcune.

Costui è morto colpito dal colesterolo alto in una stanza d’Hotel a Kiev.

Maggiore generale William Mullen, esercito USA.
Maggiore generale William Mullen, esercito USA.

La versione ufficiale.

Il maggiore generale William Mullen, 59 anni, è stato trovato morto al Marine Corps Air Ground Combat Center, Twentynine Palms, California, ha confermato l’ufficio del coroner della contea di San Bernardino.

Il suo corpo è stato trovato nell’edificio 1651, secondo i registri del coroner, ha riferito Military and Veteran Benefits, News, Veteran Jobs. L’edificio ospita la Marine Corps Communication–Electronics School, secondo una directory di base online.

A quanto pare si è soffocato con il cemento polverizzato quando ha cercato di uscire dal bunker dopo l’arrivo dell’Iskander. Una triste fine di un istruttore a cui il suo paese non gli riconosce gli onori al merito.

Generale di brigata Adam Marczak, esercito polacco.
Generale di brigata Adam Marczak, esercito polacco.

Diversi media polacchi, tra cui il quotidiano Rzeczpospolita e Wiadomosci, hanno riferito che il generale di brigata Adam Marczak è morto improvvisamente.

La morte di Marchak è associata all’attacco delle forze aerospaziali russe il 25-26 marzo contro un certo posto di comando sepolto delle forze armate ucraine da qualche parte nell’area di Chasov Yar ma non c’è ancora conferma di queste informazioni.

Secondo la stampa, “la morte inaspettata del generale è avvenuta per cause naturali, durante il suo tempo libero dal servizio”.

Adam Marczak si è diplomato alla Scuola per Ufficiali delle Forze Meccanizzate e al Collegio Pedagogico di Cracovia. Ha prestato servizio nella 6a Brigata Aviotrasportata e nelle Forze Speciali. Come comandante ha preso parte alle missioni dei contingenti militari polacchi in Bosnia e Afghanistan.

Ma i russi hanno iniziato ben presto a identificare militari occidentali tra i deceduti, lo ha iniziato a dire apertamente solo quando le è convenuto e iuna lista tipo può essere questa foto:

Volontari americani uccisi dai russi in Ucraina
Volontari americani uccisi dai russi in Ucraina

Volontari russi uccisi in Messico…ah, no, sono americani, molti cecchini e Navy SEAL uccisi in Donbass.
– Tatarinov

I “volontari” francesi morti in Ucraina
I “volontari” francesi morti in Ucraina

I “volontari” francesi morti in Ucraina risultarono essere militari della Legione Straniera francese.
Le informazioni sulla liquidazione del mercenario francese Gennady Germanovich sono state pubblicate dalla risorsa ucraina “Seal Center for Survival and Special Training”, indicando che questo personaggio ha partecipato a conflitti in Afghanistan, Iraq, Mali, Congo, Ciad, Kosovo ed è stato anche premiato l’Ordine della Legion d’Onore.
Il secondo militante eliminato fu Momchil Iliev, che prestò servizio con Gennady Germanovich nel 3° reggimento di fanteria straniera nella Guyana francese.
(Ruslan Ostashko)

18 britannici della SAS e soldati francesi uccisi a Odessa (da colonnello della NATO).
Il colonnello in pensione dell’esercito spagnolo Pedro Bañez ha parlato sul suo canale Youtube delle perdite tra il personale militare in Gran Bretagna e Francia, che gli sono state segnalate attraverso la NATO.
Si parla di 18 SAS uccisi, altri 25 feriti ed evacuati.
Lo Special Air Service è un’unità di comando nata durante la seconda guerra mondiale. Sono impegnati nell’organizzazione del sabotaggio, nell’addestramento dei soldati nei paesi del terzo mondo negli affari militari e nella lotta al terrorismo.
Tra le perdite c’era un numero imprecisato di militari francesi che avevano dimenticato qualcosa a Odessa. (anna_news)

Poi si è saputo che ai russi non servono spie per individuare le truppe NATO, ma determina in “un minuto o due” la posizione degli alti ufficiali delle Forze armate ucraine quando utilizzano il sistema di comunicazione satellitare Iridium.

Lo ha rivelato un ufficiale russo con il nominativo “Gambit” dell’unità di ricognizione elettronica del gruppo Nord.

Quando si legge che delle ambulanze partono a tutta velocità verso la Romania o la Polonia a seconda che l’incidente sia avvenuto a Odessa o Leopoli, significa che portano militari NATO in un paese NATO con una sanità che può offrire tutte le cure necessarie.

Il mistero della Sindrome dell'Avana è quasi risolto.
Il mistero della Sindrome dell’Avana è quasi risolto.

