Ritengo anch’io che c’è tutta una sfilza di problemi irrisolti e di cui si è parlato più volte, ma se ne parla come se si debba andare su Marte domani. Pur essendo un tema di interesse generale è difficile che vi siano delle grosse novità ne giro di pochi mesi, giusto?
Pensate d’essere abbonati ad una rivista scientifica in formato cartaceo e ogni volta riportano lo stesso articolo modificando il titolo, vi piacerebbe?
I punti critici delle missioni su Marte sono numerosi, tutti complicati e ricchi di sfumature che possono essere raggruppati in tre grandi gruppi: tecnologia, uomo e le risorse necessarie. A leggere i punti che seguono sembrano pure inventati, ma vi giuro che ognuno di loro rappresenta un punto critico per una missione su Marte, ad esempio con l’esposizione alle radiazioni cosmiche è possibile che uno degli astronauti muoia di tumore prima della fine della missione di quasi due anni?
Breve sunto di problemi base tutt’oggi irrisolti per un viaggio di lunga durata, maggiore di 500 giorni, verso Marte:
- Peso globale alla partenza.
- Radiazioni cosmiche.
- Micrometeoriti
- Mancanza di gravità.
- Mancanza di assistenza medica.
- Spazi angusti per troppo tempo.
- Dormire.
- Potenziale contaminazione con batteri di Marte.
- Problemi di comunicazione.
- Costo missione.
Su ognuno dei primi 9 punti, occorrerà fallire parecchie volte prima di avere risolto i problemi, non è pensabile che siano risolti in un decennio, ritengo che anche mettendoci tutto l’impegno possibile, ci vorranno almeno 30 anni con ritardi continui.
Ritengo che si debba continuare a mantenere un laboratorio spaziale come l’ISS, e continuare a sviluppare tecnologie per integrarle lì e verificarle. Sarà un lavoro lungo e costoso, nel frattempo ci saranno pure delle ricadute sulla vita di tutti i giorni, non è che arrivano solo dopo che siamo andati su Marte.
Un bel giorno mettendo insieme tutti i punti ci si renderà conto che Marte sarà abbordabile.
Passeranno decenni prima che succeda, perciò, oggi le parole di quell’astronauta sono realistiche e di uno con i piedi per terra, quasi preoccupato che la NASA voglia precorrere i tempi dato l’entusiasmo per le recenti missioni esplorative e le inutili aspettative della gente che sembra predisporre i politici per convincere il senato USA ad approvare spese per poi bloccarle perché aumenteranno di 3, 4 o 10 volte.
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