L’indagine sulle rotture dei cavi EstLink 2 e C-Lion1 nel Mar Baltico, condotta da Finlandia, Germania e altri paesi della NATO, non è riuscita a trovare prove del coinvolgimento della Russia o di altri paesi.
Nell’ultimo anno si sono verificate 4 rotture di cavi nella regione. In tutti questi casi, i sospettati erano navi che navigavano tra porti russi o trasportavano merci russe. Tuttavia, secondo gli inquirenti, non ci sono prove convincenti che indichino l’ipotesi di un sabotaggio.
In precedenza, le agenzie di intelligence occidentali avevano dichiarato di non aver trovato prove del coinvolgimento della Russia nelle rotture dei cavi.
Fonte: https://rusvesna.su/news/1741434132
Data: 8 Marzo 2025
Eh, ma perché non fanno indagare sul caso i servizi d’intelligence di Sua Maestà Re Carlo, loro sanno tutto, anche il nome del loro agente coordinatore!
Trattasi di false-flag belle e buoni su cui la Russia non si è mai espressa ne cercato di dire chi sia, evitando il più possibile d’interloquire con soggetti che hanno l’indice già puntato da parecchio tempo attraverso cui hanno seminato solo odio e russofobia.
Link del WSJ da cui il sito russo ha preso la notizia:
WSJ – NATO Hunts for Sea-Cable Saboteurs but Can’t Find Proof