LOTTA AL TERRORISMO: Come le democrazie possono sconfiggerlo.

FIGHTING TERRORISM di B. Netanyahu
FIGHTING TERRORISM di B. Netanyahu
Farci dire da Netanyahu come si combatte il terrorismo è come chiedere ad un oligarca quali leggi servono per combattere l’oligarchia.
6–9 minuti
FIGHTING TERRORISM di B. Netanyahu
FIGHTING TERRORISM di B. Netanyahu

Di Benjamin Netanyahu, in seguito alla prima edizione, ne è seguita un’altra e diverse pubblicazioni tra cui l’ultima secondo il sito di consultazione: 27/09/2001 – 01/11/2001 e 01/12/2001.

Faccio notare come solo l’ultima pubblicazione è avvenuta dopo l’attacco terroristico del 11.Sett.2001.

Non saremmo qui a parlarne se non vi fossero diverse ragioni, sia attuali che vecchie, per discuterne, perciò trovo rilevante che sia la prima che l’ultima pubblicazione siano avvenute dopo altrettanti attentati al WTC.

Il 26-Feb-1993 un’auto bomba esplose nel garage sotterraneo del WTC, fece 5 morti e un migliaio di feriti. Un giornalista investigativo scoprì che uno dei cervelli dell’esplosione era una risorsa del Mossad.

Vale la pena scrivere qualcosa sull’attentato del 1993 poco conosciuto dopo oltre 30 anni ma la rete conserva a macchia di leopardo pezzi dell’impianto probante una responsabilità del Mossad e di opportuni contatti all’interno dell’FBI.

Il London Periodical Impact (12 Marzo 1993 ed 8 Aprile 1993) ha rivelato, in un articolo intitolato “Chi ha Bombardato il World Trade Center”, che il 26 Febbraio, il giorno dell’esplosione della bomba, un gruppo di intelligence di Israele aveva inviato un comunicato urgente attraverso una rete di computer ad accesso telefonico sull’accaduto.

Sia che sia trapelato o che sia stato reso accessibile ai notiziari, il comunicato dice che l’intelligence Israeliana conosceva in anticipo l’ora e l’obiettivo dell’esplosione al World Trade Center e che sarebbe stata attribuita a “noti attivisti dei Territori Occupati”. Tre giorni dopo l’esplosione, “Anne”, una operativa Israeliana della Shin Bet, la FBI Israeliana, è stata citata da giornalisti di Israele “che si vantava delle capacità di intelligence di Israele”. Disse che Israele sapeva in anticipo della bomba, confermando il comunicato ritrovato nella Matara.

Il TIME il 22/Marzo/1993 scriveva (non più online ma rintracciabile su archive.org):

I FUNZIONARI DELLA SICUREZZA ISRAELIANI HANNO CONCLUSO DUE ANNI FA CHE il garage del World Trade Center era vulnerabile a un’autobomba, secondo fonti israeliane. Questi funzionari della sicurezza hanno controllato il garage per la Zim American Israeli Shipping Co., che si trova nelle Torri Gemelle ed è una sussidiaria di una società israeliana parzialmente di proprietà statale. I rappresentanti della Zim ammettono pubblicamente di non essere a conoscenza dell’ispezione del team di sicurezza.

Chissà il perché hanno sentito il bisogno di pararsi il culo.


Andiamo a bomba all’11 Settembre 2001, mi basta riportare qualche articolo: https://www.nytimes.com/2001/09/12/us/day-terror-israelis-spilled-blood-seen-bond-that-draws-2-nations-closer.html

Rapporto: Netanyahu dice che gli attacchi terroristici dell’11 settembre sono positivi per Israele.
Secondo Ma’ariv, Netanyahu ha detto che Israele “sta beneficiando dell’attacco” poiché ha “influenzato l’opinione pubblica americana”.

Questo lo disse il giorno dopo l’attentato.

Quasi otto anni dopo, Netanyahu a riguardo l’11 Sett gode e beneficia dei risultati ottenuti.

Mercoledì il quotidiano israeliano Ma’ariv ha riferito che il leader del Likud Benjamin Netanyahu ha detto in un pubblico all’università di Bar Ilan che gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 erano stati benefici per Israele.

“Stiamo beneficiando di una cosa, e cioè dell’attacco alle Torri Gemelle e del Pentagono, e della lotta americana in Iraq”, ha detto Ma’ariv citando l’ex primo ministro. Secondo quanto riferito, ha aggiunto che questi eventi “hanno fatto oscillare l’opinione pubblica americana a nostro favore”.

Netanyahu avrebbe fatto questi commenti durante una conferenza all’Università Bar-Ilan sulla divisione di Gerusalemme come parte di un accordo di pace con i palestinesi.

Nel frattempo, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha messo in dubbio la veridicità degli attacchi dell’11 settembre di giovedì, definendoli un pretesto per invadere l’Afghanistan e l’Iraq.

“Quattro o cinque anni fa, a New York si è verificato un evento sospetto. Un edificio è crollato e hanno detto che erano state uccise 3.000 persone ma non hanno mai pubblicato i loro nomi”, ha detto Ahmadinejad agli iraniani nella città santa di Qom.

“Con questo pretesto, [gli Stati Uniti] hanno attaccato l’Afghanistan e l’Iraq e da allora, un milione di persone sono state uccise solo in Iraq.”

Intervenendo mercoledì in una conferenza stampa sulla minaccia iraniana, Netanyahu ha paragonato Ahmadinejad ad Adolf Hitler e ha paragonato il programma nucleare di Teheran alla minaccia che i nazisti rappresentavano per l’Europa alla fine degli anni ’30.

