NO.
Penso che prima di metterli dentro il museo abbiano fatto ampie bonifiche e predisposizioni per evitare futuri problemi di sicurezza nel nuovo sito.
Volendo possono riusarli, ma dovrebbero fare tanti di quei test e sostituzioni di componenti vecchi che non so se basta un anno o due, perciò non penseranno mai d’usare in caso di necessità un apparecchio che potrebbe essere a sua volta fonte di problemi.
Fino ad oggi ogni missione spaziale non ha mai avuto un piano B, se non quello di tornare indietro se si è in tempo e ci siano le condizioni, eccetto che dirigersi verso la ISS.
Penso sia dura anche una missione di soccorso svolta da vettori privati, tanto per dirne uno Space X ha un lanciatore che può portare a bordo una capsula per andare in soccorso alla stazione spaziale con alimenti o attrezzature, ma dubito che possano con questo modello accogliere uno o più astronauti nella stiva, forse ci hanno pensato, ma non lo so.
Ma prima d’usare i Falcon di Space X, occorre vedere se ne hanno pronto uno sull’unghia, se sì devono portarlo in posizione, aspettare una finestra temporale per evitare problemi con il meteo, e poi forse dopo una settimana (ad essere molto ottimisti) i soccorsi arrivano.
Quando gli shuttle erano operativi, uno era sempre pronto per eventuali missioni di soccorso, ma in 40 giorni, nel frattempo gli astronauti erano ospitati nella ISS. Tutti i voli degli Shuttle, meno uno, si sono agganciati alla stazione spaziale.
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