Al momento in cui hanno deciso di interrompere le missioni, erano già in corso o in parte realizzate parti per successive missioni sulla Luna.
Il pubblico non sa se dopo Apollo 17 i militari non abbiano deciso di farsi effettivamente un giretto, ma nelle missioni ufficiali vi sono delle stranezze che sono emerse con il contagocce decenni dopo, con confessioni sia di astronauti che personale NASA. È risaputo, (e non penso crediate che siano bugie), che la NASA ritocca le immagini quando c’è qualcosa che non deve essere visto, hanno tagliato anche 2 minuti di audio mentre gli astronauti erano sul suolo lunare, le foto del lato oscuro di CHANGE4 della Cina, non sono disponibili in diretta, le manipolazioni digitali di oggi sono rapide e l’originale risiede solo sui server e ovviamente non vi sono copie cartacee in giro.
Durante le missioni Apollo sono state prima stampate tutte le immagini ed alcune raccolte sono finite nelle mani dei stessi astronauti, ma alcune di esse non sono mai state scansionate e messe a disposizione del pubblico e non danno neppure la stampa ad un astronauta che perda proprio quella con contenuti top secret. Si giustificano dicendo che la pellicola era venuta male. Ma vi sono altre conferme delle manipolazioni che la NASA fa sulle immagini, come ha potuto osservare chi ha bucato i loro server e vi ha trovato infinite cartelle dal nome Filter e Not Filter ed in quelle non filtrate erano presenti oggetti sconosciuti. In pratica sembra che là in quel posto (sul lato oscuro della Luna) ci sia dell’attività ed era meglio starci lontani. Oggi dopo 50 anni chissà come stanno le cose, anche la NASA sta mostrando interesse e la ragione ufficiale è creare una base mineraria per estrarre l’elio di cui sembra ricca la Luna e secondo nuove teorie molto utile per futuri sistemi di propulsione, potrebbe diventare il carburante del futuro. Di certo c’è solo una cosa, interessa ai militari, quando avranno fatto la loro base poi da lì chissà quante missioni faranno a nostra insaputa.
Comunque, questo è quello che dicono, la realtà è che emerge dalla retro ingegneria che il carburante dall’astronave di Roswel è l’UNUNPENTIUM, un isotopo dell’elemento 115 che non è presente nella nostra tavola periodica, con questo elemento è facile produrre particelle antigravità o energia elettrica senza perdite e con dispositivi di ridotte dimensioni. Sono decenni che in siti segreti le agenzie governative stanno sperimentando tale tecnologia approdando al TR-3b un velivolo triangolare e quando lo vedete non chiamatelo più UFO. Su tale mezzo vi è anche uno specifico brevetto del 2006 con spiegazioni US20060145019A1 – Triangular spacecraft – Google Patents non appare intestato alla NASA, ufficialmente non esiste una flotta di questi velivoli. Cos’altro c’è? Bob Lazar, un fisico e delatore che lavorava dentro il sistema, conosceva l’elemento 115 e parlava di come veniva usato, oggi avrà la sua piccola soddisfazione perché nel 2015, ufficialmente, questo elemento è entrato a far parte della tavola periodica Moscovio – Wikipedia
Però noi dobbiamo ancora ascoltare la storia dei combustibili fossili, che sono necessari in attesa di un futuro roseo, eccetera, eccetera. Questo elemento 115 e il modo di sfruttarlo sembrano disponibili da decenni. Fate voi, io non c’ero, non centro nulla, non voglio colpe, ma questo elemento 115 mi fa sognare.
Perché allora oggi si parla di nuovo di missioni verso la Luna se con il TR-3B ci possono arrivare in breve tempo? Forse vogliono spillare al senato USA qualche miliardo di $ in finanziamenti per i loro progetti spaziali, poi diranno a Space-X fammi un razzo più grosso, debbo andare sulla Luna, e quello che avanza è grasso che cola per il resto dei loro progetti.
In via non ufficiale si dice che sulla Luna abbiano fatto degli incontri o un incontro in cui è stato spiegato a loro che quello non è territorio per noi o qualcosa di simile.
Sempre in via ufficiosa, tutti i negazionisti dello sbarco sulla Luna utilizzano questa lunga assenza di nuovi voli e sbarchi sulla Luna, perché non ci siamo mai stati, e rincarano che ai nostri giorni abbiamo difficoltà a mettere in campo la tecnologia necessaria per un nuovo sbarco sulla Luna, quindi, come abbiamo fatto ad arrivarci nel 1969? Ed altre affermazioni a cui ovviamente ci sono spiegazioni molto valide ma non le vanno a cercare sebbene siano stati prodotti dalla NASA milioni di documenti sulle missioni Apollo che sono molto più interessanti e curiosi rispetto alle ipotesi dei negazionisti.
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