Nobel per la pace 2007 ad Al Gore

Studio personale di Al Gore con schermi e Mac Pro
Studio personale di Al Gore con schermi e Mac Pro
Al Gore è un esempio di come sfruttare il tema climatico per sconvolgere l’economia UE. A distanza di 20 anni ne scopriamo l’efficacia.
3–5 minuti

Per uno che vince il premio Nobel per la pace è facile pensare che la sua corsa, nel 2000, alla Casa Bianca abbia trovato ostacoli insospettabili, infatti, un giudice ha bloccato il riconteggio dei voti nello stato della Florida, quindi, non avendo la maggioranza degli stati perse contro Bush, pur avendo 500.000 voti in più. Però dopo questa sconfitta si è un po’ allontanato dalla politica ed ha coltivato di più i temi a lui più cari, denunciare le cause dell’aumento della temperatura media della terra, il CO2 prodotto dalle abitudini di vita dell’uomo.
Produce e presenta al Festival di Cannes un video documentario sui pericoli che corre l’ambiente che gli ha fruttato un premio alla 79° ediz. dei Premi Oscar come miglior documentario e miglior canzone (“I need to wake up”, di Melissa Etheridge).

Pochi giorni dopo l’oscar, esaminando la foto del suo studio, la comunità internet lo accusa di predicare bene ma razzolare male, perché fanno bella mostra di sé 3 schermi LCD da 30” cui segue sicuramente un MacPro con scheda supplementare per il terzo LCD e una TV Sony Bravia da 32” tutti accesi superando in KW il valore di un’abitazione media, però vorrei dire a costoro che il trailer del film e i documentari da montare, di certo non si preparano stando in una caverna, posto in cui finiremo se continueremo con l’attuale trend di vita.
Nel 2007 ha organizzato il concerto Live Earth del 07/07/07, di cui si è tanto parlato nel mondo, pochi giorni fa tutti gli sforzi fatti per divulgare le sue conoscenze sul clima, gli ha fruttato il Premio Nobel per la pace.

Effetto serra: "una scomoda verità" Al Gore e le previsioni
Trailer sul documentario £Una scomoda verit࣠di Al Gore del 2006

Aggiornamento del 19 Agosto 2026

Al Gore, membro del consiglio di amministrazione di Apple, si batte per l’Oscar con il suo documentario realizzato con Apple Keynote e non con PowerPoint di Microsoft. Questo spiega l’abbondante disponibilità di hardware del brand da cui percepisce compensi, nel suo studio personale. Sono convinto che se fornisci ad un qualsiasi vlogger smanettone anche un solo schermo e un Mac più modesto, riesce a farti lo stesso lavoro in meno tempo e a costi inferiori. La foto dello studio è solo show da yankee per far vedere che ha preparato com mezzi adeguati il suo documentario, che spettava a lui come visionario, il compito di farlo perché capace di raccogliere tutte quelle informazioni e trovare le motivazioni che nessuno ha ancora assemblato e questi aspetti dovrebbero contribuire ad accrescere la credibilità ed efficacia del documentario, e se gli scappa anche la corsa alla presidenza poi effettivamente fatta e persa contro Bush.

Ora la domanda che ci dovremmo porre è se il documentario rappresenta un obiettivo umano, morale e responsabile nei confronti del tema del “Climate change”. La risposta è sì, peccato che dopo aver riconosciuto quel che già sappiamo tutti, proponga di risolvere il problema adottando tecnologie “moderne” per ridurre l’emissione di CO2 e rallentare ed infine correggere il cambiamento climatico.

In pratica ci dice che se anziché vestirmi con fibre sintetiche (derivate dal petrolio) uso capi in fibre naturali contribuisco a salvare il pianeta.

Questa in realtà è la più grande bufala del mondo dopo quella che ci vuol far credere che nella Bibbia si parla di Dio.

Gli scienziati indipendenti intanto asseriscono che non esiste un modello matematico del clima in grado di dimostrare che il cambiamento climatico è causato solo dalla CO2 di origine iatrogena. I dati storici del clima degli ultimi 100.000 anni permettono di vedere che la CO2 era coinvolta nei cambiamenti climatici in assenza di fattori umani. È noto scientificamente che i cambiamenti climatici hanno origine a causa della nostra stella, il sole, e che non lo correggi cambiando vestito, ma devi pensare a cosa fare per affrontare i cambiamenti che verranno, non sprecare i soldi del popolo rifacendo e reinventando la mobilità privata, perché la colpa è dell’auto termica che usi tu come cittadino, solo noi cittadini dobbiamo assumere atteggiamenti responsabili, le navi, aerei, camion, guerre, no, quelle vanno bene, quelle non si toccano.

Chi ti dice che sei tu il responsabile di tutto questo, dei cambiamenti climatici non gliene frega nulla, lo avete capito? Sta e stanno facendo solo il gioco delle élite finanziarie a partire dalla City di Londra che vogliono appropriarsi dei tuoi risparmi.

E Al Gore ha fatto così bene il suo compito che per consolazione per aver perso la corsa alla presidenza gli hanno dato il Nobel per la pace 2007. Già, il Nobel, anche quell’istituzione è nelle mani della finanza, un gesto di autostima per dirci che siamo fottuti e cazziati.


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