Sicuramente la mancanza di tecnologie per eguagliare la fantascienza, perché oggi l’esplorazione si fa solo con delle sonde.
Di fatto la ISS collocata in un’orbita bassa rappresenta per l’uomo l’inizio del tutto paragonabile alla scoperta della ruota che ha portato ai giorni nostri ad automezzi personali guidabili per spostarci da un punto A a punto B sulla Terra.
I viaggi sulla Luna iniziati nel 1969 hanno avuto caratteristiche così fortunose e legate alla guerra fredda che mi chiedo perfino chi ce lo ha fatto fare, di partire con serbatoi grandi come mongolfiere.
Se anche oggi bisogna fare sforzi così elevati solo per arrivare sulla Luna, significa che ben difficilmente potremo ambire a breve a qualcosa di significativamente più efficace, dell’ordine minimo di 1 a 1 mln dal punto di vista energetico, dopo di ché dobbiamo sviluppare le tecnologie in altri 10 punti fondamentali per permetterci l’esplorazione spaziale.
Per ora meglio continuare a sognare.
L’aspetto che più mi scoccia è che potenziali tecnologie vengano nascoste per il loro impatto sulla vita quotidiana, altrimenti vi sarebbe uno stravolgimento dell’economia delle grandi multinazionali, loro sono il problema, non il singolo cittadino.
Questo è l’aspetto più deprimente.
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