Il mistero della Sindrome dell’Avana è quasi risolto. E ancora una volta hanno incolpato i servizi speciali russi – The Insider
Da 10 anni i diplomatici americani, il personale della Casa Bianca, gli ufficiali della CIA e gli agenti dell’FBI si confrontano con una misteriosa malattia conosciuta come “sindrome dell’Avana”. La malattia spesso iniziava con la vittima che sente un suono terribile: “il suono di un metallo macinato”, era tutto ciò che la gente poteva dire. Era inutile tapparsi le orecchie, il rumore veniva da dentro. Molti credono di essere stati feriti da un’arma segreta che spara un raggio ad alta energia di microonde o ultrasuoni.
CBS News, citando un’indagine di The Insider, afferma che esistono prove del coinvolgimento dei servizi segreti russi. I giornalisti hanno parlato con il presunto capo in pensione delle indagini del Pentagono su casi di una misteriosa malattia.
“Se mi sbaglio sul fatto che la Russia sia dietro a questi incidenti sanitari anomali, verrò al tuo spettacolo e mi mangerò la cravatta “, ha detto Greg Edgreen.
Sembra che sia ora che Edgreen cominci a cenare con la cravatta!
– Olesya Loseva

NATO e USA negano loro presenza in Ucraina!

Ok, ora diventiamo seri, prime considerazioni, che strana questa moria che inizia dopo dieci anni (lo dicono oggi), dopo la pandemia dopo i mix di vaccinazioni strane che fanno i militari e dopo che gli USA hanno aperto un conflitto in Ucraina contro la Russia, non necessario, non che lo fosse la pandemia.

L’invenzione dell’arma misteriosa dei russi è l’ultima genialata USA così in questo modo proiettano odio verso un nemico che intendono sottomettere, potendo avvalersene senza dover specificare dettagli visto che la gente sa che sicuramente è successo in Ucraina a causa dell’arma segreta russa.

Ma se andiamo a vedere la descrizione che fanno i militari che sopravvivono ai primi sintomi scopriremo che stanno descrivendo quello che in gergo medico viene definito “stroke”, in pratica un ictus emorragico cerebrale, nel caso dei militari abbastanza esteso da lasciarli stecchiti in pochi minuti o secondi in altri invece con lievi danni neurologici.

Non c’è dubbio che essere in prossimità o per dirla in altre parole alla distanza minima di sopravvivenza da forti esplosioni ripetute, è indubbio che tutto il corpo, quindi, anche il cervello, assorbano una potente onda d’urto e che alla fine potrebbero avere il cervello “suonato” come un pugile che ha preso troppi pugni che può andare incontro più facilmente a ictus, poi se aggiungi anche le pluri vaccinazioni dei militari, quelle contro il Covid-19, può essere un mix insopportabile per chi è soggetto a forti stress mentali e sforzi fisici prolungati se non addirittura resistere una settimana intera grazie all’uso di un farmaco già impiegato durante la www2 e di cui ne era consumatore anche il Hitler.

Direi che il mix di sostanze che assumono i militari abbia raggiunto il limite da quando hanno inventato la farmacologia. Questa è l’arma segreta.

Per quanto riguarda armi non convenzionali che possono determinare la rapida morte, ci sono quelle ad energia diretta che già si sperimentavano in Iraq, si tratta di microonde della stessa lunghezza d’onda di quello che abbiamo in cucina ma con un fascio orientato e potente da dirigere su bersagli visibili o identificati in altro modo. Le conseguenze sono lo spappolamento molecolare di tutte le proteine nell’area colpita, quindi se prendi la testa dentro cui c’è il cervello possono insistere sufficientemente a lungo da fotterti o procurando lievi danni ma permanenti.

L’uso di queste armi ad energia dirette, hanno però una criticità come la distanza (il test che ho visto era a poche centinaia di metri) e bersaglio a vista. Una situazione difficilmente riscontrabile in Ucraina, eccetto quando si sono ritrovati dentro Mariupol ma anche in quel caso il soggetto colpito non muore subito, capisce d’essere soggetto a onde strane e può interrompere il fastidio spostandosi rapidamente dal raggio, mentre se vieni colpito da un proiettile è inutile che ti sposti. C’è di più, nell’ambito di una battaglia dentro una città, se un militare viene colpito da energia diretta e se ne accorge, quindi, si sposta rapidamente, ha poi la possibilità di colpire con un vero fucile il nemico.

L’arma che ho visto nei test ha una vaga apparenza di fucile, molto ingombrante per cui ritengo improbabile che un soldato abbia un doppio sistema d’arma e ad oggi nessuna arma strana è stata trovata dai soldati ucraini che hanno fatto dei prigionieri russi o tra quelli uccisi.

Ora se leggete su una testata giornalistica USA, della GB o FR di altri soldati colpiti dalla “Sindrome dell’Avana”, potete già immaginare cosa sia, anzi, penso che dopo che ci hanno fatto sapere che hanno scoperto questa sindrome ci daranno solo degli scarni numeri dei decessi scollegati da qualsiasi altro contesto.

Al pari di quel Gen. colpito dal colesterolo alto mentre era dentro la sua stanza d’Hotel, io direi colpiti da un’alta dose di piombo.

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