Con l’introduzione dell’euro, i prezzi sono effettivamente raddoppiati?

L’introduzione dell’Euro è stata una truffa che ancora a molti non va giù. Penso che ognuno di noi ha degli esempi di cose ingiuste nei prezzi, qui ve ne racconto un paio, banali ma significativi.
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Molti prezzi si sono praticamente raddoppiati.

All’ultima edizione del Motor-Show, con la Lira, allo stand_X un panino e una bibita costavano £ 5.500; notoriamente il prezzo è alto durante eventi di questo genere.

Alla prima edizione del Motor-Show con l’Euro, allo stesso stand_X, stesso panino e stessa bibita, il prezzo richiesto era di € 5,00. Ho segnalato che probabilmente c’era un errore, ma ho fatto prima a levarmi dalla fila, non senza aver definito “ladri” e portato al limite la tolleranza della giovane cassiera.

Funziona così. In seguito ho visto che solo una famosa catena di ristorazione ha mantenuto prezzi equivalenti, e lì andavo, fino a smettere appena ho iniziato ad apprendere i rudimenti di uno stile alimentare sano.

Il caffè, nel 2000, costava 1.400 Lire, pari a 0,7230 €; forse è l’unica voce che non è aumentata in modo scandaloso.

Molti articoli alimentari sono aumentati impropriamente, anche solo per gli arrotondamenti. Fra pochi mesi elimineranno i centesimi, quindi ci sarà un nuovo aumento dei prezzi: da € 1,11 passeranno a € 1,15, con un incremento di 77 Lire.

Nel 2001 una Fiat Punto a benzina con allestimento base costava Lire 17.700.000.
Nel 2017, invece, devi spendere circa € 14.500–15.550 (Lire 28.075.915–30.012.185), pari a un incremento, considerando il prezzo più basso, di un +58%, tenendo presente che la FIAT, diventata FCA, non paga le tasse in Italia, usufruisce di agevolazioni fiscali avendo la sede legale in paesi con tasse bassissime; altrimenti costerebbe ancora di più. Poi la FIAT ha il coraggio di lamentarsi delle scarse vendite e mette in cassa integrazione gli operai che, ovviamente, sono a carico dello Stato al 50%.

Tuttavia, in questi 15 anni, il potere di acquisto degli stipendi è calato continuamente, e la percezione è tale da far puntare l’indice con molta facilità contro i prezzi al consumo.

Tutta colpa di Prodi, che ha svenduto la nostra economia a favore di quella tedesca.

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