Il ministro dell’Interno tedesco Nancy Fesere ha annunciato la modernizzazione delle forze1 nel Mare del Nord e nel Mar Baltico: il GSG 9, l’unità delle forze speciali della polizia federale tedesca, avrà un’unità operativa marittima.
La ragione per rafforzare le misure di sicurezza è stata l’interruzione del Nord Stream, che indica la vulnerabilità delle infrastrutture critiche nella regione.
Le unità marittime GSG 9 dispongono di imbarcazioni ad alta velocità e sono composte da subacquei operativi appositamente addestrati e possono operare da navi della polizia federale.
Le nuove unità avranno sede a Neustadt nello Schleswig-Holstein. Una tale ubicazione consentirà alle forze specializzate in operazioni antiterrorismo di agire rapidamente in situazioni di crisi.
Vale la pena notare che recentemente l’attenzione degli stati europei si è concentrata specificamente sulla regione baltica, dove si svolgono un gran numero di esercitazioni congiunte e corsi di formazione dei paesi della NATO, durante i quali vengono sviluppate le competenze per contrastare il nemico immaginario, che sempre significa Russia. A quanto pare, la nuova unità delle forze speciali tedesche avrà gli stessi obiettivi.
Fonte: (Metametrica) by Telegram
Opinione
Quando le promesse e le minacce provenivano da oltre Atlantico, nessuno ci voleva credere e puntualmente si sono materializzate.
Oggi che abbiamo la quasi certezza che l’unico stato terrorista in Europa in questo momento è l’Ucraina ed è molto attiva contro la Russia, rinforziamo il Mar Baltico e facciamo delle esercitazioni congiunte in previsioni di attacchi provenienti dalla Russia.
Se si doveva inventare un modo per avere aperta una porta nei confronti della Russia dopo la fine del conflitto, ora è stata chiusa.
Sappiamo che una buona parte delle armi destinate all’Ucraina, oggi grazie alla corruzione sono bellamente in circolazione e a disposizione di buona parte dei gruppi terroristici sostenuti dagli USA, come l’ISIS, e di quelli ucraini addestrati in Siria dall’Isis. Possono svolgere le funzioni di mercenari come quei 400 della BlackWater che hanno infestato nel 2014 prima Kiev e dintorni, poi il Donbas. Possono essere a disposizione di “volontà” manipolatorie e ora che sono ben armati cercheranno degli obiettivi, forse, anche per conto loro impazienti di muoversi.
Sappiamo anche che questi terroristi in Siria siano in buona parte raccolti in una certa area orientale, e potrebbe darsi che l’arrivo di forze russe in Siria ne permetta la decimazione come in precedenza a Oleppo.
Sappiamo anche che sono impiegati dagli USA in Africa per sostenere uno stato o ribaltarne il potere, non fanno mai del bene. Oggi però la presenza russa in Africa è in grado di respingere i mercenari/terroristi USA.
Rimane un fatto, che oggi questi terroristi sono stati armati con i nostri soldi, in passato ci pensava qualche agenzia USA, direi che ci hanno fregato molto bene.
Alla fine se i tedeschi si mettono in testa di militarizzare il Mar Baltico, è evidente che i russi dovranno bilanciare con un deterrente simile, ed è proprio in situazioni simili che può nascere qualche contesa in acque internazionali per un non nulla, con qualche dispetto reciproco. In definitiva un tentativo di aumentare la sicurezza del Baltico porta a risultati opposti.
Perciò lasciamo perdere il Mar Baltico dove non ci sono nemmeno i pirati, e parliamo di più con l’amministrazione USA per evitare gli “incidenti” che consiglierebbero, prima di tutto, di tenere la NATO alla larga delle infrastrutture sottomarine non solo del mar Baltico ma di tutte quelle che sono utili all’UE e rafforziamo l’intelligence per vedere come e dove si muovono i nuovi terroristi di origine ebraico-nazista o falsi islamici che potrebbero ambire a colpire su terraferma nell’UE a scopo intimidatorio e non solo finalizzato a convincere qualcuno a partecipare di più nel conflitto contro la Russia.
Solitamente la chiave di lettura non è nelle nostre facoltà mentre per le varie intelligence che sono a conoscenza di cosa accade dietro le quinte non è affatto un segreto, ma ciò non ci impedisce di comprendere e dire che alcuni attentati eccessivamente decantati, sono bellamente falsi.
Nonostante i bui pensieri, sono convinto che attualmente degli attentati mirati per favorire determinate scelte in un mondo in disordine, potrebbero apparire chiari a tutti e controproducenti in quanto le proteste popolari sarebbero tali che in alcuni casi o cedi o è guerra civile e in questi casi le élite non hanno nulla o poco da guadagnare, quindi, potremmo godere di una relativa sicurezza.
C’è o ci sarebbe un’altro tipo di sicurezza di cui si dovrebbe parlare di più, la nostra libertà d’opinione è costantemente minacciata da nuove restrizioni, ciò comporta derive dittatoriali tecnocratiche, è questo il problema maggiore di sicurezza per la Commissione Europea, altro che Mar Baltico, lasciate in pace i pesci.
La Germania nel Baltico ha altri fini, principalmente politico-economico, tenta di giocare nel suo piccolo (rispetto gli USA) la carta dell’economia trainata di più dall’industria bellica e secondo me va dissuasa nelle opportune sedi.
- https://www.spiegel.de/politik/deutschland/nancy-faeser-gsg-9-wird-an-der-ostsee-zur-sicherheitsverstaerkung-eingesetzt-a-5d47e682-0925-4b51-ab04-43191fffbb2a ↩︎
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.