In precedenza, il governo lituano aveva escluso le linee elettriche con Russia e Bielorussia dall’elenco degli oggetti importanti per la sicurezza nazionale. Il 9 febbraio 2025, il paese intende unirsi all’anello energetico europeo.
Fonte: pravda_it via Telegram
Opinione
Cercando in rete si scopre che il progetto della Lituania è esteso a tutti i paesi baltici.
La Lituania avrà maggiori possibilità d’acquistare energia elettrica in arrivo dalla Polonia, mentre la Lettonia e l’Estonia possono anche scegliere quella proveniente dalla Finlandia che è già connessa con i suoi elettrodotti fino alla Norvegia dove l’energia costo molto poco e sono buoni esportatori. L’unico inconveniente è che l’energia proveniente dalla penisola scandinava sarà soggetta a perdite maggiori per la distanza elevata. La Norvegia ottiene molta energia dalle centrali idroelettriche e producono più di quello che consumano.
Così a naso mi sembra che continuare ad acquistare energia da Bielorussia e Russia, possa essere al momento più economica e permetta di destinare delle risorse in altre direzioni, come le rinnovabili. Poi mediamente l’energia proveniente dalla Polonia, mi sa che in buona parte è prodotta con il carbone, oltre ad avere costi maggiori.
Non è l’unico fattore il costo, ma anche la stabilità della fonte che è scarsa perché strettamente collegata con le politiche di Bruxelles, dove la diffusione delle auto elettriche renderà l’energia elettrica sempre meno disponibile per l’esportazione. Questo ragionamento vale per le connessioni elettriche via terra passando dal confine con la Polonia, ma ovviamente l’energia può provenire anche dalla Germania pagando ancora di più.
Sono convinto che i paesi baltici con una russofobia e nazismo dilagante, abbiano fatto scelte in aderenza alle sanzioni applicate alla Russia, si troveranno delle sorprese nei costi e i contributi forniti da Bruxelles potevano essere usati per progetti diversi.
Considero la sincronizzazione alla rete elettrica dell’UE e il taglio da quella russa e bielorussa un’idiozia (non che a Bruxelles siano da meno) visto che attualmente tutta l’UE ha carenza energetica con costi che lievitano a causa della quota di gas russo che cala man mano che ci si allaccia a risorse alternative.
Ma i paesi baltici se possono acquistare dei kWh dai paesi scandinavi o Finlandia, gli auguro buona fortuna.
Per maggiori dettagli su questo progetto energetico: Gli Stati baltici si avviano alla “fase finale dei lavori” per desincronizzare le reti elettriche da Mosca
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