Se scoprissimo un meteorite distruttivo diretto verso la Terra, cosa saremmo in grado di fare?

6–9 minuti

Premesso che cadono un sacco di meteoriti di piccole dimensioni ma che l’atmosfera polverizza prima che arrivino al suolo, vedi il periodo 12/13 Ago quando in cielo si dice che si vedono le lacrime di San Lorenzo, piccole saette di luce il tempo di vederle e si spengono, altre di dimensioni maggiori arrivano a terra ma nessuno se ne accorge nel 95% (o anche più) dei casi, più raramente lasciano un piccolo cratere, eccezionalmente dei danni a livello locale. Premesso questo, nei suoi 4,35 miliardi di anni di vita, ops 3,5 mld di anni, cioè da quando la sua orbita si è stabilizzata dove si trova ora, la Terra oramai ha fatto pulizia nella sua traiettoria dei piccoli oggetti spaziali un po’ per collisione e un po’ per attrazione gravitazionale, quindi, la possibilità che un oggetto di dimensioni preoccupanti per la vita, non individuato possa caderci in testa è nel campo delle possibilità molto remote, ma sempre possibile.

Considerando che non riusciamo a vedere con i telescopi terrestri i rover lasciati sulla Luna, cioè, li vediamo perché conosciamo le coordinate e allora quei pixel sappiamo che sono relativi a (…), ma se una palla di 50 mt in rotta di collisione verso la Terra si trova a 1.000.000 km e riuscissimo casualmente a vederla, ripeto, casualmente perché non esiste un monitoraggio adeguato, e che viaggi a 60.000 km/h, avremmo appena 16,6 ore di tempo per attuare una strategia prima dell’impatto.

La soluzione più abbordabile per eliminare il pericolo, potrebbero possederla i militari sperando che Russia e USA abbiano collocato nello spazio armi laser o ad energia diretta, che vorranno tenere segreto il più a lungo possibile, quindi, se l’impatto non danneggia gli USA, saranno i russi a venire allo scoperto, ma secondo me dovranno mettersi d’accordo perché la Terra ruota e un’arma che a sua volta ruota nello spazio intorno alla terra non ha la garanzia di rimanere puntata sul bersaglio nello spazio fino alla sua distruzione, quindi, dovranno combinare l’azione con tutto quello che c’è disponibile se vogliono essere degni e sicuri di vivere su questa Terra.
Quale successo può avere?
Sperando che le loro traiettorie siano controllabili al fine d’ottimizzare la missione, e l’asteroide una roccia con molta acqua dentro, colpirlo con armi laser o energia diretta da 200 kw cadauna, in un punto preciso per attivare delle spinte laterali grazie alla propulsione del vapore che esce, sarebbe già un successo enorme, se poi riusciamo a farlo esplodere come una pentola a pressione senza valvola, allora vi saranno tanti piccoli pezzi che cadono sulla terra, forse non tutti cadono, ma da 50 mt il più piccolo potrebbe essere 5 mt che è ancora molto pericoloso. A questo punto rimane pochissimo tempo per evacuare la zona dove cadrà, ovviamente in un punto diverso da quello previsto per l’asteroide, poi occorre monitorare gli altri pezzi e potresti perderne di vista qualcuno di serio.

E se i militari non hanno nulla?
Oppure se il meteorite inizia a ruotare su un asse, non è più una strategia applicabile perché perde d’efficacia.

Ci vorrebbe un lanciatore tipo quello usato da Space X o per le missioni Apollo, ce ne vorrebbe più d’uno disponibile, in grado di portare centinaia di testate nucleari che esplodendo a poche decine di mt dall’impatto contro l’asteroide dovrebbero frantumarlo oppure, meglio ancora, se è possibile coordinare un punto di attacco con lo scopo di deviarlo, ci salveremmo dalla ricaduta certa di un ombrello di polvere radioattiva sull’atmosfera terrestre.

Però dovremmo scartare la soluzione del nucleare perché in seguito a un test USA https://en.wikipedia.org/wiki/Starfish_Prime nello spazio a 400 km di altezza, si rilevarono effetti che potrebbero essere dannosi per i satelliti in orbita, conseguenze immediate sulla terra in svariati dispoitivi in un raggio ≥1500 km ed altre conseguenze per anni… ma se è l’unica soluzione per salvare la Terra… beh, se l’impatto distrugge la Terra, di sicuro non abbiamo strumenti così potenti per opporci, sarebbe tutto inutile. Ma se il rendez-vous avviene a qualche milione di km dalla Terra, allora si deve provare… ma c’è un’altro veto che proviene dalla medesima entità che ha impedito l’ennesimo test spaziale e congelato i silos di lancio di una base di lancio di missili con testata nucleare in USA, ma qui entriamo in un’area dove la verità è classified.

Con questa soluzione ci vogliono pronti i lanciatori, e non è possibile averli entro le 16 ore, poi fossero anche disponibili, tutte le superpotenze in grado di partecipare dovrebbero coordinare la missione.

Gli attuali lanciatori sarebbero anche poco veloci, dovremmo avere quelli ad energia nucleare che promettevano metà peso e doppia velocità, ma sono stati progettati costruiti e provati con esito positivo ma mai usati.

