Perché lo spazio appare nero anche se ci sono milioni di stelle come il sole che producono luce?

2–3 minuti

Senza consultare nulla mi viene spontaneo pensare che è assurdo che per il solo fatto che vi siano tante stelle in cielo, il cielo di notte non debba essere nero.

Ti faccio un piccolo esempio, nel sistema solare di notte quando vedi la Luna che riflette la luce del Sole, come mai tutto lo spazio intorno è buio nonostante l’enorme quantità di luce?

Poi ancora, che cosa c’è da illuminare tra una stella e l’altra che noi possiamo vedere dalla Terra?

E ancora, se mai esistesse qualcosa tra una stella e l’altra, perché dovremmo riuscire a vederla se noi nel sistema solare scopriamo oggetti nella fascia di Kuiper solo quando oscurano le stelle sullo sfondo? Sempre che tu abbia il telescopio puntato in quel punto dello spazio in quel preciso momento. Il motivo è che gli oggetti così distanti dal sole, ma appartenenti al sistema solare, non riflettono sufficiente luce da poter essere individuate dai nostri telescopi, quindi, prova ad immaginare se un pianetino si trova tra una stella e l’altra, lo potresti scoprire solo accidentalmente.

Immaginiamo che ti trovi dentro ad una tuta spaziale in un punto intermedio tra la terra e la stella più vicina, ma nel viaggio qualcosa non funziona e ti svegli, cosa pensi che dovresti vedere e invece non vedi?
Questo sì che sarebbe una bella domanda, penso che forse dopo quello che ho scritto intuisci la risposta, vuoi che la scriva? Ok la scrivo.

Secondo me al risveglio quel viaggiatore dentro la tuta spaziale, in quel punto dello spazio, fatica a vedere le proprie mani (forse non le vede proprio), a meno che non abbia luci artificiali sul casco, ma intorno a sé, è tutto nero perché non c’è nulla da illuminare. In altre parole il nero che si vede è il buio del vuoto interstellare. In realtà c’è una debole luce, quella delle stelle lontane anni luce, ma bisogna vedere se la sensibilità della retina umana è sufficiente a vedere quella che giunge fino a te.

La domanda di per sé è curiosa ma non molto diversa da chi fa foto con una compatta a oggetti lontano 100 o più mt e quando gli segnali che non si vedrà nulla ti rispondono convinti al 100%: “Ma tanto ho usato il flash”, ecco, di solito la conversazione si ferma lì.


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