Le quotidiane politiche espansive di Israele in Cisgiordania.

Pizzaiola palestinese
Pizzaiola palestinese
La continua lenta espansione dei coloni in Cisgiordania, rende il 7-Ott non credibile. Serve ad una rapida occupazione di altri territori e salvare Netanyahu dai tribunali israeliani.
2–3 minuti
La pizzeria di Huwara al centro della Cisgiordania mentre la stanno demolendo.
La pizzeria ha iniziato a ricevere denunce da parte dei coloni ebrei, i quali sostengono che la donna, che pubblicizza la pizza sul manifesto, è tenuta in ostaggio dai militanti, riferisce il Jerusalem Post.

La pizzeria è rimasta chiusa per cinque mesi, dopodiché l'edificio è stato semplicemente demolito. Il suo proprietario è stato arrestato con l'accusa di sostegno al terrorismo.

⭐️ Zvezdanews
Questa è una cartina del 2014 della CISGIORDANIA. Fonti: UN-OCHA

Intanto Israele non ha realizzato un muro alto 4+3 mt solo intorno alla Striscia di Gaza, ma anche intorno alla Cisgiordania, anzi, ha seguito un profilo diverso dai confini, e dove differisce è esclusivamente per annettersi definitivamente dei territori non suoi, restringendo di fatto il territorio a disposizione della Palestina.

L’area NON GIALLA è territorio palestinese sotto il controllo integrale di Israele.
I puntini neri sono colonie israeliane in territorio palestinese.
Nel tempo gli israeliani aumentano il loro controllo diretto delle fonti di acqua assegnando ai palestinesi anche 42 litri/giorno di consumo idrico contro i 300 della media nazionale di Israele.

Immaginate questa cartina 10 anni dopo, con i puntini neri aumentati, il giallo ridotto, il controllo dell’acqua aumentato o totalmente sotto il controllo israeliano, la linea rossa spostata laddove non era un muro ma trincee, punti di controllo e dispositivi elettronici.

L’esempio della pizzeria demolita sono all’ordine del giorno fino a quando la Palestina rimane solo un confine sulla carta ma di fatto è un pezzo d’Israele che vive in uno stato di Polizia.

Alla pizzaiola ovviamente è stato dato uno sfratto per alcuni denari o nulla dato che, secondo gli israeliani, legata ad attività terroristiche e poi cedute ad israeliani che edificano e prosperano.

I terreni sfrattati, come nel caso sopra descritto, sono prontamente occupati da ebrei che provengono da ogni luogo del mondo, EU e anche Israele. La certezza che ex cittadini di Roma (di cui non si sa se siano o no ebrei) interagivano sui social durante l’attacco di Hamas del 7-Ott e lasciavano video fatti sul posto parlando un italiano eccellente con accento romanesco, fa presupporre che siano tra i beneficiari dei territori occupati. Ovviamente hanno fatto l’affare della loro vita acquisendo beni a cifre sicuramente simboliche rispetto al valore reale, l’importante non è il guadagno immediato, ma occupare.

Stante la politica oppressiva sopra sinteticamente riscontrabile e costantemente perseguita, perché scatenare un 11 Sett il 7 Ott?

Cui prodest?


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