Sarandon licenziata da agenzia di Hollywood

Susan Sarandon
Susan Sarandon
Susan Sarandon ha preferito l’integrità di pensiero senza nasconderlo. E Hollywood, quella ai piani alti, ha detto “Non va bene!”.
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Susan Sarandon è stata scaricata dall’agenzia di talenti di Hollywood Uta, United Talent Agency per aver partecipato a un comizio pro-Palestina a New York durante il quale ha fatto commenti giudicati anti-semiti. L’attrice, che era stata protagonista delle manifestazioni ha detto che “molta gente sta avendo un assaggio di quel che si prova a essere musulmano in questo Paese”. Sarandon è una donna impegnata politicamente e socialmente, che ha partecipato a diverse manifestazioni e iniziative a favore dei diritti umani, della pace e dell’ambiente.

Non ci vuole molto a credere che Hollywood abbia licenziato un’attrice per una manifesta partecipazione ad un evento pro-Palestina, accusandola di antisemitismo, in quanto Hollywwod stessa è da decenni nelle mani di ebrei e che altro potevano fare?

Marlon Brando lo diceva già negli anni ’90.

Gli ebrei hanno in mano tutte le case di produzione se non al 100% con percentuali maggioritarie, ma anche i media.

Sto pensando a quanti film sono usciti da lì che con il senno di poi comprendi che stavano pilotando l’opinione o preparandola a scenari futuri.

Ho scritto un lunghissimo post, 3 anni fa, riguardo Hollywood nelle mani degli ebrei che su quora non ha avuto un gran risalto, anzi, delicatamente evitato per evitare di addentrarsi in temi su cui si ha dei preconcetti e per non sentirseli scardinare, ma che in realtà rivela il dietro le quinte e su come non potremmo mai renderci conto se ci hanno propinato con la scusa di fantasie dei pezzi di verità, oppure fare campagne di opinione su temi sociali con film specifici.

Questa è la nostra bella e amata Hollywood, tanto capace di bloccarci davanti uno schermo indottrinandoci:


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