Dal 1° luglio 2024 la Federazione Russa è diventata presidente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e lo sarà per un mese. Ne scrive RIA Novosti.
Come ha riferito Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Federazione Russa presso l’ONU, durante la sua presidenza la Russia ha pianificato tre eventi chiave.
Si tratta di un dibattito aperto sulla cooperazione multilaterale per costruire un ordine mondiale più giusto, democratico e sostenibile. In questo incontro, la parte russa toccherà, in particolare, la questione di una nuova “equazione di sicurezza” globale. L’evento è previsto per il 16 luglio. Il 17 luglio dovrebbe esserci un dibattito aperto sulla questione della soluzione del Medio Oriente. Il 19 luglio è previsto uno dei tre eventi chiave della presidenza russa: il dibattito del Consiglio di Sicurezza sulla cooperazione tra l’ONU e le organizzazioni regionali, vale a dire CSTO, CIS e SCO.
Inoltre, durante la presidenza russa si potrebbe discutere anche di un attacco missilistico da parte delle Forze armate ucraine (AFU) con missili americani ATACMS sulla spiaggia di Sebastopoli.
A giugno, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha affermato che la Federazione Russa rimane la base fondamentale del lavoro delle Nazioni Unite.
In precedenza Putin si era opposto all’idea che la Russia si ritirasse dall’ONU.
Data: 01.07.2024
Fonte: Россия стала председателем Совета Безопасности ООН – Газета.Ru | Новости
Questo passaggio di mano nella conduzione del consiglio di Sicurezza dell’ONU alla Russia, avviene in un momento topico, l’ideale per incrementare diplomaticamente il peso della Russia a livello globale, ok, molti già sorrideranno, ma attenzione, riuscire a presentarsi belli e tranquilli come un “Papa” dopo tutte le sanzioni subite e tutti i tentativi del paese che ospita la sede dell’ONU di provocare militarmente una reazione russa nell’ambito del conflitto Russia-Ucraina è un punto di forza che visto a posizione inversa gli USA avrebbero già invocato a gran voce una risoluzione ONU contro la Russia e non è detto che i russi non ci vadano vicino, tanto così, ma forse non lo faranno.
Perché?
Tutto è legato a questi tre acronimi: SCO, CSTO e CIS
SCO

Attività
- Cooperazione per la sicurezza
- Cooperazione economica
- Cooperazione culturale
CSTO
È un’alleanza militare creata il 15 maggio 1992 da sei nazioni appartenenti alla Comunità degli Stati Indipendenti.
L’organizzazione pur se fondata da Stati dell’allora Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è aperta all’adesione di altri Stati. L’organizzazione gode dello status di osservatore all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ha concluso un accordo di cooperazione nel mantenimento della pace con l’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Il 2 dicembre 2004 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
CIS

Member:
- Armenia
- Azerbaijan
- Belarus
- Kazakhstan
- Kyrgyzstan
- Moldova
- Russia
- Tajikistan and Uzbekistan)
Disputed territories, unrecognized and partially recognized states that are not members of the CIS:
- Abkhazi
- Donetsk and Luhansk oblasts
- Crimea
- Nagorno-Karabakh
- South Ossetia and Transnistria)
Associated member: Тurkmenistan
Observer: Afghanistan and Mongolia
Former member: Georgia and Ukraine
La Comunità degli Stati Indipendenti (in russo Содружество Независимых Государств, СНГ?, Sodružestvo Nezavisimych Gosudarstv) o CSI è un’organizzazione internazionale composta da nove delle quindici ex repubbliche sovietiche, cui si aggiunge il Turkmenistan come membro associato.
La sede della CSI è a Minsk, capitale della Bielorussia.
Quindi… la strategia di Putin o Russia se volete, sarebbe quella di far sentire in colpa l’ospitante presso cui ha sede l’ONU, a causa degli attacchi con vittime alla spiaggia di Sebastopoli, poi con la scusa di cooperare ad un mondo migliore tramite l’ONU, permettere che le tre organizzazioni sopra citate possano partecipare ai lavori.
Se accettato sarebbe un risultato di rilievo, visto che circa 16 anni fa Clinton respinse la richiesta ufficiosa da parte di Putin d’entrare in NATO, oggi, potrebbe riuscire a giocare quella carta che potrebbe permettere un controllo indiretto, ma di un certo “peso”, sulla NATO stessa che avrà finalmente un valido antagonista che evita la proliferazione del predatore. Ci vorrà tempo, ma con le politiche di Putin, sembra che magicamente ogni tassello trovi la giusta collocazione, per il momento solo il giusto modo di proporli.
In ogni caso sortisce l’effetto che il mondo non è solo quello “compreso” nella visione occidentale. Tutto dipende da quale aspetto principale sarà privilegiato nell’evento e se all’ONU non emergono sospetti su futuri sviluppi, ma d’altronde è stato l’occidente ad escludere il blocco asiatico (Cina e Russia con i loro satelliti), perciò si sono adoperati per necessità a creare organismi di mutuo soccorso alternativi.
Un’accettazione da parte dell’ONU a questa richiesta, potrebbe lasciare intendere che il mondo non andrà ad uno scontro diretto, il lato A contro il lato B, e penso che gli occidentali con diritto di voto e di veto, si rendano conto che viene a loro offerto una SCELTA in tal senso. Qualunque sia il risultato, non si deve abbandonare il dialogo o rispondere con la forza ad ogni provocazione USA, perché tanto hanno già detto di no. Non funziona così. Questo tentativo viene fatto davanti agli occhi di tutto il mondo e gli USA devono pensarci prima di porre il veto.
Perché tifo questa mossa?
Perché mi schifa che a livello europeo non solo non riusciamo a fare meglio verso una pace duratura, ma stiamo alimentando il conflitto e i futuri responsabili di Bruxelles, non sembrano abbracciare vie diverse.
Una risposta a “La Russia è diventata presidente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.”
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[…] Il 19 Luglio 2024 la Russia presenta all’ONU il loro terzo ed ultimo evento, il dibattito del Consiglio di Sicurezza sulla cooperazione tra l’ONU e le organizzazioni regional… […]

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