Netanyahu ha detto che l’Iran differisce dai nazisti in un aspetto fondamentale, spiegando che “dove quel regime [nazista] si è imbarcato in un conflitto globale prima di sviluppare armi nucleari”, ha detto. “Questo regime [l’Iran] sta sviluppando armi nucleari prima di imbarcarsi in un conflitto globale”.

Fonte: http://haaretz.com del 15 Aprile 2008

Ovviamente in occidente siamo inondati da una certa narrativa, i fatti che seguirono il 11/9 cambiarono il mondo e tutti abbiamo dovuto rinunciare ad un po’ delle nostre libertà, per chi viaggia, lo scambio di informazioni tra intelligence di diversi paesi con quella USA.

L’11 Sett ha provocato un forte impatto emotivo e la maggioranza delle persone ritengono ancora oggi che i colpevoli siano stati degli sporchi terroristi islamici, ma per catturare Osama Bin Laden invadono e mettono a ferro e fuoco l’intero Afganistan e questo ricorda un po’ quel che oggi sta facendo Israele, per liberare gli ostaggi uccide 2 mln di persone, alla fine se muoiono tutti che importa, effetti collaterali ed errori, ma sempre per colpire I terroristi di Hamas, sia ben chiaro, che possono annidarsi tra la gente affamata che si affolla intorno a viveri appena giunti, tra i rappresentanti ONU, ma tutto si può per diritto divino quando sono le sacre scritture a dargli le indicazioni di liberare la terra di Canaan dagli infedeli.

Questa vocazione all’impiego della scusa del nucleare per disfarsi definitivamente dei nemici come Iran, Iraq e Siria più altri paesi è ricorrente nelle esternazioni non solo di Netanyahu ma di molti politici israeliani e invocano l’uso degli stessi mezzi che Netanyahu profetizza saranno impiegati dai terroristi moderni e che vorrebbe combattere ma che prevede con tanta dovizia di luogo, data, ora, esplosivo e anche il cervello organizzativo, che poi alla fine non fanno nulla di concreto per evitarlo, ma anzi, ne traggono un vantaggio ieri svegliando l’America contro il terrorismo islamico oggi liberandosi di Gaza dove ci sono i terribili terroristi di Hamas.

Tutto questo solleva qualche sospetto?

Dopo tutto uno che iniziò entrando a far parte dell’IDF partecipando alle principali e più importanti operazioni di antiterrorismo fino a ottenere il grado di Capitano aveva gioco facile a farsi eleggere primo ministro nel 1996 a causa del fatto che il suo rivale non seppe gestire alcuni attacchi terroristici avvenuti nel territorio israeliano ad opera dell’OLP, con questo slogan: “Netanyahu – Per costruire una pace sicura“. Fu solo un caso a lui fortunato? C’è un detto che dice aiutati che poi la fortuna arriva ma per Netanyahu forse vale un detto diverso, la fortuna non esiste se non la crei tu.

Quale collegamento ha Netanyahu con il suo libro e il WTC?

Sta girando nelle TV arabe un video dove Netanyahu dichiarò qualche tempo fa che lui scrisse un libro nel 1995 dove affermava che se l’Occidente non avesse cambiato rotta, gli islamisti avrebbero buttato giù le Torri Gemelle. Il conduttore TV che ha messo in onda il video con la traduzione commenta dicendo: “Non era una predizione. Era un annuncio di quello che Israele aveva già deciso di fare contro l’America”.

A parte che se uno dovesse fare una predizione di un attacco terroristico islamico, verrebbe spontaneo scartare da subito il WTC perché lì un attentato con dei danni è già stato fatto nel 1993, invece lo pone come indicazione senza aggiungere altre alternative papabili tra i tanti grattacieli presenti a Manhattan. L’esperienza nell’IDF contro il terrorismo e quel che fa oggi, suggerisce che nel 99% dei casi non è stata ne una”predizione” e nemmeno “culo” e ovviamente il mondo Arabo ed islamico data la situazione attuale, delicata per Netanyahu, stanno divulgando questa notizia per mettere ancora più in difficoltà il premier israeliano contro cui c’è anche l’annuncio del mandato di arresto della Corte penale internazionale per crimini di guerra e genocidio ma avrebbe serie grane anche all’interno del suo paese se la guerra termina dovrà affrontare il tribunale per corruzione, frode e abuso di potere che sono i suoi vecchi peccati che ha dovuto affrontare nel 2021.

Il video arabo che circola, ovviamente non prova e non certifica nulla, ma alla luce di quanto accade oggi mette più di qualche dubbio in testa a molte più persone rispetto ieri, trascinando nella questione anche gli USA che non sono scevri da responsabilità e agendo contro l’Islam per procura, come sta facendo l’Ucraina e la Nato oggi contro la Russia.

Probabilmente a Netanyahu non tornavano i conti, cioè le cose non si sono evolute come avrebbe voluto ed è per questa ragione che la lotta contro Hamas e cancellazione di Gaza sembrano inventate per coinvolgere a tutti i costi anche l’Iran in modo che grazie all’aiuto degli USA e suoi alleati possa annientare qualunque capacità bellica degli iraniani e instaurare un governo filo USA oltre, ovviamente, depredarlo dei preziosi idrocarburi dai loro pozzi.

Gira che ti rigira alla fine i media mainstream fanno sembrare che noi tutti stiamo lottando e combattendo per un chierichetto che ritiene di dover rispettare il lascito di una divinità delle Sacre Scritture.


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like