Anche se disponessimo di un lanciatore 10 volte più potente con a bordo una massa di 100 T da impattare lateralmente per deviarne il percorso, è un’idea, ma dobbiamo ricordare quali numeri abbiamo di fronte, perché un asteroide di soli 50 mt ha un volume di 49.087 mt cubi, e se è tutta roccia sono cavolacci a 60.000 km/h, contro le mie 100 Ton che forse potrei far viaggiare a 500.000 km/h, metto in campo una forza che è 58,9 volte inferiore a quella che servirebbe per fermarlo con la forza bruta, quindi potrei pensare di riuscire a deviarlo, ma di quanti gradi lo farà? riuscirò a raggiungerlo prima che subisca l’effetto della gravità terrestre? Altrimenti otterrei solo un diverso punto d’impatto sulla terra.

Esistono idee già studiate, ma nessuna di queste è operativa, ad esempio raggiungere l’asteroide, fare dei fori per poi ficcarci dentro delle bombe oppure piazzare dei razzi per deviarne il percorso.
Il problema è che le tecnologie per fare ciò non ci sono, devono poter operare in breve tempo, in autonomia, con precisione senza intoppi, perciò devono prima essere collaudate. In tutto questo è probabile che la Luna possa diventare una base strategica.

Ma se arriva un asteroide di 200 mt?
Dovremmo avere già tutto nello spazio, potrebbe servire molto tempo per intervenire.
Saremmo pronti ad affrontarlo?

La Terra sopravvive, lo ha già fatto in passato, siamo noi che come ospiti non sapremmo come fare per evitare questa minaccia, e sarà così ancora per molto tempo.

A titolo informativo, questa gif animata mostra gli asteroidi individuati negli ultimi 20 anni. Da notare quanti oggetti della Fascia degli Asteroidi finiscono per essere attratti in orbite più interne, immaginiamo quale compagnia abbiamo avuto negli ultimi 2 o 3 mld di anni, un caos.

In questo grafico gli asteroidi sono suddivisi per dimensioni, più grandi di 1 km, più grandi di 140 mt e tutti gli altri inferiori a 140 mt individuati.

Questo articolo parla del monitoraggio di oggetti fino a 30 mln di km, ma non fornisce soluzioni se qualcuno di loro è in rotta di collisione con la Terra.
https://www.jpl.nasa.gov/news/ne…

Aggiunto il 23/11/2018
Da questa pagina potete verificare quali e quanti oggetti si possono identificare con diversi strumenti in diverse regioni della Terra o nello spazio:
JPL Small-Body Database Browser

Qui dati molto precisi sull’avvistamento recente di un oggetto:
MPEC 2018-U09 : 2018 TG6

Nel 2013 cadde un meteorite nella regione degli Urali in Russia e a causa della sua traiettoria molto inclinata fece un percorso in atmosfera molto lungo a causa di ciò si erose ed aumento la sua temperatura fino ad esplodere una manciata di secondi prima dell’impatto con il suolo. Si stimò fosse circa 50.000 T e il pezzo più grande rinvenuto era di 570 kg trovato in un piccolo laghetto. Segue un articolo che ne parla:

La fortuna vuole che il percorso in atmosfera fu 5 o 6 volte più lungo di che che sarebbe stato se cadeva perpendicolarmente al suolo, in quel caso a terra sarebbe arrivato non un pezzo da 570 kg, ma qualcosa di molto vicino alle 50.000 T originali stimate dagli scienziati e con un effetto completamente diverso.

Se non avete letto l’art. suggerito, vi dico che quel meteorite non fu visto perché la sua direzione di provenienza era prossima o troppo vicina a Sole e nessuno punta i telescopi in quel punto, ma se guardiano il prossimo video vediamo che quel meteorite si era messo in orbita intorno al Sole:

Orbit of the Chelyabinsk meteor

Peccato che nella simulazione (pallino rosso nel cerchio rosso) non ci sia una linea tempo per valutare quanto era rimasto fuori dal cono-luce del sole prima di incrociare la Terra.

Quindi per ora e ancora molti anni, dobbiamo sperare sulla nostra buona stella e a conti fatti le nostre possibilità sono uguali a quelle dell’uomo della caverna.


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like
iPod nello spazio sulla ISS.
Read More

iPod nello spazio

I gadget Apple pesano meno dei medesimi prodotti analogici grazie all’elevata densità di memorizzazione della RAM, HD e floppy-disk. Ecco perché li hanno scelti.
Read More
UFO, UAP, Alieni, Astronavi, Congresso U.S.
Read More

La Rep. Anna Paulina Luna su UAP/UFO in U.S.

Secondo la recente politica di maggiore trasparenza e controllo delle spese la congressista e Rep. Anna Paulina Luna cerca di svolgere un ruolo chiave nel cercare di ottenere la pubblicazione di documenti classificati su alcuni temi sensibili che destano perenne curiosità.
Read More
Alla ricerca di Nibiru, il pianeta X
Read More

Quanto c’è di vero sul pianeta X (noto come Nibiru)?

Uno scrittore e ricercatore azero, Zacaria Sitchin, dalla traduzione delle tavolette in argilla con iscrizioni in caratteri cuneiformi, scopre che descrivono un pianeta che non è ancora stato scoperto. Ma il mondo scientifico non lo ascolta, non lo cita mai, però tutti cercano il pianeta X.
Read More